venerdì, Giugno 18, 2021

Domenico De Siano: “Basta cabaret, Lacco Ameno merita di meglio”

Porto, demanio, ballottaggio e il condono di mammà analisi d’opposizione all’amministazione Pascale

In primo piano

Gaetano Di Meglio | Benvenuto al Sen. De Siano, in questo caso al consigliere sindaco e candidato sindaco “sospeso”. Focus su Lacco Ameno, sembra che questa palude amministrativa stia allargando i suoi confini, ma sembra vi siano troppi interessi personalistici

Partiamo dall’argomento forse più interessante. Poco fa la Prefettura ha terminato il riconteggio delle schede contestate e si va alla ricerca di 11 voti contestati alla lista a te avversa. Secondo voi come è andato il riconteggio?
“Innanzitutto dobbiamo partire da un presupposto da chiarire. Si sono svolte le lezioni nell’autunno scorso e vi è stata grossa confusione organizzativa da parte di chi doveva garantire tutti gli strumenti per svolgere regolarmente le elezioni. Noi reputiamo, serenamente, che vi sono state delle situazioni poco chiare e abbiamo chiesto al Tribunale Amministrativo di giudicare e stabilire in modo definitivo quello che doveva essere il responso che il popolo aveva decretato. Credo che in maniera corretta il Consiglio di Stato è andato in questa direzione, nel senso di verificare in maniera concreta la realtà delle schede contestate da entrambi i lati. Aspettiamo serenamente il giudizio dell’istituzione preposta: se il Consiglio di Stato ci da la responsabilità di essere forza di governo, governeremo il Paese e lo faremo uscire fuori dalle macerie in cui si trova; nel caso inverso, in modo democratico accetteremo il ruolo di opposizione sempre negli interessi della comunità di Lacco Ameno.”

Ovviamente l’argomento che tiene banco è la gestione del porto che ti vede protagonista, con un rapporto che non smentisci con Giuseppe Perrella. Senza entrare nel merito del processo in atto, sembra che il comune non abbia trovato una soluzione e il porto è chiuso. I commercianti si lamentano e l’economia non riparte. Rinunciare alla portualità significa anche penalizzare l’economia del territorio…
“Facciamo chiarezza. La portualità a Lacco Ameno, forse ho il merito o demerito – è questione di punti di vista – insieme con le persone con cui ho amministrato, è arrivata con me. Un altro motivo da puntualizzare è questo: un momento è la fase elettorale con la politica e la campagna elettorale, durante la quale si mettono in evidenza i motivi per cui avere il voto dei cittadini; un altro momento è quello dell’amministrazione. Non si può essere sempre in campagna elettorale, credendo che l’istituzione sia un palco o palcoscenico di un teatro o cabaret. Sono due cose distinte, l’0amministrare la cosa pubblica e il fare il cabaret. Gli atti amministrativi per quanto riguarda la portualità, dall’ottobre 2020 ad oggi sono “zero”. Mi hanno riferito che ieri l’amministrazione ha convocato i commercianti di Lacco Ameno per riferire circa le difficoltà dell’area portuale e dicendo che la responsabilità era da attribuire al concessionario, che è il privato e quindi di conseguenza a Domenico De Siano. Omettendo di ricordare a quei commercianti che l’amministrazione non ha una idea di come gestire il porto di Lacco Ameno e questo lo dico sulla scorta degli atti posti in essere per il porto… zero. Questa amministrazione ha un concetto: ogni problema lo risolve chiudendo. Scuola? Non si devono fare i doppi turni, chiudiamo. Campo sportivo? Chiudiamo. Porto? Chiudiamo. Idea di Paese pari a “zero”. E questo lo dico rispetto agli atti amministrativi che questa amministrazione pone in essere.”

Questo è il ragionamento che facevano i commercianti e che abbiamo raccontato sulla nostra edizione di ieri. Oggi, 15 maggio, mentre altre realtà funzionano come quella di Serrara Fontana nonostante il commissario prefettizio, Casamicciola il privato conferma la sua bandiera blu…. Si arriva a Lacco Ameno e si vede il porto vuoto… Nel frattempo, però, sembra che questa amministrazione abbia caratterizzato la propria cifra nelle assunzioni. Il fratello del vicesindaco al Regno di Nettuno, l’elettrice particolare nell’ufficio di staff, che prima viene assunta e poi prorogata. Stamattina abbiamo parlato di una short list di avvocati. Ho letto anche la vostra interrogazione, sembra ci sia una smania di assunzioni che supera ogni regola, anche il dissesto.
“Rispondo subito, ma voglio fare una puntualizzazione sul porto. La maggioranza legittimamente può e deve mettere in atto le proprie idee rispetto a un tema. Per quanto riguarda al porto: gestione diretta, da affidare a terzi… non è stato fatto nulla. Questi signori non devono continuare a dire bugie. Per anni si sono nascosti dietro al paravento di Domenico De Siano. Questo deve finire. Da ottobre scorso vi è un sindaco e una maggioranza che deve mettere in atto gli atti amministrativi per risolvere determinati problemi. Che atti ha fatto per la scuola? Zero. Per il campo sportivo? Zero. E anche per il porto. Zero. “Libertà”.
Per le assunzioni rispondo subito. Il comune di Lacco Ameno qualche anno fa è stato dichiarato in dissesto. Devono passare alcuni anni e compiere determinati atti per traghettare il comune fuori da quello status, cinque anni. Gli anni sono passati, ma non sono stati prodotti gli atti per fare uscire il comune del dissesto. Cioè manca sia la relazione dell’organo straordinario preposto alla verifica del dissesto e nemmeno il decreto del ministero. Per legge il comune, quindi, è ancora in dissesto. Quindi cosa doveva fare il comune e cosa ha fatto per un periodo di tempo in modo corretto? E’ andato dal Ministero per farsi approvare una pianta organica utile per riorganizzare l’ente. Dopodiché quella pianta organica è stata più volte ampliata e modificata senza chiedere le dovute approvazioni al Ministero,quindi di fatto è nulla. Si è proceduto, credo, in maniera distorta dal punto di vista amministrativo e credo anche in maniera da creare condizioni perché si creasse una sorta di voto di scambio elettorale. Si è proceduto ad una serie di assunzioni che, dal punto di vista amministrativo noi riteniamo nulle perché basate su un presupposto falso, ma che hanno portato un beneficio elettorale all’attuale amministrazione. E’ questo il tema, e chi pagherà saranno i cittadini di Lacco Ameno.”

Altro tema caldo che voi come opposizione avete sollevato all’amministrazione e noi come giornale abbiamo approfondito, è il demanio, l’applicazione della Bolkstein e le proroghe delle concessioni.
“Il tema del demanio è estremamente importante non solo per Lacco Ameno. Purtroppo a Lacco Ameno non si amministra “per” ma si amministra “contro”. Durante la campagna elettorale io mi sono sforzato di far comprendere ai miei concittadini che era fondamentale ristabilire le regole, stabilire che qualcosa deve valere per tutti e non per un singolo perché facendo così non si crea il benessere e la prosperità per il paese.
Noi come minoranza abbiamo portato avanti varie iniziative affinché le regole siano uguali per tutti. La Legge è chiara, c’è una proroga delle concessioni demaniali legata alla pandemia, “si prorogheranno a 90 giorni dalla fine dello Stato di emergenza”. L’Europa ha stabilito, poi, il principio della messa a gara delle concessioni. Un concetto importante sancito anche dal Recovery Plan. Tra l’altro per quanto riguarda gli arenili c’è una ulteriore delibera regionale che stabilisce che il 30% dei lidi deve essere libera.
A Lacco Ameno se ne strafregano di quello che è la Bolkestein, se ne strafregano di quello che è l’Europa, dello Stato Centrale, delle delibere della Giunta Regionale e operano a seconda di quelle che sono le loro simpatie o antipatie. Con un semplice timbro rinnovano le concessioni demaniali per 30 anni. La domanda che rivolgo a tutti è:ma vi sembra normale, giusto e corretto? Una minoranza deve emettere in evidenza cosa accade a Lacco Ameno. Io invito le autorità preposte a verificare quanto accade. E dire che è finito il momento di dire “è Domenico che denuncia per questo non si apre”. Finiamola. Si amministra “per” e non “contro”.”

Questo poi ci porta a quello che è un altro aspetto non solo di Lacco Ameno, ma è da allargare a tutte le amministrazioni. Sembra che le nostre amministrazioni siano legate alla gestione dell’ordinario, all’adesione di bandi che arrivano e manca un po’ la proposta, l’idea, la sfida, la voglia di uscire dal seminato e azzardare nonostante il periodo imponga ristrettezze. Manca il coraggio di cambiare il paese.
“Io mi riferisco e limito alla mia comunità. Sono convinto che a Lacco Ameno non c’è idea di Paese e me lo confermano i fatti. Purtroppo non c’è. Io sarei stato il primo anche per interessi personali, ad essere felice se l’avessero avuta. Ma non ce l’hanno e credo,non me ne vogliano, che non hanno la capacità di averla. E’ sotto gli occhi di tutti e non scopro l’acqua calda. Durante la campagna elettorale ho detto di avere una idea di paese per i prossimi anni. Io credo che l’isola soffra di un problema di destinazione e per sopravvivere, dovevamo avere la capacità di creare all’interno della destinazione dell’isola, la destinazione “Lacco Ameno”. Come riuscire ad arrivarci? Lo abbiamo detto in campagna elettorale:serve una idea di paese, creare un parco progetti indispensabile quando vi è la possibilità dei finanziamenti, altrimenti ci si limita all’ordinario e al rattoppo dell’asfalto. Io non ce l’ho sul piano personale con nessuno. Ma quando dico che sono incapaci vi è una ragione. “

Spesso ti si rinfaccia “cosa hai fatto come Senatore?”. Il terremoto di Ischia come isola, ma in particolare Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio, sembra sia diventato di secondo livello da un punto di vista dei vari Governi dopo la fine dello Stato di Emergenza. E anche da parte nostra sembra che non vi sia più quella giusta attenzione e la voglia di risposte immediate.
“Il 21 agosto 2017 siamo stati oggetto del sisma. Un terzo di Lacco Ameno è completamente in disuso. Al netto delle manifestazioni propagandistiche, ricordo “fratelli terremotati non dormo la notte” una storica gag teatrale – e ci sarebbe da piangere pensandoci – in maniera pretestuosa si è detto “cosa ha fatto Domenico De Siano”. Io sono stato protagonista, e lo dico per senso di responsabilità verso i miei concittadini, di quello che è stata l’approvazione di diversi articoli sul Decreto Genova che consentivano ai concittadini di ottenere benefici importanti rispetto alla disavventura avvenuta. Va ricordato un dato importante. L’amministrazione di Lacco Ameno non paga le rate di mutuo dal 2017 a causa del sisma e della pandemia, un vantaggio per l’amministrazione che avrebbe dovuto creare le condizioni per pensare alla ricostruzione, d’accordo con Regione Campania e Sovrintendenza. Anche in questo caso sarebbe servita una visione di insieme del paese, ma le scelte sono della maggioranza. Ma oggi che cosa hanno fatto? Zero. Dal 2017 i comuni hanno avuto a disposizione una serie di professionisti in più, pagati dallo Stato, per mettere in moto la ricostruzione e i finanziamenti per la ricostruzione degli immobili danneggiati. E noi facemmo una operazione importante all’epoca contestata da altri: dare la possibilità alle abitazioni su cui pendeva istanza di sanatoria del 2003 di accedere alle misure ed essere ricostruite se erano state danneggiate.
Cosa è successo fino ad oggi?
Io purtroppo sono costretto a mettere in evidenza, nonostante che io caratterialmente non sia abituato a portare avanti certe azioni, ma devo per far comprendere ai nostri concittadini il modo in cui questa comunità viene guidata. Dal 2017 ci sono state una serie di iniziative importanti che davano la possibilità di sanare immobili, abitazioni dove pendevano istanze rispetto al condono 2003. Ebbene, con il personale che lo Stato aveva consentito di avere ai comuni, professionisti abilitati e preposti a svolgere la loro azione al comune di Lacco Ameno per procedere alla verifica delle istanze, a Lacco Ameno si è verificato che su tante abitazioni danneggiate dal sisma e dove pendeva una istanza in sanatoria 2003, una sola pratica è stata portata a compimento, ed è grave. E’ grave da un punto di vista etico e morale. E’ la pratica della mamma del sindaco che legittimamente poteva avere ciò, ma tutte le pratiche dovevano avere la stessa sorte della pratica della mamma del sindaco…”

Però va anche detto che non è l’abitazione dove vive la mamma del sindaco, ma un grezzo in una parte non molto abitata del comune di Lacco Ameno…
“Ma il tema grave, per me, è che questa abitazione legittimamente poteva avere l’iter che ha avuto, ma dovevano averlo anche tutti gli altri cittadini che hanno avuto la casa danneggiata dal sisma del 2017 e hanno una istanza in base al condono 2003. Fratelli terremotati, libertà, c’era qualcuno che diceva libertà… ma libertà per loro stessi!
Il fatto grave è la bocciatura da parte della Provincia del PUC, strumento fondamentale per programmare lo sviluppo futuro di una comunità. Grave anche perché l’attuale amministrazione con l’attuale sindaco non ha condiviso nulla con nessuno, non si sono confrontati in consiglio comunale se non per un passaggio formale di qualche minuto…”

Non ci dimentichiamo che lo stesso artista del PUC di Lacco Ameno che i cittadini hanno pagato per 53mila euro ha avuto il PUC bocciato a Lacco Ameno dalla Provincia, e bloccato dal TAR nel comune di Forio, dove lo stesso artista ha considerato le distanze dall’autostrada come se noi avessimo tali vie. Questo per tornare al’esigenza di avere una programmazione territoriale che influisce su altri problemi. So i problemi della 167, ma questa zona avrà uno sviluppo?
“Quando siamo stati forza di governo e sono stato sindaco, insieme a chi condivideva con me l’amministrazione facemmo grandi interventi per risanare una parte del territorio, una parte anche bella dal punto di vista naturalistico. Acquistammo un terreno per il comune, ci facemmo un progetto per ilparco giochi, programmammo il miglioramento della viabilità… purtroppo da all’ora non si è fatto più nulla. Noi comprammo il terreno, ci facemmo finanziare il progetto, ma è rimasto lettera morta, ci sono rovi. Ho sentito che questa amministrazione voleva costruirci una casetta, forse per fare un ricovero per coloro che non hanno fissa dimora, ma non so… purtroppo oggi noi non siamo forza di governo, siamo all’opposizione e non possiamo che fare denuncia rispetto a ciò che riteniamo che non va. Se, dopo il giudizio del TAR, saremo chiamati ad avere la responsabilità di guidare il paese, la 167 al pari di tutto il resto del paese, sarà trattata in una maniera completamente diversa, con una logica e progetto di paese e comunità che oggi manca.”

Ultima domanda, si parla di ripartenza e di riaperture. Quali sono le previsioni della prossima estate? Quali sono gli obiettivi che un imprenditore si pone?
“Ischia ha i problemi che vive tutto il mondo. Ci auguriamo che facendo più vaccini i dati migliorano e si può combattere in maniera concreta la pandemia. Così si può tornare ad una vita sempre più normale, facendo ripartire tutto, soprattutto in zone turistiche come le nostre. Di certo, non come nel 2019, ma si inizia a muovere qualcosa meglio dello scorso anno. Mi auguro che questo anno possa essere diversa e che la seconda parte dell’anno possa essere una parte “normale”.”

Ti sei vaccinato in fila con i cittadini nell’hub di Forio, facciamo un appello a quanti ancora non si sono vaccinati?
“Noi dobbiamo sollecitare i nostri concittadini a vaccinarsi. Non è assolutamente pericoloso, ma bensì è lo strumento che ci permette di combattere la pandemia, di ripartire. Tutti devono comprendere che vaccinandosi arreca un beneficio a sé e agli altri.”

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