Di Spigna: “Barano, serve più cattiveria. La salvezza è possibile, ma lottare col Forio…”

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Il Barano ha iniziato il nuovo anno con 3 sconfitte consecutive. Le partite con Casoria, Albanova e (l’ultima) Afragolese, non hanno consegnato al campionato una squadra in totale scollamento, anzi.

A parte qualche piccolo scricchiolio interno (che ci sta vista la posizione in classifica), quella bianconera non sembra una squadra che parte battuta in partenza, anche contro avversarie di livello superiore.

Però, qualcosa sta mancando alla squadra di Gianni Di Meglio, oltre alla fortuna (vedi gli infortuni di Oratore, Parisi e Terracciano in vista della delicata trasferta in casa del Gragnano di domenica). Arcamone & co non riescono a concretizzare la discreta mole di gioco prodotta, così come le non tante occasioni create: il risultato sono 13 punti (per la verità 14, compreso quello perso contro l’Albanova) in 20 partite, davvero poca cosa. Comunque, per capire come sta la squadra del presidente Gaudioso, abbiamo intervistato Luca Di Spigna. Ecco le parole dell’esperto centrocampista ai nostri microfoni.

Di Spigna, sabato scorso contro l’Afragolese in casa avete giocato abbastanza bene e non avete demeritato, però i vostri avversari hanno dimostrato di essere più cinici e scafati di voi. Come ha visto lei la partita?
“Devo dire che la gara è stata interpretata bene dal Barano. Va detto, subito, che in una sola azione, sullo 0-0 abbiamo preso una traversa ed un palo. Prima di subire la rete avversaria, ci abbiamo provato almeno un altro paio di volte, una con me e su un’altra Arcamone ha ciccato la palla. Poi, l’Afragolese ci ha punito subito su una ingenuità, una distrazione. Questa è realtà della classifica: coi giocatori di qualità ed esperienza, che hanno giocato anche in categoria superiore come Fava e Ausiello, che ha l’Afragolese, vieni punito al minimo errore. Negli ultimi 10 minuti, poi, abbiamo sfiorato la rete più volte, prima di trovarla. Però, fossimo stati più attenti, a quest’ora stavamo parlando di tutt’altra partita e tutt’altro risultato”.

In questa ultima parte di campionato, prendiamo in esame quella in cui è tornato mister Di Meglio, state giocando bene e spesso state meritando un risultato diverso da quello che dice il campo. Quindi, vi manca qualcosa. Cosa, secondo lei?
“A volte, soprattutto in partite come quella di sabato, giochiamo bene, però ci manca la cattiveria. Non possiamo permetterci di fare ingenuità, di concedere troppo alle avversarie. Vista la nostra classifica, non dovremmo concedere nulla. Vista la mia esperienza, dico che il Barano deve mostrare più cattiveria. Non basta dare il 100%, ma serve il 120%, ovvero la cattiveria e la convinzione di poter vincere. A volte, tipo durante la partita in casa dell’Albanova, è come se pensassimo che quello che sta accadendo in campo non è vero. Invece dobbiamo crederci fino al fischio dell’arbitro, fino a quel momento dobbiamo mettere cattiveria e concentrazione, sennò diventerà difficile salvarci. Però, stiamo giocando bene, perché capita spesso che le squadre avversarie ci fanno i complimenti a fine partita. Ma è pur vero che a me i complimenti poco interessano, io voglio salvare il Barano, come tutta la squadra, che durante gli allenamenti sta dando il massimo”.

Anche in zona gol dovreste essere più cattivi, perché ci arrivate ma…
“A volte ci arriviamo stanchi e non ci crediamo. Gli attaccanti, tipo Angelo Arcamone, fanno una grossa mole di lavoro, fanno più del dovuto, e quando gli capita l’occasione sono poco lucidi. Il loro lavoro in campo è straordinario. In settimana stiamo lavorando proprio sulla fase offensiva, per far si che quando arriva quella occasione, loro la possano buttare dentro. Stiamo facendo questo lavoro per diventare più cinici, più lucidi in zona gol, dopo aver recuperato qualche palla in più a centrocampo”.

Nelle prossime partite avrete 3 squadre alla vostra portata, come Gragnano, Virtus Volla ed il Real Forio nel derby. E’ vero che dopo mancheranno ancora tante partite, ma è possibile che in questo trittico vi giochiate molte delle vostre speranza di salvezza diretta, visto che il distacco dalle altre è già grosso?
“Si, vero. E’ presto, ma contro queste squadre, che sono alla nostra portata, ci giocheremo gran parte della salvezza. Già domenica a Gragnano sarà una finale, dovremo scendere in campo con carattere e grinta, come se davanti avessimo una Afragolese, una Puteolana. Solo così potremo uscire da questa situazione, che non ci meritiamo”.

Uscire da questa situazione, per lei vuol dire provare a salvarsi direttamente oppure migliorare la posizione all’interno di quelli che saranno i play out?
“Noi dovremo migliorare in classifica. Poi vedremo cosa saremo riusciti a fare. Domenica dobbiamo fare punti anche per recuperare fiducia ed autostima, perché non è facile allenarsi dopo 3 sconfitte consecutive. Ci si mette il massimo, ma l’umore è giù. Serviranno voglia e cattiveria”.

Crede nella salvezza diretta, oppure la vede troppo difficile?
“In questo momento, mi fa una domanda troppo difficile. Le dico quello che dico sempre ai compagni nello spogliatoio, vista ma mia esperienza, ovvero che dobbiamo pensare una partita alla volta. Anche se il campionato passa velocemente. Dovremo andare a Gragnano a non perdere in primis e poi a cercare di vincere. Sono il primo a credere nella salvezza del Barano, che passa per un miglioramento della posizione. Prima o poi dovrà girare bene nei nostri confronti, visto che stiamo lavorando bene…”.

E’ vero, vi manca pure un pizzico di fortuna…
“Certo, prendiamo 2 pali in una azione, spesso dei tiri passano di un millimetro vicino al palo. Quindi ci sta girando anche un po’ male. Ma siamo convinti che al fortuna prima o poi arriverà”.

Che sensazione le da lottare per la salvezza, io spero non accada ancora fino all’ultimo come negli anni scorsi, con il “suo” Real Forio?
“Questa cosa mi dispiace. E’ una situazione che sta capitando da un po’ di anni. Mi dispiace lottare proprio col Forio, ma noi dovremo comunque dare il massimo e cercare di uscire da questa situazione, a cominciare da domenica. Per la salvezza, colgo l’occasione per fare un in bocca al lupo anche al Forio”.

Chiudo con una domanda personale. Come giudica la stagione che sta facendo?
“E’ inaspettata. Perché ho avuto alcuni acciacchi fisici, però finora ho avuto la fiducia sia di mister Gagliotti che di mister Di Meglio, cosa che sto cercando di ripagare al massimo. Sto giocando quasi tutte le partite, anche se ho una età. Ma non mi sento vecchietto ed a fine carriera. Sto dando il mio contributo, ma voglio dare ancora di più per ripagare la fiducia di mister Di Meglio, dello staff e della squadra, che mi fanno sentire sempre un giocatore importante”.

I giovani del Barano hanno bisogno di calciatori esperti come lei e come Terracciano, per esempio, per crescere e commettere sempre meno errori…
“Certo, i calciatori esperti in rosa servono anche a questo. Mario ha avuto un piccolo problema e colgo l’occasione per augurargli una pronta guarigione, così come a Parisi. Spero rientrino al più presto possibile, perché ci servono. Sono a disposizione dei giovani, sempre con educazione e rispetto. E’ un onore per me stare con i ragazzi, mi fanno sentire dell’importanza giusta. Noi vecchietti di quello abbiamo bisogno”.

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