Domenico De Siano: “Altro che ballottaggio, passiamo alla storia per aver calpestato tutte le regole”

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Per qualcuno passiamo alla storia per il ballottaggio. Per me – ci ha detto Domenico De Siano -, invece, passiamo alla storia per aver visto calpestate tutte le regole possibili. Abbiamo combattuto contro un nemico istituzionale ma sono sicuro che tra due domeniche, quando sarà finito il tempo dei giochetti, allora il popolo di Lacco Ameno, quello orgoglioso delle sue origini e della sua storia sarà fare giustizia a questo tornata elettorale tutta particolare.

Abbiamo – continua – iniziato la campagna elettorale con gli show e abbiamo terminato le elezioni con un assurdo festeggiamento. Abbiamo assistito a scene e ad atteggiamenti fuori da ogni regola civile. Trovo assurdo, per non dire altro, che un candidato festeggi senza attendere neanche la proclamazione. O sapeva cosa stava accadendo e stava al sicuro sapendo che i suoi erano nei seggi e nei posti che contano o non si spiega altro. Alla fine, dopo che tutti lo hanno festeggiato senza motivo continua con le accuse e le bugie.

Altro che Corleone – chiosa in finale – , mi sembra che i problemi siano nati nelle sezioni 3 e 4 non nella 1. Il voto della sezione 1 non ha dato nessun problema quelli dove, invece, i presidenti di seggio sono stati denunciati, sono quelli che tifano per i miei avversari.

3 Commenti

  1. Ha perso le pecore e cerca i lupi. ..povero fratello si rivolta nella tomba per una figuraccia neanche da pezzente sarebbe un’offesa per il pezzente. …

  2. Ma si vergogni avete fatto di tutto per imbrigliare…..poi un Senatore della Repubblica Italiana come dicono i vostri sostenitori come minimo doveva vincere con 500 600 voti di differenza dal avversario politico che è un semplice ma super onesto cittadino invece questo dimostra mio carissimo Senatore che la gente nn ne può più della vecchia classe politica!!!!!forza GIACOMO PASCALE siamo tutti con te

  3. Ora me lo immagino il caro De Siano a radunare di nuovo tutti suoi dipendenti di alberghi e market ,a contare i membri delle relative famiglie , a cercare di capire chi ha tradito “il capo” e magari a fare qualche non tanto velato discorsetto su come tenersi il lavoro…non credo che in quel di Lacco si possa mai parlare di democrazia finchè un imprenditore del genere con il lavoro di centinaia di persone tra le mani si presenti alle elezioni comunali…

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