venerdì, Giugno 18, 2021

Dopo derby. Per Billone solo sorrisi e certezze

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Solo sorrisi e certezze al 91’ per “Billone” Monti. Ad ogni fine partita, naturalmente se il contesto e gli umori lo consentono, dispensa battute a getto continuo. Approfitta della presenza del sindaco del proprio comune di residenza, Giacomo Pascale, per dare fondo ad un paio di proverbiali gag. Ne ha per tutti, giornalisti compresi. Non risparmia nemmeno l’amico Ciro Mennella. Lo sfondo? Tutte situazioni che con la partita non c’entrano e che rendono il contesto meno serioso, contribuiscono a stemperare i novanta e passa minuti di tensione che riserva la partita. Così come in occasione della vittoria col Napoli United, la soddisfazione gliela leggiamo sul volto. «Sono soddisfatto soprattutto perché avevamo otto assenze importanti. I ragazzi che hanno giocato hanno fatto la partita che dovevano fare – spiega Monti – segnando due gol e creando tante occasioni, commettendo un solo errore, su una palla inattiva come al solito, quando è stato lasciato solo un uomo libero di colpire e c’è stata una grande parata di Di Chiara. Per il resto hanno fatto benissimo, di più non potevo chiedere. Tuttavia sapevo che sul nostro campo ci saremmo trovati meglio: è più ampio e consente di avere più spazi, mentre per le squadre avversarie è più difficile difendersi e stringersi. Siamo riusciti a creare molto. Ripeto, sono contento. Adesso spero che con la sosta si riescano a recuperare gli infortunati o i calciatori che hanno dei piccoli problemi».

Parole di elogio per il debuttante Luca Pesce. «Ci tengo a elogiare Pesce, il quale ha esordito senza mostrare un benché minimo di emozione, giocando con personalità. Se doveva puntare l’uomo lo puntava, s’è preso qualche fallo, è stata veramente una piacevole sorpresa essendo un 2003. Spero che il ragazzo possa continuare a migliorarsi per il futuro dell’Ischia», sottolinea “Billone”.

L’Ischia ieri ha cambiato sistema di gioco (due punte vicine, quattro centrocampisti) a causa delle tante assenze. «Una situazione di necessità – conferma Monti –. Contro il Napoli United abbiamo giocato con due mediani, Trofa e Arcamone, con Castagna che partiva sulla linea dei centrocampisti alle spalle della punta. Quando avremo tutti a disposizione e ci sarà Sogliuzzo, cambieremo sistema di gioco. Per le caratteristiche di tanti giocatori che oggi non c’erano, un diverso sistema penso che sia più congeniale».

Monti è preoccupato per la serie di infortuni, tra quelli muscolari e quelli causati da scontri di gioco, soprattutto in chiave futura quando ci saranno i big-match con Pianura in casa e Napoli United fuori? «Ero preoccupato in questa settimana, perché avere tutti a disposizione è ben altra cosa. Ti consente di fare dei cambi, effettuare delle variazioni del sistema di gioco, provarne un altro in settimana. Passando ad esempio ad un 3-5-2 o ad un 3-4-3. Quando tutti sono a disposizione, si può fare, avendo determinati calciatori con le giuste caratteristiche. Oggi c’era un’emergenza di quelle grandi. La preoccupazione c’era per la situazione di emergenza. E’ vero che abbiamo giocato senza una punta di ruolo, ma tante volte quando le squadre si difendono, c’è bisogno di una punta che tenga palla, faccia salire la squadra, facendo una sponda – continua Monti –. Spero di recuperare tutti, anche se poi mi dispiace mandare qualcuno in tribuna. Perché tra chi gioca e va in panchina devono essere venti, recuperando tutti siamo 24/25. Sono contento di avere tutti a disposizione perché mi consente di avere un ventaglio di situazioni».

Si parla del calore dei tifosi, c’è entusiasmo per il primo posto confermato. «Il tifoso è sempre stato tifoso, alcuni hanno una passione sfegatata. A casa avevo dei ricordi di trenta anni fa e ad un certo punto ci ho pensato su e ho deciso di regalarli a qualcuno di loro. E’ giusto che possano mantenere questi ricordi. Loro mantengono la fede invariata nel tempo. Capisco la loro voglia di avere un’Ischia vincente. Noi ce la metteremo tutta. Spero che l’ambiente maturi un po’ di più, senza passare dalle stelle alle stalle e viceversa. Con questa società, almeno per quello che ha detto il presidente – ricorda il tecnico gialloblù – ci sono circa dieci anni per crescere in un certo modo. Cerchiamo di raggiungere l’obiettivo ma, come ho detto la scorsa settimana, in 33 partite hanno perso a S.Maria La Carità dopo aver fallito tre rigori e due settimane fa a Pianura».

G.S.

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