Demenza ischitana.La claque di comodo applaude ma De Luca parla di Cilento, treni e bus

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Gaetano Di Meglio | Il titolo prende spunto un po’ da demenza senile e un po’ da demenza e basta. Ci sono due aspetti, infatti, che emergono in questa assurda estate post covid che ci espone, purtroppo, all’ennesima strumentalizzazione dei territori, dei cittadini e di quello che siamo per il piccolo calibro dei nostri amministratori.
De Luca è lo stesso e in questo tour per ospedale ad esempio, ci sembra che la passeggiata a Capri il governatore sceriffo non l’abbia fatta e, forse, non l’avrà neanche in programma. Perché? Perché a Capri non trova i tappeti rossi, trova sindaci che si fanno rispettare, trova cittadini che non abboccano alle scemenze e trova istituzioni che non gli regalano crastulelle come hanno fatto i nostri termalisti.

E’ inutile sottolineare il rapporto tra Nello Carraturo, al centro della delicata indagine di truffa ai danni dell’ASL e il mondo dei termalisti isolani. Una sorta di lobby dai pochi effetti benefici che fa benino, in parte, solo ai diretti interessati.
Ma ieri, anche senza troppa enfasi, è stata la volta della visita ad Ischia del governatore. Il vero scopo, diciamocelo, era l’incontro post conferenza con i sindaci a cui dare gli ordini: tu voti a Fiola, tu voti a Marrazzo, tu voti a questo e tu voti a quell’altro. E, ovviamente, ci sarà stato anche l‘ordine di non votare il PD di Casillo, Topo e di Giosi Ferrandino. Più che ordine, forse, richiesta dalla base di non votare. Il complesso di Enzo Ferrandino e degli altri è noto anche oltre il Beverello.

Saggia e strategica l’assenza di Giovan Battista Castagna che non ha nulla a che vedere con la passerella politica inscenata ieri con i soldi dell’ASL.
De Luca poteva anche non venire ad Ischia. Ha detto le stesse scemenze che ridice da mesi sui social. La solita narrazione di rigore, e di rivendicazione di aver fatto bene, quando, invece, hanno fatto solo disastri. E il territorio ha ancora le ferite sul suo corpo.

Demenza Ischitana, punto 1.
Il governatore è venuto ad Ischia a dirci che il Cilento è sold out da due mesi. E il codazzo scemo di giornalisti, politici e istituzioni tutto ad applaudire o a non ribattere. Cosa ha fatto la regione per aiutare il turismo ischitano a non soffrire la crisi da covid? Niente. De Luca, ovviamente, viene ad Ischia, sa che trova gli scemi del villaggio e le spara in libertà sapendo che nessuno gli dirà nulla. Mai a Capri, avrebbe avuto questa occasione. Anzi già questa mattina avremmo letto almeno 3 comunicati stampa di rettifica e di rivendicazione di benessere da parte di comuni e albergatori.

Demenza Ischitana, punto 2.
De Luca viene ad Ischia ed elogia il lavoro regionale fatto sul tema della depurazione. Come? Si, avete capito bene, dopo il disastro regionale del depuratore di San Pietro, dopo la sconfitta al TAR (perché l’Arcadis era regionale!), dopo il disastro della depurazione sull’isola, De Luca non ha un solo argomento per trattare l’argomento Ischia e i suoi tre impianti non realizzati. Non una parola su quello in lavorazione a Sant’Angelo. Non una parola sulle fogne realizzate con l’anticipazione della Regione Campania. Eggià, i fatti della depurazione a Ischia sono firmati Caldoro e Martusciello. Con De Luca non abbiamo visto e non vedremo niente. Ieri, ovviamente, tutti zitti e muti.

Demenza Ischitana, punto 3.
Il governatore, che del Rizzoli non sapeva nulla, avrà solo letto il paragrafo del punto nascite. E’ opportuno segnalare che Ischia ha rischiato di perdere il punto nascita per la pessima gestione dell’ASL del post Attilio Conte, della girandola di primari e dei parti dei ginecologi ischitani in terra ferma presso le cliniche private. L’ASL non ha saputo gestire e la società ha rischiato di perdere il servizio.

Demenza Ischitana, punto 4.
Pur di sparare scemenze elettorali, De Luca ha comunicato che la Regione riconoscerà un doppio straordinario ai medici del Rizzoli per evitare che questi continuino ad evitare la sede insulare. Grave per due motivi. Se era così semplice, beh, allora, perché attendere questa campagna elettorale e tutti questi anni e non riconoscerglielo prima? Secondo. Perché con una battuta si deve ridicolizzare tutto il lavoro fatto per il riconoscimento di isola zona disagiata da parte del governo Centrale? Questa è la soluzione al problema, non una boutade elettorale sparata davanti ad una platea a cui sembrava essere stato somministrato troppo Valium.

Demenza Ischitana, punto 5.
De Luca ci è sembrato più un vecchietto disagiato che un candidato governatore allorquando ha trattato l’argomento terremoto e condono. Una problematica così ingombrante e così sostenuta che il governatore ha ridotto ad argomento finale di poca importanza. E’ stata evidente la confusione sulle problematiche della legge sulla ricostruzione del sisma e delle normativa del condono.

Demenza Ischitana, punto 6.
De Luca viene ad Ischia, l’isola più grande, dove c’è l’enorme problema dei trasporti marittimi e De Luca, nella sua “demenza ischitana”, parla di treni e di bus. Tutti muti. Nessuno a rinfacciargli (tranne noi da queste colonne) che la Regione investe 670 milioni di euro per i trasporti di gomma e ferro (bus e treni, quelli che acquista la Regione) e solo 11 per le vie del mare con le scassette della Caremar e con i metrò che vanno da Pozzuoli a Salerno. Assurdo, De Luca viene ad Ischia e parla di Treni e bus, quando noi viaggiamo come bestie grazie agli investimenti dei privati e la Regione che se ne fotte.

Demenza Ischitana, punto 7.
De Luca viene ad Ischia e nessuno gli dice che la sua Regione Campania è quella che ha permesso che nel golfo si creasse un cartello per il trasporto dei rifiuti speciali. Che la sua Regione fa finta di non vedere. Che lui parla di eco balle e di progetti milionari ad Ischia, qui dove, i comuni devono pagare anticipatamente il traghetto altrimenti non imbarcano. Ma la sua Regione è distratta e pensa, forse, al fratello del consigliere regionale. Altro che rigore.

Demenza Ischitana, punto 8.
Ieri più di sempre abbiamo avuto la conferma di quanto i nostri sindaci non abbiano alcuno spessore politico, peso di rappresentanza e siano solo pedine da muovere come piccoli consiglieri comunali del salernitano. Il loro, solito, ruolo secondario e di piccolo peso è apparso a tutti.

La parola demenza ha anche questo significato: “deterioramento globale dello stato cognitivo, spesso in maniera progressiva”.
Un’isola che non protesta, che non si indigna, che non riempie di fischi e pernacchi uno dei suoi peggiori nemici: la Regione Campania e, forse, il suo peggior nemico, l’ASL è un’isola che inizia a dare segni inequivocabili del suo “deterioramento globale dello stato cognitivo”.
Già, siamo una comunità che mostra il suo deterioramento globale dello stato cognitivo e che non si rende conto che la gente come De Luca, ad Ischia, non la dovremmo fare neanche scendere!

Foto Riccardo Sepe Visconti / iCity

1 commento

  1. Per la serie Esopo news-

    Una sanità pubblica che mette in prenotazione solo dopo più di UN ANNO una prestazione, che risponde (quando si degna di farlo) in questo modo alle urgenze: “Le anticipiamo che la nostra struttura non è in grado di soddisfare l’urgenza presente sulla sua impegnativa, quindi laddove il medico le indicasse nuovamente che è urgente non potrà effettuare la prenotazione presso la nostra Azienda Ospedaliera.” è un carrozzone sgangherato buono solo a spremere soldi a TUTTI i contribuenti per destinarli a POCHI pseudo contribuenti (e senza dubbio un’analisi approfondita potrebbe essere un utile lavoro per la magistratura).
    VERGOGNA TOTALE per chi la presiede.

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