De Luca a Ischia? Nappi e Di Scala: “ennesima passerella politica tra il diremo e il faremo…”

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Ci hanno talmente stravolto la vita che, in questa strana estate, la campagna elettorale e a propaganda politica, infettata da una buona dose di annunciate, si svolga tra ospedali.
Una sorta di Guerra a chi mette più il malato in prima linea. Uno stravolgimento delle nostre vite in questa assurda pandemia vissuta tra movide possibili, tra viaggi in bus e nave al 100, ma stadi senza tifosi e scuole chiuse che non si capisce ancora perché.

Ma senza entrare nel merito delle decisioni assunte per la nostra salute dal governo centrale e da quello regionale, focalizziamoci sul’evento di questa mattina: la visita del governatore De Luca che annuncia e presenta, urbi et orbi, l’ampliamento dell’Ospedale Rizzoli.
Un’opera che viene sbandierata da anni e che, forse, dopo il commissariamento riusciremo a vedere.
I dubbi, però, sono troppi e tanti.

«Credo che Vincenzo De Luca abbia deciso di ricorrere a questo tour tra ospedali – ci ha detto un cinico Severino Nappi, candidato alla prossime elezioni regionali nelle fila della Lega – per restare nella scia della sua ex imitazione: lo sceriffo che invoca lanciafiamme e vede cinghialoni per strada. Credo che le vicende sanitarie non possano essere ridotte ad una presentazione “power point” dei progetti ma, invece, debbano essere al centro di un vero programma di lavoro. La cronaca parla chiaro: al Rizzoli la questione dei pendolari storici non è stata ancora risolta, il direttore sanitario, dopo lo scandalo della dottoressa Bianco, non è stato ancora nominato, un anno fa, il direttore D’Amore annunciò una nuova TAC, ma le uniche cose nuove sono state quelle donate dalle fondazioni locali. Quella di oggi, purtroppo – aggiunge e conclude Nappi – è solo l’ennesima passerella di un candidato governatore. Un incantatore di cittadini che oltre alla fuffa non ha saputo fare e dire»

Stessa linea e stessa condanna alla visita di De Luca arriva da Maria Grazia Di Scala, consigliera regionale di Forza Italia. “Ancora una volta D’Amore e tutto il codazzo piddino della Regione Campania torna sull’isola a promettere, a dire e a fare. Mi chiedo, però, per quanto ancora? A Villa Mercede i lavoratori sono piombati, vittime innocenti, in una guerra tra ASL e Cooperative. La SIR è un lontano ricordo e i servizi territoriali della nostra sanità sono in continuo peggioramento. Abbiamo trascorso il periodo peggiore dei nostri giorni, l’inferno del Covid con un direttore sanitario che ci ha privato di trasparenza e di dati. Ricordo a memoria le parole del direttore del Cotugno: diamo i dati al direttore dell’ASL. Noi non ne abbiamo avuto visto neanche uno e siamo stati in balia di fake news, di paure infondate e di una cattiva gestione tra ospedale e distretto. Questa mattina, proprio come un anno fa, quando D’Amore venne a raccontarci le sue bugie, assisteremo ad un’altra passerella dell’ovvio e del faremo e diremo.»

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