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Dopo la Juve c’è di più |#4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 14 settembre 2021

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La felicità di aver battuto la Juventus e di averla distanziata di ben otto punti in classifica dopo appena tre giornate di campionato è indiscutibile. Del resto, per un tifoso del Napoli si sa che quello contro i Gobbi è una sorta di campionato a sé stante. Diverso è lasciarsi prendere dai facili entusiasmi allontanandosi dalla realtà che attualmente, per quanto piacevole, necessita di alcune inevitabili riflessioni.

Per quanto goduta, la vittoria contro i bianconeri non può essere considerata un banco di prova credibile ed assoluto: le squadre temibili sono altre, compreso la stessa Juve ma al completo, oggi penalizzata per il futuro da un inizio tutt’altro che in linea con le sue consuetudini. Ci è andata di lusso, in una gara ben ripresa da Spalletti con le mosse del secondo tempo ma cominciata con una formazione a mio avviso non perfetta, condizionata dalle assenze e, soprattutto, dalle tre gaffes collezionate in occasione degli altrettanti gol a cui abbiamo assistito.

Sotto gli occhi di un presidente che si è anche presentato ai microfoni di DAZN a pontificare sul passato, presente e futuro del calcio ma ben lungi da parlare delle sue disastrose politiche di mercato, le lacune di questa squadra sono venute fuori tutte: la fascia sinistra continua a far gridare allo scandalo, nonostante un Mario Rui volenteroso quanto inadeguato al restante livello della rosa ma in ogni caso, con il suo infortunio, oggi ci tiene tutti col fiato sospeso. E se da una parte l’esordio di Anguissa ha piacevolmente sorpreso anche i più esigenti, dall’altra l’affaticamento di Osimhen e la sua ancora smodata irruenza nel gestire il rapporto con la palla pone a tutti una domanda: chi al posto di questi due in caso di uno “scippacentrella” che, seppur di modeste proporzioni, dovesse costringerli fuori?

Paradossalmente, io sono molto più preoccupato dell’Udinese oggi che della Juve fino a sabato scorso. Aspettando il bollettino d’infermeria…

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