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Demanio & Concessioni. C’è il via libera dal Cdm al decreto

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Anche il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto tanto chiacchierato che rivoluzionerà, almeno si spera, il demanio e le concessioni che lo riguardano.  Lo prevede il dlgs sulle concessioni approvato dall’ultimo Consiglio dei ministri del Governo Draghi (con il voto contrario dei ministri leghisti). Un tema caldissimo per i territori insulari come Ischia, Procida e per quelli costieri. Appare quasi pleonastico sottolinearlo.

Si tratta del decreto, che attua quanto stabilito dal ddl Concorrenza: una delega per la costituzione e il coordinamento di un sistema informativo di rilevazione delle concessioni di beni pubblici. Si tratta di Siconbep, il sistema informativo del Mef per la rilevazione delle concessioni di beni pubblici, come le spiagge. Come prospettato dal Cdm, il sistema dovrà “promuovere la massima pubblicità e trasparenza, anche in forma sintetica, dei principali dati e delle informazioni relativi alle concessioni di beni pubblici”, come i canoni concessori.

La rilevazione comprende “tutti i beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile” che “formano oggetto di atti, contratti e convenzioni comportanti l’attribuzione a soggetti privati o pubblici dell’utilizzo in via esclusiva di tali beni”.

Dovranno essere comunicate: la natura del bene oggetto di concessione; l’ente proprietario e, se diverso, l’ente gestore; le generalità del concessionario; la modalità di assegnazione della concessione; l’identificativo dell’atto, del contratto ovvero della convenzione che regola la concessione; la durata della concessione; i rinnovi in favore del medesimo concessionario, di una società dallo stesso controllata o ad esso collegata; l’entità del canone concessorio nonché ogni altro dato utile “a verificare la proficuità dell’utilizzo economico del bene in una prospettiva di tutela e valorizzazione del bene stesso nell’interesse pubblico”.

Ad alimentare la banca dati, solo ed esclusivamente in modalità telematica, saranno le amministrazioni pubbliche che “abbiano la proprietà ovvero la gestione del bene oggetto della concessione“.

I dati saranno pubblicati, anche in forma aggregata, su un’apposita sezione dedicata del sito internet istituzionale del Mef, nel rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali. Non saranno resi pubblici, invece, informazioni relative a beni destinati alla difesa nazionale e nei casi in cui ricorrano specifiche e concrete esigenze di tutela della sicurezza pubblica e dell’ordine pubblico. Tutto è improntata sulla necessità di predisporre una estesa e puntuale mappatura dei beni demaniali. Tanto che, laddove lo richiedano specifiche esigenze conoscitive che non siano soddisfatte con i patrimoni informativi disponibili, al fine di alimentare il sistema informativo, il ministero dell’Economia può promuovere la costituzione da parte delle amministrazioni pubbliche, anche in forma associata, di banche dati settoriali o locali.

Ora non resta che attendere l’ufficialità delle decisioni assunte e la loro successiva messa a regime. Si prospettano mesi di cambiamenti, ma anche di incertezze e intenso lavoro sul tema.

1 commento

  1. In poche parole come si e dato la concessione a parenti e amici per un lungo periodo di tempo per una pipa di tabacco per così tanti anni tutto auma auma? Io non so voi, ma io non ci credo.

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