La soppressione del Comprensivo “Vincenzo Mennella” di Lacco Ameno entra nel dibattito politico e istituzionale con toni netti e una presa di posizione che richiama direttamente la responsabilità della Regione Campania e degli enti locali. A intervenire, con un messaggio che ricalca per impostazione e contenuti quelli già espressi dal senatore Domenico De Siano e dal gruppo “Sempre per Lacco Ameno”, è una dichiarazione che affida alle parole il compito di fissare un confine chiaro.
«La scomparsa, come si legge dalla stampa, del Comprensivo “Vincenzo Mennella” di Lacco Ameno è un fatto grave». È da qui che parte la riflessione, con un giudizio che non lascia spazio a interpretazioni attenuanti. La scelta di accorpare il “Mennella” con l’Istituto Ibsen di Casamicciola viene descritta come qualcosa che va oltre una semplice riorganizzazione scolastica: «Sopprimere la scuola di Lacco Ameno e accorparla con l’Istituto Ibsen di Casamicciola rappresenta un colpo alla storia e all’identità del nostro comune».
Nel passaggio successivo si chiarisce il perimetro dell’intervento, evitando di entrare nel dettaglio tecnico della decisione, ma rivendicando al tempo stesso un ruolo attivo sul piano politico e istituzionale: «Senza entrare nel merito degli aspetti tecnici di questa decisione, ci faremo parte attiva presso i nostri rappresentanti politici in Regione Campania». Un impegno che si accompagna a una richiesta precisa rivolta all’amministrazione comunale: «Abbiamo già chiesto al sindaco di convocare un consiglio comunale dedicato».
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una risposta collettiva, capace di rappresentare l’intera comunità lacchese senza divisioni o ambiguità: «Affinché Lacco Ameno possa difendere il “Mennella” con una voce unica e chiara». La chiusura, affidata a una frase secca e identitaria, sintetizza il senso politico dell’intervento e ne chiarisce la posta in gioco: «Lacco Ameno merita la sua scuola».
Un messaggio che si inserisce nel solco delle prese di posizione già espresse da esponenti politici e civici del territorio e che punta a trasformare la protesta in un atto istituzionale formale, portando la questione dell’accorpamento del Comprensivo “Vincenzo Mennella” al centro del confronto pubblico.






DOME’—PRIMM CONSIGLIERE DEL COMUNE-POI SINDACO-POI CONSIGLIERE PROVINCIALE -POI ASSESSORE PROVINCIALE —NUN T SCURDA’–LE STESSE CARICHE NELLO STESSO EMPO—-BOH- POI SENATORE—DII NA COSA—-DI TE CHE DOBBIAMO RICORDARE ——SOLO LO SCEMPIO DI MONTEVICO ???? DAI PER FAVORE—