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Don Carlo Candido: “me ne vado tra imbrogli e bugie”. L’attacco al vescovo e agli uomini di chiesa

Frate Mario ha cambiato idea a ha rinunciato all'incarico? Ci sono troppe bocce cucite e troppe mezze parole...

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Gli errori di Pascarella li pagheranno i fedeli di Ischia Ponte. La prevaricazione della fede semplice di molti cattolici ischitani la pagheranno quelli di Castellammare che hanno deciso di distruggere e scandalizzare la bella comunità del Ponte per scopi personalistici e utilitaristici.

E’ chiaro ed evidente che il Vescovo e la Curia dei Frati non erano a conoscenza del buon agire di Carlo Candido e del grande afflato e affetto che nutriva tra il suo popolo. Quello che lo preferisce ad altri parroci, quello che lo segue fino ad Ischia Ponte, quello che lo cerca. Un errore di valutazione spirituale e pratico che oggi, però, si sta ritorcendo contro chi lo ha fatto.

In piazza si mormora che Frate Mario abbia deciso di rinunciare al parroccato di Ischia Ponte e che non voglia più essere l’usurpatore del posto di Don Carlo Candido. La pressione civile, l’eco mediatico e la reazione sdegnata e indignata dei molti frequentatori della Parrocchia di Don Carlo Candido stanno rendendo impraticabile la decisione imposta e fatta eseguire al Vescovo Pascarella. Una decisione che, secondo alcuni, lo stesso Mario non avrebbe gradito fin dall’inizio e che ora diventa quasi impraticabile considerato le condizioni ambientali. Tra manifesti funebri idioti, mail bombing sulla casella del vescovo e tanta partecipazione reale sembra che anche la cerimonia del prossimo 8 ottobre sia a rischio. E, in ogni caso, sarà senza Don Carlo Candido che è già in viaggio verso Assisi.

Ma sabato sera, nella sua ultima messa ad Ischia Ponte, Don Carlo Candido è stato più che chiaro e ha messo in luce le sue parole.

“Ormai il segreto di Pulcinella è stato svelato. Io volevo andarmene nel silenzio e nel nascondimento, ma qualcuno non me l’ha permesso” attacca subito il parroco che, è chiaro, usa parole dure contro il Vescovo Pascarella che in questi giorni aveva anche provato a sminuire i propri errori e le proprie colpe. “Questa, però – continua Don Carlo -, è una giornata bellissima perché me l’ha preparata il Signore. Non era prevista la giornata di oggi così, ma Lui, poi, fa sempre e sceglie sempre dei giorni particolari”. “Qui con voi ho vissuto parte della mia vita. Gli anni della maturità, dai quarant’anni in su. E quindi ho vissuto l’esperienza di diventare uomo, di maturare, di diventare veramente prete, perché non si è prete solo perché si è ricevuto l’ordinazione. Quanti guai si fanno quando si è giovani. Qui ho maturato la pazienza, l’umiltà, la sopportazione, la perseveranza. Qui ho imparato ad amare di un amore che tutto dà senza aspettarsi nulla. Ho imparato, in questa comunità davvero tante cose che porterò con me per tutta la vita.

Non ho voluto prepararmi un saluto perché, ripeto, non era previsto. Ma stamattina mi hanno detto che avevano fatto questo imbroglio. Oggi è una giornata così. Questa parrocchia è stata la mia vita, per cui non avevo tempo. La mia gratitudine nasce dal cuore e non ho bisogno di questa sedia per dire grazie perché il mio grazie ve l’ho dimostrato e l’ho fatto in questi anni spendendo fino all’ultimo istante della mia vita e, tante volte fino all’una, le due e anche le 3 di notte. Non ho rabbia e benedico Dio che mi ha dato la forza di farlo anche consumando molto della mia salute e della mia vita, ma non rimpiango niente. Benedico Dio per tutto questo. Il grazie a tutti, a chi è presente e a chi non ha potuto essere presente. Chiedo perdono – continua il Parroco Candido – a chi ho potuto far male, ma davanti a Dio, lo dico sinceramente, ho potuto far del male ma mai in maniera consapevole, mai volontariamente. Quindi chiedo perdono se a qualcuno ho potuto ferire o far male.

Se mai l’avessi fatto con consapevolezza o volontariamente, sarei un mascalzone, ma mai ho fatto qualcosa per ferire o per far male gli altri. Chiedo perdono se questo è avvenuto. Ringrazio tutti coloro che mi hanno collaborato in questi anni e sono tantissimi, tanti di voi che mi avete espresso l’affetto. Non dimenticherò che in questi giorni e in queste ore con migliaia di messaggi e mai avrei immaginato qualcosa del genere, vi ho sentito vicini. Non sono messaggi sdolcinati o i soliti messaggi di convenienza, sono vere e proprie testimonianze, tanto che mi veniva di dire che c’è da scrivere un libro perché sono testimonianze così belle. Non immaginavo che il Signore, attraverso un servo inutile, potesse fare miracoli del genere, di conversione, di guarigione, di liberazione, di vita cristiana vera. Veramente qualcosa che non avevo immaginato, forse dovevo vivere questo per poterne prendere consapevolezza.

Lo dico sinceramente, ma in queste ore è impressionante, chiedo scusa a chi ancora non sono riuscito a rispondere, ma fa sono proprio migliaia, ci vorranno due settimane, forse, per rispondere a tutti. Ci sto provando, anche se brevemente, perché vorrei che il mio amore e la mia gratitudine arrivasse a tutti e questo, in questi giorni, mi confermano quello che ho sempre detto “l’amore ritorna sempre”. Lascio questa parrocchia con un grande dolore e una grande sofferenza. Sarei bugiardo e ipocrita a non dirlo perché qui, veramente, ho vissuto qualcosa che non si potrà più ripetere. L’ho detto ai collaboratori qualche sera fa, lo ripeto a tutti voi, l’esperienza che abbiamo vissuto qui non si potrà più ripetere. L’esperienza, perché Dio poi non si ripete mai, ma l’esperienza che abbiamo vissuto qui è qualcosa di meraviglioso che resterà per sempre!

Custodirò tutto questo dovunque Dio mi chiamerà a vivere e, allo stesso tempo, vi invito a non ascoltare molto certi social e a volte anche qualche uomo di chiesa. Si stanno dicendo anche molte bugie, ma il Signore perdoni tutti per le bugie ed eventualmente anche per il male che hanno fatto a me. Poco importa, l’importante è rendere conto a Dio e ognuno renderà conto delle bugie e del male fatto. Questo mi rende un uomo libero, ho un cuore libero, ho un cuore sereno, ho un cuore in pace, sono contento di fare solo la volontà di Dio e quindi questo mi dà pace.

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2 Commenti

  1. Per fortuna questo Vescovo che in un solo anno ha fatto solo guai e continuerà a farne… a marzo prossimo compie 75 anni e dovrà per forza andare in pensione…Spero lontano da Ischia…che ci diano un vescovo come Strofaldi o Pagano che hanno tanto amato ischia e gli ischitani…

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