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Depuratori. Angela Di Iorio: “Inutile e dannoso bloccare i progetti già avviati”

Nel merito della querelle “depuratori si, depuratori no” abbiamo raccolto il parere del delegato alla depurazione del comune di Casamicciola Terme, il consigliere di maggioranza, l’architetto Angela Di Iorio. All’incontro voluto da Del Deo, infatti, oltre al commissario Giugni anche il comune di Casamicciola è stato un grande assente. La Di Iorio parla di un agire insolito e intempestivo senza entrare, con onestà intellettuale, circa le perplessità tecnicistiche della questione. Per la consigliera comunale, infatti, il rischio fondato è che il rimedio sia peggiore del male e che, in questa fase, si apre la strada a nuovi e maggiori danni economici.

Architetto, cosa sta succedendo con questo depuratore Casamicciola-Lacco. Come è andato il summit?
“Siamo alle solite. Si parte con un progetto, si spendono soldi e professionalità e poi si vuole stravolgere tutto rischiando di perdere quanto fatto. Ciò che mi lascia un po’ perplessa è il fatto che esiste un progetto per un depuratore che sta andando avanti, la fase della progettazione è già abbastanza in la, ed è anche vero che noi, come comune abbiamo partecipato a una conferenza di servizi, tempo fa, per lo studio di fattibilità. Quindi, lo studio di fattibilità è stato superato e stanno lavorando sul progetto definitivo. C’è una progettazione in atto. Ora sulla bontà o meno di questa progettazione, non credo che possiamo dire più di tanto. E’ vero, si tratta di un intervento importante e invasivo che va ad incidere su di una parte nevralgica del paese che è il parcheggio dell’ANAS dove si sono create anche delle attività economiche. Dobbiamo mettere in conto, come abbiamo fatto, che ci saranno dei disagi, sia per il traffico sia per il territorio. Non so però, ora in questa fase che potere abbiamo e che possiamo fare senza cerare danni economici”.

E ora?
“Si sta creando, in questa fase, una problematica, in cui non vedevo noi comune che potere abbiamo di trovare delle nostre alternative perché parliamo di un progetto commissariato. Come delegato di Casamicciola Terme, posso dire che, purtroppo, come accade spesso nelle cose pubbliche in cui si parte, si spendono soldi pubblici e poi si decide di fare altro, alla fine i soldi che sono stati spesi restano bloccati e partono i contenziosi. Ci si doveva pensare prima. Se questo è un progetto che non si realizzerà mai o se era sbagliato o crea problemi, allora va corretto e non bloccato. Tempistiche sbagliate? Non sono in grado di dire cosa sia meglio: se ci sono tecnologie alternative come sono state prospettate nell’incontro del 13, meno invasive, meno costose, noi ci andiamo a guadagnare. Però ci si doveva pensare prima. Adesso c’è un progetto già in atto che dovrà essere pagato a professionisti che stanno lavorando. Bloccare tutto, innescando contenziosi e nuove grane è la peggiore delle scelte che possiamo assumere.

A chi è venuto l’idea di bloccare tutto?
“Ci sono state richieste dei sindaci in passato e poi di Ghirelli, risalgono al 2019 e 2020. Ma nel 2019 il progetto era già stato avviato e tra l’altro commissariato fin dal 2014. Noi lo stiamo subendo come comune e se si poteva fare qualcosa, allora queto si poteva fare all’epoca. Ora come comune non abbiamo alcun potere. Non so in che modo si possa cambiare rotta. In ogni caso se la si deve cambiare, credo che questo commissario alla depurazione dovrebbe essere coinvolto”.

Il progetto approvato e il superamento dell’infrazione
Il Progetto di fattibilità Tecnica ed Economica “Impianto di depurazione a servizio dei Comuni di Lacco Ameno e Casamicciola”– cod. ID 33518– Delibera CIPE n. 60 del 30 aprile 2012 è stato  approvato dal Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, prof. Maurizio Giugni.

Per la realizzazione di tutte le opere ricomprese nello scopo del lavoro occorrerebbe un finanziamento stimato in € 56.256.208,61, di cui € 45.110.000,00 per lavori, € 2.274.336,92 per servizi ed infine € 8.871.871,69 per le somme a disposizione della Stazione Appaltante. Invece, il finanziamento pubblico di € 43.034.911,00 assegnato con la Delibera CIPE n. 60 del 2012 (ID 33518). L’importo stimato dei lavori di € 31.373.260,00.

Investimenti che dovrebbero servire, non è dato sapere se bastino, al conseguimento delle condizioni di superamento dell’infrazione comunitaria n. 2004/2034, di cui alla Sentenza di Condanna della Corte di Giustizia Europea del 19 luglio 2012 nella Causa C-565/10, in merito al mancato recepimento della direttiva 91/2717/CEE del Consiglio del 21 maggio 1991 concernente il trattamento delle acque reflue urbane per l’agglomerato “Casamicciola”.

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