Divieto di sbarco: arriva al terza proposta. Ischia lo “accorcia” al 30 settembre

Non c’è 2 senza 3: Lacco Ameno: 1 aprile al 30 ottobre - Barano d’Ischia; 4 aprile al 31 ottobre - Per Ischia: 10 aprile al 30 settembre

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Gaetano Di Meglio | Come lo scorso anno e, come avevamo già scritto nelle scorse settimane, eccoci alla terza proposta di divieto di sbarco della nostra isola. Questa volta, con quasi un mese di ritardo dalla sua decisione in giunta, il comune di Ischia ha reso noto quale sia la sua idea.
Ebbene, una terza soluzione. Nelle settimane scorse vi avevamo raccontato delle differenze tra Barano e Lacco Ameno. Oggi dobbiamo aggiungere Ischia che, a sorpresa, cambia tutto sul serio.

Una soluzione, completamente diversa dalle altre due. Una lieta sorpresa per chi scrive. Infatti, da tempo, siamo sempre stati dell’idea che prolungare il divieto di sbarco fino al 31 ottobre non ha nessun senso pratico. Bene, Enzo Ferrandino sembra averci letto, nonostante vada in giro a minacciare per le persone di non leggerci.
Ma veniamo ai fatti.

La giunta di Ischia, nella seduta del 10 gennaio, resa nota solo ieri pomeriggio, letta la nota pervenuta al prot. n. 30480 dell’11/10/2019 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la quale i Comuni dell’Isola sono invitati a valutare l’opportunità di una tempestiva comunicazione del proprio parere ai fini dell’emissione del Decreto di limitazione alla circolazione stradale nell’Isola di Ischia con precisazione che il parere deve essere reso mediante atto deliberativo dell’organo competente; tenuto conto che l’eccessivo aftlusso di automezzi in genere nelle aree dei porti isolani arreca notevole pregiudizio all’ordine, alla sicurezza dei pedoni ed alla vivibilità del Porto e delle adiacenti aree comunali per la particolare conformazione dei porti stessi completamente inseriti nel tessuto urbano, è necessario limitare l’accesso al porto via mare di automezzi nei periodi di maggiore afflusso turistico; considerato che durante la stagione turistica (che copre l’arco di tempo compreso tra marzo e settembre) i pericoli connessi al traffico automobilistico sono particolarmente elevati; per la stagione turistica 2020 le seguenti proposte ai fini dell’applicazione nell’isola d’Ischia dell’art. 8 del Codice della Strada, concernente la limitazione della circolazione stradale nelle piccole isole. Dal 1O aprile al 30 settembre 2020 è vietato il trasporto e la circolazione sull’isola d’Ischia degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, appartenenti a persone residenti nel territorio della Regione Campania.

E’ questo il cuore del deliberato del comune di Ischia che, come Barano (ma la sudditanza politica di Ischia verso il comune di Dionigi Gaudioso è notoria, ndr) all’articolo 2 prevede il comma richiesto dagli autotrasportatori dell’isola d’Ischia, ignorato da Lacco Ameno.
Per la giunta di Ischia, “Inoltre nel medesimo periodo è altresì vietato l’imbarco, lo sbarco e la circolazione sul ‘Isola d’Ischia di automezzi con portata superiore ai 13,5 t. Anche se circolanti a vuoto, appartenenti a persone non residenti nel territorio della regione Campania”.

Questa è la richiesta di Ischia. E le altre due? Vediamole nel dettaglio.
Per Lacco Ameno il divieto di sbarco dovrebbe valere dal giorno 1 aprile al 31 ottobre 2020.
Per Barano d’Ischia, invece, il divieto di sbarco dovrebbe valere dal giorno 4 aprile al 31 ottobre 2020.
Per Ischia, lo ricordiamo, il divieto di sbarco dovrebbe valere dal giorno 10 aprile al 30 settembre 2020. Certo, se pensiamo che la richiesta ai nostri comuni è arrivata solo l’11 ottobre 2019 e non abbiamo trovato una sintesi tra le nostre amministrazioni, una richiesta di incontro e confronto con la Prefettura o con il Ministero stesso, beh, significa che ci troviamo – sul serio – in pessime mani.

E siamo solo a tre. Restiamo in attesa di conoscere le istanze di Serrara Fontana e Forio per sapere cose ne pensano. Rispetto a Casamicciola, nel frattempo, è giusto sottolineare che nel 2019, il comune di Giovan Battista Castagna propose, tra le altre cose, anche di bloccare la validità del divieto, appunto, al 30 settembre.

2 Commenti

  1. Ma non sarebbe meglio non far sbarcare nessuno in questa povera isola che non riesce più a contenervi tutti. Ma non volete proprio portare rispetto al vostro territorio. State sfruttando questa terra il più possibile. Dopo aver fatto una passeggiata ritorni a casa che puzzi di smog (pensa ai polmoni!). Ci vogliono le colonnine per misurare il livello di inquinamento e dopo tutti a piedi!

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