Divieti, rivoluzione bus e tentativi: fate spazio alle bici e alle piste. Senso unico dal Camping a Scaglione e tanto altro…

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Mentre i rapporti tra sindaci si intersecano per servire interessi diretti e privati (vedi Caruso che nomina Enrico Iovene quale revisore dei conti all’EVI e Enzo Ferrandino che nomina l’ing. Rosario Trani, quota Vacca/Caruso in un progetto all’Arenella) in gioco c’è il futuro del comune di Ischia e servizio di trasporto su gomma dell’intera isola. In gioco perché, per perseguire idee tutte da verificare e provare a realizzare qualcosa pur di giustificare la propria presenza sugli uffici comunali, a breve, ci troveremo con le scolle in fronte.

Da giorni il comune di Ischia, crede che con la sua stupida propaganda riesca a nascondere cosa vuole realizzare e che siamo tutti disponibili a credere alle balle spaziali che racconta il palazzo.

La paura di chi scrive è nella capacità dei singoli di fare le cose confermata, soprattutto, dagli esempi che abbiamo tutti sotto gli occhi: Piazza degli Eroi e “Vecchia bocca” del Porto di Ischia.

Andiamo in ordine. Come ricorderete infatti, nel 2018 il comune di Ischia aveva affidato dal marito della consigliera comunale Titti Lubrano un progetto da 16 mila euro per studiare il traffico nel comune di Ischia.

Uno studio, questo, affidato all’ing. Gioacchino Taglialatela di cui non c’è traccia pubblica. Ma pensiamo che la comune di Ischia, invece, esista.

Cosa abbia studiato il marito della consigliera comunale non lo sappiamo, ma sappiamo che il Comune di Ischia si appresta a realizzare alcune piste ciclabili.

La prima di questa è stata annunciata dal nuovo profilo facebook del comune: “dal prossimo 20 gennaio 2020 la pineta degli atleti sarà oggetto di lavori di realizzazione di una pista ciclabile, pertanto sarà interdetta a zone”.

Una pista ciclabile in pineta è una bella cosa. Sarà in terra battuta? La domanda è lecita sia perché non crediamo che la stessa possa essere realizzata in cemento o altro materiale in pineta, sia perché c’è da capire con che tipo di bicicletta si possa praticare. Ma la domanda che in molti si pongono e che, fino ad ora non ha avuto risposta è la sua lunghezza. Collegherà il varco della pineta all’altezza del parcheggio di Via Leonardo Mazzella (Sorrentino) con quello su via Foschini (Viale dei Bambini)? O, invece, come speriamo noi, colleghi, il varco di Via Foschini con quello di Fondobosso (guardia di Finanza)? Non è dato sapere.

Le altre 2 piste ciclabili in cantiere, dovrebbero essere realizzate una su via Alfredo De Luca, da Scaglione verso Piazza degli Eroi e l’altra su Via Antonio Sogliuzzo, dalla Violetta a Piazza degli Eroi.

Una scelta che abbiamo già commentato nei mesi scorsi e che torna di attualità dopo l’annuncio del sindaco Enzo Ferrandino che, sul suo profilo facebook, fa sapere che giovedì mattina “in Municipio abbiamo incontrato l’ing. Mariano Vignola vice presidente dell’Eav Bus insieme alla dirigenza locale per discutere circa le problematiche del servizio pubblico di trasporto. Si è affrontato lo studio di una ipotesi di rimodulazione delle linee effettuate sul territorio del nostro comune al fine di creare i presupposti per la realizzazione di piste ciclabili. Durante l’incontro è stata confermata la buona notizia che nei prossimi 14 mesi saranno immessi in servizio 28 nuovi pullman su Ischia. La riunione è stata aggiornata alla prossima settimana quando ci sarà un ulteriore confronto con tutti i sindaci dell’isola”

Un annuncio che merita molta attenzione perché nasconde quelle che sono le vere motivazioni dell’incontro.

Il disegno di Enzo Ferrandino è quello di realizzare, a breve termine, un senso unico che vada dall’incrocio con Via delle Terme (Scaglione) fino al parcheggio del Camping.

Tutto il traffico che viene dal porto, infatti, sarebbe dirottato per Via delle Terme, Via Foschini,  Via Michele Mazzella e Via Leonardo Mazzella.

In pratica un divieto a “salire” per consentire la circolazione a senso unico da Piazza degli Eroi a “scendere”. Lo stesso divieto, poi, dovrebbe essere applicato e replicato su Via Antonio Sogliuzzo dall’incrocio con  via Leonardo Mazzella (Violetta) verso Piazza degli Eroi.

Tutto questo, ovviamente, significherà dover modificare l’intero impianto delle linee EAV Bus perché sarebbe è impensabile far transitare tutti i bus attualmente in circolazione su via Alfredo De Luca per via delle Terme e Via Morgioni. E’ questo il segreto che si nasconde nelle parole del sindaco “Si è affrontato lo studio di una ipotesi di rimodulazione delle linee effettuate sul territorio del nostro comune al fine di creare i presupposti per la realizzazione di piste ciclabili”.

Tutto questo, però, non è un argomento che vale solo per Ischia. Eggià, perché diverse linee dei bus sono destinate a raggiungere anche gli altri comuni. Barano e Serrara Fontana in primis che, così, verrebbero nuovamente tagliati fuori dal centro di Ischia come avvenne con le imposizioni, poi eliminate, da Giosi Ferrandino.

La verità è che già oggi, in molti, scegliamo di andare altrove per le nostre spese. In parecchi preferiscono raggiungere store e negozi con maggiore facilità rispetto al comune di Ischia che, caso strano, sta diventando il dormitorio di Ischia. In molti, infatti, dormono a Ischia ma poi vivono in altri comuni o in periferia. Il centro è morto, il Corso è vivo solo d’estate e la crisi più evidente è proprio quella del commercio che dura meno di una stagione turistica.

Al netto di questa valutazione, obiettiva e condivisibile, è necessario capire dove si vuole andare. La riduzione del traffico è sicuramente una priorità per tutti. Non potremmo mai schierarci contro chi vuole ridurre il traffico, ma non possiamo neanche non combattere contro chi preferisce rovinare un paese intero con le sue idee strambe e restare in silenzio.

Barano e Serrara Fontana (speriamo che i sindaci vogliano difendere le proprie comunità e i propri cittadini contro le scelleratezze di Enzo Ferrandino e non mettano in primo piano, invece, la possibilità di condividere qualche graduatoria che aiuti l’assunzione di qualche idonea!) sono le due comunità che potrebbero avere maggior danni da queste previsioni che, in assenza di una seria progettazione d’insieme che tenga conto di tutti i problemi accessori (mezzi pubblici, frequenza dei collegamenti, abitudini dei cittadini, presenza di servizi pubblici e quanto altro), sono più che scontati!

Giocare a fare il “piccolo” amministratore come è stato fino ad oggi non è il meglio per Ischia. Chiudere Via Alfredo De Luca in un senso di marcia è una scelta che non può essere del solo comune di Ischia. Ma, per fortuna, siamo ancora in tempo.

Non volendo essere preconcetti e non volendo commentare una così importante scelta, crediamo sia giusto che il comune di Ischia inizi a sperimentare questa soluzione fin da ora. In bassa stagione e senza aver modificato nessuna delle condizioni attuali. Per verificare la bontà delle intuizioni, infatti, basta un’ordinanza del comandante dei vigili urbani e segnalare i divieti. Applicare le modifiche per un periodo sperimentale e limitato e tirare le somme, insieme con la collettività, dopo un periodo di prova. In ballo ci sono troppi interessi e troppe esigenze che non possono essere affidate ai tentativi dei “piccoli esperti del traffico”.

Speriamo di essere ascoltati.

1 commento

  1. Chiedetevi che tipo di credibilitá può avere un’amministrazione che non è stata capace di chiudere rigorosamente al traffico i centri storici per antanomasia preferendo invece la politica dei permessi in deroga per fini clientelari….

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