Dopo le 9 non si passa, Figliolia colpisce ancora. Multe a go-go per i camion N.U. ischitani

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A Pozzuoli tolleranza zero, il grido dei dipendenti delle municipalizzate

Figliolia colpisce ancora. Nell’ormai atavica guerra tra Pozzuoli e l’isola d’Ischia per le questioni legate al transito dei veicoli che trasportano rifiuti e sostanze pericolose nel cuore della città flegrea, che attraversano per fare ritorno sull’isola. Dal 2013 c’è un ordinanza del primo cittadino, che ne vieterebbe il transito oltre le 9.00 del mattino. Ma la tolleranza che si è registrata fino a giugno, almeno per i veicoli ischitani che trasportano la differenziata, è finita.
E per le aziende che si occupano di nettezza urbana sulla nostra isola (e in particolare IschiAmbiente), complici i ritardi quasi congiunturali nel periodo estivo, scongiurare sanzioni e multe è divenuto pressoché impossibile: «Purtroppo noi autisti delle varie ditte – denuncia un operaio – siamo continuamente multati perché spesso a causa dei ritardi del traghetto Traspemar siamo costretti a transitare oltre le 9.00 per poter imbarcare e far ritorno sull’isola. I vigili hanno fatto ormai il posto di blocco fisso all’ingresso del porto e ci aspettano blocchetto e penna alla mano e non transigono neppure se passi dopo appena 5 minuti».
Singolari, su tutti, i due verbali comminati allo stesso autista alle 9:10. Neanche dieci minuti di tolleranza, a quanto pare. «La polizia municipale – denuncia l’operaio – non vuole sentire ragioni. Verbalizza anche se hai un veicolo vuoto dedito alla differenziata oppure hai lavato e disinfettato il veicolo con tanto di certificazione e puoi viaggiare sui traghetti di linea». Sanzioni da ottantacinque euro che pesano anche sulla collettività. «Da notare che il traghetto Traspemar ha l’ultima partenza da Pozzuoli per Ischia alle ore 10.30: un vero e proprio controsenso visto che alle 9.00 non si potrebbe più passare. È tutto un controsenso. Noi autisti siamo sull’orlo di una crisi di nervi e a causa delle continue corse per evitare di sforare l’orario siamo costretti tutti i giorni a sfidare la sorte anche sulle autostrade. Ci sentiamo vessati e senza via di uscita».
Indice puntato anche contro le aziende che si occupano di nettezza urbana, che annunciano ricorsi ma – per ora – non riescono ad incidere. «Dove sono i sindaci? Dovrebbero chiedere un incontro con il sindaco di Pozzuoli Figliolia e rivedere gli orari di passaggio o almeno chiedere un margine di tolleranza. È un servizio pubblico essenziale e fondamentale per la nostra isola. Meriteremmo rispetto». Senz’altro.

 

3 Commenti

  1. Giustissimo come vogliamo che sull’isola vengono rispettate le regole e le ordinanze e non abbiamo tolleranza per nessuno è veramente sacrosanto che quando andiamo in un altra città la tolleranza non ci sia neanche per noi i camion della monnezza che si anticipassero prima.

  2. Figliolia non è un buon sindaco perchè se il traspemar parte alle 10,30 i camion mica scompaiono dalla banchina del porto di pozzuoli anche se entrano alle 9. Quindi trova la scusa per fare cassa in danno della collettività. Quante ore di disagio deve patire un autista per rientrare, ma quale problema può esserci se si rientra alle 9 o alle 10? Mica pozzuoli è montecarlo dove c’è un decoro e un ordine eccellente. Figliolia migliora la tua città curando di più l’arredo urbano, le strade e quant’altro possa far trovare la scusa per non far passare i camion N.U.

  3. Samuele parli perchè non hai mai fatto la fila davanti alle discariche. L’ordinanza in questione non deve essere discriminatoria delle persone perchè non si può pretendere che l’autista rientri per le 9 mentre sta scaricando alle 8,30. Sono servizi pubblici che a prescindere devono passare obbligatoriamente per poter rientrare a casa.
    Se figliolia non vuoe il porto commerciale lo trasformi in turistico e cosi risolve il problema.

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