martedì, Maggio 18, 2021

Dopo Gara. Monti: «Ischia, troppa frenesia…»

«Spero che la squadra a Pianura si giochi la partita per 90’»

In primo piano

Arriva per ultimo nella “sala stampa” all’aria aperta, sotto il sole e col leggero venticello che inviterebbe a ben altro. Peppe Monti non parla solo del vittorioso derby con Real Forio ma, tra il serio e il faceto, anche di prospettive future. Come ad esempio l’“ingresso” nello staff del mitico Gennaro Giametta (ex calciatore e allenatore, sempre un sergente di ferro) come “mental coach”. A quel punto il presidente D’Abundo potrebbe anche inscenare una sorta di reality a Fondobosso: gli incassi dei diritti televisivi sarebbero faraonici! Alla domanda se è soddisfatto della prestazione dei suoi, “Billone” risponde: «Soddisfatto no. Mi aspettavo la partita in un certo modo, ho visto gli striscioni, si giocava il derby dopo 40 anni, ognuno ci teneva a fare bella figura. Il Real Forio ci ha costretto a spazi ristretti. Non mi è piaciuta quella frenesia di chi deve vincere per forza e praticamente non riesce a far girare palla come è poi successo a risultato acquisito, con tocchi di prima e pallone più veloce».

Sembrano limiti di una squadra giovane… E qui “Billone” piazza la stoccata esilarante. «L’anno prossimo, se ci sarò ancora io, prenderemo un “mental coach”. Vediamo di risolvere anche questo problema. Squadra debole caratterialmente? Ci vorrebbe un mental coach alla Giametta che deve incutere tranquillità. La partita di calcio deve essere anche un divertimento. Durante la settimana si cerca di prepararsi al meglio, provi e riprovi cose che poi in partita vengono disattese da questa preoccupazione-frenesia di sbloccare il risultato a tutti i costi – aggiunge Monti –. La giocata viene male c’è poca fluidità di manovra soprattutto quando gli avversari si mettono tutti dietro. Mi aspettavo che potesse essere così la partita e anche in altre sicuramente avremo dei problemi, però sono sempre contento quando la squadra poi acquisisce il risultato, porta a casa i tre punti e lo fa con quei ragazzi che sono entrati subito in partita, dando un grande contributo. La partita che sul 2-1 si è messa così come volevamo. A quel punto la squadra mi è piaciuta».

Quando l’Ischia ha aumentato l’intensità, c’è stata altra partita. «Si dirà che la squadra avversaria è calata ma non è così. Quando ha giocato con maggiore tranquillità, l’Ischia ha dimostrato di essere una squadra forte, come in altre occasioni. So benissimo che in queste partite ci può essere questo tipo di problema, ma non mi preoccupava il fatto che primo tempo si fosse chiuso sull’1-1. Poi c’è stato l’episodio del rigore, un episodio è stato simile a quello capitato col Procida. Monti aveva il braccio attaccato al corpo, per regolamento non è mai rigore. Il braccio è lungo, non posso tagliarlo… Poi c’è stato nervosismo perché nelle fila avversarie c’è chi perde tempo e si butta a terra con le grida che arrivano fin sopra le tribune… Non è lealtà sportiva, non è calcio. In queste situazioni ti innervosisci perché sai che devi vincere per forza. E’ un insieme di problemi che non ci ha consentito nel primo tempo di esprimerci sotto certi aspetti. Sono contento perché quando hanno acquisito il nuovo vantaggio, i ragazzi hanno trovato qualche spazio, hanno fatto girare palla, segnando qualche altro gol e altri che potevano arrivare con scelte diverse. Ripeto, non penso che ci siano limiti caratteriale e non siamo una squadra di “solisti”. Purtroppo qualcuno non sta ancora al meglio per varie vicissitudini, qualcuno si è poi innervosito. A questo gruppo, a cui recentemente si è aggiunto qualcuno, non posso imputare nulla perché nelle ultime trenta partite ne hanno perso soltanto una, sbagliando tre rigori (S.Maria la Carità, ndr). Questi ragazzi vanno solo elogiati».

A “Billone” viene chiesto del suo futuro vista la premessa fatta in precedenza. «C’è una società che decide e valuta i programmi. A me farebbe piacere rimanere, non è una questione che dipende da me. Avevo fatto la battuta perché ogni volta che per strada incontro Giametta, mi dice sempre “a voi servirebbe un “mental coach”». Non lo vedremmo tanto male… «Sì, qua manca soltanto lui!». E giù risate a valanga…

Si pensa già alla partita col Pianura. Florio è uscito malconcio per una botta alla coscia. «Valuteremo lunedì, non sappiamo l’entità dell’infortunio».

Mercoledì sarà battaglia al “Simpatia”, dove hai fatto bene e ti vogliono bene. «Sarà una partita difficile. Conosciamo il valore del Pianura, sappiamo gli investimenti che ha fatto per cercare di raggiungere questa serie D. L’anno scorso siamo ci è andata bene nelle nel computo delle due partite, da lunedì ci alleneremo e prepareremo questa partita sapendo che incontreremo un’ottima squadra come noi. Spero che l’Ischia a Pianura si giochi la partita per 90 minuti e non soltanto nel secondo tempo così come è successo nella gara d’andata dell’anno scorso…». Incroci gli sguardi e altre parole a questo punto sono inutili: è il grido di battaglia del “Magico Guerriero”!

G.S.

foto Alessandro Ascione

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