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DONNE CON I MUSCOLI. Sabrina Cortese, Enza Gallo e Raffaella Lubrano

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Ugo De Rosa | Lo sappiamo fin da sempre: non esistono sport e passioni a completo appannaggio dell’uomo e a completo appannaggio della donna. E le storie che vi stiamo per raccontare ne sono la netta testimonianza.
Oggi vi presentiamo tre storie che mostrano la forza delle donne, una forza mista ad atleticità, fisicitià, passione, amore per se stessi e per la famiglia.
Leggerete di Sabrina Cortese, Enza Gallo e Raffaella Lubrano, tre donne di successo che hanno conquistato titoli in una disciplina un po’ insolita per le donne … il bodybuilding, per la precisione nella specialità “Bikini”, dove oltre al fisico viene anche premiata la femminilità dell’atleta, il suo portamento e la sua “bellezza”.

Mentre Sabrina Cortese ha scelto il fitness anche per lavoro oltre che per passione (facendo l’istruttrice e la personal trainer presso il Tempio del Fitness), Enza Gallo e Raffaella Lubrano (che si allenano rispettivamente presso il coach Sirio Avvenente e presso il GekoClub) sono anche due mamme che coniugano i bisogni familiari con i ritmi di una vera bodybuilder, allenandosi anche al mattino presto o tra gli spacchi orari tra un impegno e l’altro dei propri figli.
Una difficoltà in più che rendere ancora più importante queste vittorie. Vittorie personali e non solo che diventano, presto, motivo di orgoglio che tutti quelli che amano queste donne forti.

Raffaella Lubrano è la mamma di 2 bimbi e da 3 anni pratica “Bikini”: un vero e proprio sport. Per lei tanti sacrifici e tante mattine con la sveglie all’alba. Per “mamma” Raffaella, infatti, il workout inizia alle 6.30. Cinque allenamenti a settimana tra compiti, scuola e figli. Una difficoltà in più se pensiamo anche alla quarantena di cui tutti conosciamo gli effetti e tutte le difficoltà che il periodo covid che abbiamo vissuto ha aumentato. Oltre Gaetano Boccanfuso (il compagno di Lella), il coach Enzo Rando, per Lella è stata importante anche la figura della nutrizionista Miriam Patalano. Una vittoria di team che rende tutti, davvero, orgogliosi. La partecipazione di Lella alla PROTEIKA CUP IFBB 2021 che si è svolta a Napoli, lo scorso 23 e 24 ottobre 2021, è stata una dimostrazione a se stessa, ad Anna e Antonio, i primi tifosi di mamma Lella, di avercela fatta. Una dimostrazione di impegno, passione e sacrificio che ha colpito nel segno.

Per Enza Gallo, invece, la Proteika, è stata l’occasione per dimostrare a Christian e Mya, i suoi due tesori che “La vita è una questione di scelte….” Con un messaggio facebook, Enza spiega il suo pensiero: «C’è chi decide di inseguire i propri sogni con tutte le forze a sua disposizione e chi, al primo ostacolo, si ferma. Undici mesi fa presi la decisione più giusta della mia vita, ovvero dedicarmi del tempo! Tempo, impegno, costanza, sudore, pianti, cadute, risalite, cedimenti, rivincite, rincorse, salti… Non ho mai smesso di credere in me – scrive ancora Enza -, mai come questa volta, non ho mai mollato la presa, non ho mai perso di vista quello che era il mio obiettivo, ovvero piacermi. Il corpo di una madre è un corpo vissuto, il tempo da potergli dedicare è sempre limitato, viene sempre prima tutto il resto e se poi c’è tempo e spazio vieni tu!

Ti guardi e pensi ok sono una madre, ho altre “priorità” finché non comprendi che la priorità sei tu! Tanti sacrifici, tante rinunce, tanta determinazione mi hanno portata, in soli 10 mesi, a salire su un palco che nemmeno avevo mai preso in considerazione. Un’esperienza emozionante, unica e significativa per me … Il completamento di un percorso … percorso in cui ho avuto una trasformazione fisica e mentale. Oggi sono un’altra donna, oggi mi piaccio di più, oggi sono consapevole che se voglio , posso più di prima, sono in grado di gestire la mia mente meglio di chiunque altro, perché finalmente padrona di me stessa! Alle donne che non credono di poter riuscire – conclude Enza – dico: amatevi, amatevi talmente tanto da mettervi al primo posto sempre e comunque, abbiate il coraggio di decidere per voi , chi vi ama vi capirà e se così non fosse non sarà una gran perdita! Non dubitate mai ne del vostro potenziale ne del vostro valore! Amatevi e vedrete che, magicamente tutto funzionerà”

SABRINA CORTESE

Ed eccoci a Sabrina Cortese che ha vinto la categoria Bikini -169 (le donne gareggiano in base all’altezza) e ha conquistato l’accesso sia ai campionati mondiali sia ai campionati italiani del 2022 anche se, va detto, che Sabrina è in lizza per una “card” da professionista.
Ma è proprio Sabrina che ce lo racconta.

Benvenuta a Sabrina Cortese, la nostra campionessa di bodybuilding. Esatto, avete letto bene. Sabrina é una campionessa in una disciplina che nell’immaginario collettivo é ad appannaggio di muscolosissimi uomini. Sabrina, con tenacia e forza d’animo, ha vinto la Coppa di categoria a Napoli, guadagnando una posizione per i mondiali 2022 (cui non parteciperà per prepararsi al meglio) e aI campionati italiani.
“E’ stato un percorso non facile che mi ha portato a tante soddisfazioni. Io coltivo questa passione da anni, mi impegno ogni giorno a fare sempre meglio. Il bodybuilding viene visto come pratica maschile, ma si sta evolvendo sempre più nel mondo femminile. Nei miei piani futuri vi sono anche altre competizioni e, al momento, sono soddisfatta della mia forma fisica e della mia condizione, anche se ci tengo a fare sempre meglio.”

Proviamo a raccontare ai nostri lettori cosa significa trasformare e vivere il nostro corpo in modo diverso.
“Non é una cosa facile, ma se c’è la passione tutto si può fare. Ho iniziato un po’ per sfida e per gioco, poi é diventata la mia passione cui dedicare tempo, soprattutto sacrifici, impegno e costanza. Spesso il bodybuilding viene sottovalutato non viene visto come sport e sacrificio, ma dietro c’è tanto. Tanto sacrificio e tanta dedizione. Ci sono rinunce al classico panino, alla classica uscita ma viene tutto ripagato con le soddisfazioni.”

Quanto tempo passi in palestra?
“Dipende dalla programmazione, direi anche due ore. La preparazione é importante.”

Quale é il tuo sacrificio più grande?
“Io penso che quando c’è passione non vi sono sacrifici. Non ho problemi a fare rinunce. Spesso mi chiedono come faccio a non mangiare biscotti, cioccolata, pizza… Io non ne sento l’esigenza perché so dove voglio arrivare e come arrivarci, quindi ci rinuncio con piacere. Certo non vi é solo l’aspetto delle rinunce. Ci sono i giorni in cui usciamo, ci godiamo la vita normale.”

Come si coniuga la femminilità magari con l’espressione della muscolatura, la forza della posizione che non é prettamente femminile?
“E’ un po’ come essere “bipolare” anche io a volte mi chiedo come faccio a salire su un palco e fare quelle cose. Io sono una persona normale, una persona semplice. Tutti i giorni mi alleno in palestra e all’occorrenza caccio la femminilità, questo essere atleta. Sono sia la persona semplice che si allena e sorride, sia la persona sul palco che si esibisce. Bisogna avere sia la grinta e forza mascolina, sia la semplicità.”

E l’amore?
“L’amore c’è ed é difficile a volte coniugare le due cose. La palestra richiede impegno e delle volte si trascura un po’ la sfera amorosa, ma basta trovare il giusto compromesso.”

Quando gli uomini si approcciano ad una campionessa, si sentono un po’ inferiori?
“Mi capita spesso di avere questo confronto magari mentre ci alleniamo, creo soggezione a chi si allena con me. Mi riferisco ad esempio ad un neofita che mi vede alzare dei pesi.”

Che pesi?
“Ci sono varie fasi, tra forza e definizione, non parlerei di pesi, é un percorso.”

Il complimento più bello che hai ricevuto?
“É stato dal presidente della federazione, Mondello, che mi ha visto in sala colazione in hotel, si é ricordato della posizione nella mia categoria e mi ha spronato a continuare perché in me ha visto un potenziale.”

Parliamo dello sport. Mi hai detto che nonostante la conquista del mondiale, vuoi continuare a prepararti al meglio. Parliamo dei prossimi obiettivi.
“Spero di essere presente tra due settimane a Bussolengo, dove ci sarà la “Notte delle Stelle”, in palio ci sarà la qualifica per gli Europei che spero di intraprendere e poi Roma, ultima gara del girone invernale dove vi sono in palio anche le “pro card”, la card da professionista e continuare ad una preparazione top.”

Cosa é la pro card?
“Una qualifica della Federazione per entrare nella categoria professionista. Ci tengo molto e non voglio presentarmi non in una forma al top.”

Tu hai iniziato nel 2019 poi é arrivato lo stop dovuto dal covid. Ma una ragazzina che non vuole fare un altro sport, ma questo, cosa vuoi dire?
“Fare sport é fondamentale. Fa bene non solo al lato estetico, ma anche alla persona. Dopo il periodo che abbiamo passato, lo sport é fondamentale. Per iniziare non vi sono età, ci sono atlete che hanno età anche sopra ai 50 anni, quindi non c’è età per iniziare o finire. L’importante é iniziare, piacersi e sentirsi bene.”

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