Dirigenti, la proroghina di Enzo. 27 giorni per ripristinare il sistema Telese

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Gaetano Di Meglio | I dirigenti del comune di Ischia sono stati riconfermati dal sindaco di Ischia con il decreto numero 124. Un decreto che interviene in merito alla scadenza degli incarichi dirigenziali in scadenza il 30 novembre.

Al netto di un cambio delega tra Ascanio e il pensionato De Angelis che gestirà il paesaggio fino a dicembre 2020, Enzo Ferrandino ha prorogato tutti gli altri. Ma attenzione perché la manovra di questo sindaco si dimostra di piccola veduta. Nonostante avesse firmato il decreto lo scorso 30 settembre, i dirigenti sono stai confermati solo fino al 27 dicembre 2019.
Non vi fate illudere dall’anno solare, non c’è nessun limite temporale è una scelta temporale dettata dalla crisi di governo imperante che tiene ostaggio delle beghe politiche l’intera comunità dell’isola.

La guerra con Ottorino Mattera, gli innesti di Luigi Telese e Ciro Ferrandino, la battaglia d’odio contro i dirigenti su cui Giosi Ferrandino ha ancora un ascendente sono i veri ostacoli a questa proroghino. 27 giorni di proroga per decidere chi e come cambiare.
27 giorni per capire come “pagare” l’ingresso e la futura candidatura di Telese nella coalizione di Enzo Ferrandino e per tagliare qualche altra testa. Un periodo di tempo che, diciamocelo, influisce anche sulla produttività dei lavoratori che, in questo modo, hanno l’ennesima prova di essere semplici pedine e che non contano nulla per chi amministra il comune. Dirigenti dallo scarso valore per il sindaco che si devono accontentare di 27 giorni di proroga in attesa di essere valutati. Secondo quale criterio? Beh, è la fedeltà alla ditta di Enzo e l’ubbidienza rigida agli ordini che arrivano dall’alto.

27 giorni per capire a chi dovrà essere “tagliata la testa” in virtù di qualche nuovo accordo politico e di nuovi equilibri da sostenere. Sicuramente servirà un nuovo dirigente per Carmen Criscuolo e l’assessore Liviana Buono. E’ probabile che qualcuno “punito”, in passato, perché troppo vicino alla Criscuolo possa tornare in auge con l’avvento del nuovo assessore.

Ma il vero motivo che si legge tra le righe del decreto 124, è che Enzo deve consentire a Luigi Telese e Ciro Ferrandino di ripristinare il sistema che Giosi Ferrandino aveva distrutto quando cacciò dal comune l’ex sindaco. L’ingresso in giunta del gruppo di Telese con Ciro Ferrandino, infatti, prevede che una quota di dirigenti sia affidati all’assessore Ferrandino. In questo caso, infatti, Enzo non ha a che fare con consiglieri del calibro di Zanghi o di Lubrano, qui Enzo ha a che fare con gente che fa amministrazione. Che permise a politici eletti di farsi assumere dall’ente. Enzo ha a che fare con gente che ha creato la “Genesis” e che ora vuole tornare a mettere le mani nella pasta dopo le sculacciate del cattivo venuto da Casamicciola.

27 giorni per riscrivere le regole del gioco. Giggiotto è qui.

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