Danni lievi e indennizzi post sisma: ecco la commissione giudicatrice

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Ida Trofa | Si tratta del decreto n. 207 del Commissario Carlo Schilardi, varato l’ 8 agosto prima delle ferie estive, a un anno esatto dalla nomina Schilardi e ufficializzato sui canali istituzionali solo in queste ore. Si tratta della nomina del gruppo di lavoro per le istruttorie relative alla concessione del contributo per gli interventi di riparazione immediata di edifici e unità immobiliari a uso abitativo e produttivo, non classificati agibili, che hanno subito danni lievi a causa degli eventi sismici del 21 agosto 2017.
Un atto che arriva mentre tutto il mondo terremotato isolano aspetta la “danni pesanti” e che viene prorogato nei termini per la presentazione delle istanze fino al 31 dicembre 2019, dopo il flop iniziale e la quasi totale assenza di richieste di contributo (0 a Forio, 2 a Lacco Ameno e 5 a Casamicciola) per i cosiddetti “danni lievi”, di cui alle Ordinanze Schilardi n. 2-4/2019, rilevati anche tardivamente a 20 e 24 mesi dal sisma dagli ischitani del cratere. Ovviamente come le dovute precisazioni.

A tal riguardo, si legge che “dette domande, potranno essere accettate anche successivamente alla data del 31 luglio 2019 e, comunque, entro il mese di dicembre 2019, atteso che detta presentazione è stata sospesa da molti cittadini perché essi hanno ritenuto ragionevolmente utile attendere i risultati della microzonazione sismica” cosi scrive il commissario Schilardi. Insomma, Carlo “il magnanimo” concede altro tempo ai terremotati ischitani, con l’auspico che l’ordinanza, cosiddetta “danni lievi”, subisca la giusta impennata di adesioni e richieste di indennizzo. Il territorio avrebbe bisogno che queste risorse stanziate dal governo, i progetti veri, venissero messe a frutto, anche in termini di sicurezza e di interventi mirati e opportuni sui fabbricati.

Ma nel maglie delle previsioni ecco che…
Le disposizioni, in ogni caso, si applicano limitatamente agli immobili ad uso abitativo o ad attività produttiva che risultano danneggiati a seguito dell’evento sismico verificatosi il 21 agosto 2017, con danni lievi e comunque di non rilevante entità così come definiti nelle schede AeDES. Per gli immobili in questione i soggetti legittimati possono avviare gli interventi di riparazione secondo le modalità e le procedure stabilite salva la facoltà di richiedere l’accesso ai contributi di cui all’art. 21 e 25 del suddetto decreto, secondo le modalità e le procedure che saranno stabilite con successiva ordinanza.
Qualora, per uno stesso edificio, siano state emesse più ordinanze di inagibilità̀ relative a diverse unità immobiliari con esiti di classificazione tra loro diversi, il tecnico incaricato del progetto verifica l’effettivo danneggiamento dell’edificio nel suo complesso e richiede al Comune una rivalutazione. Così, tra le maglie delle previsioni commissariali spunta l’appiglio per i manovrini in cerca di affari sismici…

Riecco la perizzietta asseverata
E qui che i soliti volponi di palazzo si sono risvegliati compulsando i propri adepti e sodali affinché siano inondati di richieste gli uffici commissariali. A.A.A. perizie asseverate a buon mercato richiedensi!
Come previsto, infatti, i soggetti interessati possono avviare i lavori con comunicazione di inizio lavori asseverata ai sensi dell’articolo 6-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 200 l, n. 380, anche in deroga all’articolo 146 del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. La comunicazione di inizio lavori asseverata, di cui all’art. 6 bis del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, deve indicare, per ciascuna unità immobiliare compresa nell’edificio: a) gli estremi e la categoria catastali; b) la superficie complessiva; Nella comunicazione devono inoltre essere individuati: a) il progettista abilitato responsabile della progettazione, il direttore dei lavori, nonché il possesso dei requisiti. La stima del contributo riconosciuto nella sua massima quantificazione e di poco superiore ai 400 euro a metro quadro. Poi dipende dalle casistiche. Vale comunque la pena provarci e aderire alle procedure previste senza lesinare sforzi ne disdegnare mezzi. Vero? Noi ischitani in questo siamo maestri.

Ecco la commissione giudicatrice per le istanze
Il Commissario Straordinario, ufficialmente, vigila sugli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati, nonché coordina la concessione ed erogazione dei relativi contributi.
Ai politici, ai vari gatti e alle diverse volpi che si aggirano tra le stanze del potere, invece, va tutto il resto. Così, restando in tema di ufficialità, alla stregua della legge schifezza sulla ricostruzione di Ischia (art. 24 del D. L. n. 109/2018 comma 4) che prevede che il Commissario Straordinario definisca il procedimento con decreto di concessione del contributo nella misura accertata e ritenuta congrua, contributi erogati, a valere sulle risorse per la ricostruzione, sulla base di stati di avanzamento lavori relativi all’esecuzione dei lavori, alle prestazioni di servizi e alle acquisizioni di beni necessari all’esecuzione degli interventi ammessi a contributo.
Viste così, le ordinanze commissariali n. 2 del 6 dicembre 2018 e n. 4 del 15 febbraio 2019 inerenti la riparazione immediata di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo e produttivo non classificati agibili, il dottor Schilardi ha ritenuto di dover costituire un apposito “Gruppo di lavoro” per la verifica dell’ammissibilità della concessione del contributo per gli interventi di riparazione immediata sulla base delle attività istruttorie effettuate dai Comuni interessati Forio, Lacco e Casamicciola.

Un decreto di nomina e tre articoli
Un decreto di nomina in 3 articoli in cui si chiarisce, al primo articolo, l’Ambito di applicazione per il gruppo costituito con i compiti di esaminare la congruità dell’esito istruttorio, trasmesso dagli stessi Comuni, rispetto alle finalità stabilite nelle ordinanze commissariali n. 2 del 6 dicembre 2018 e n. 4 del 15 febbraio 2019 inerenti la riparazione immediata e all’Articolo 2 si ufficializzano i Componenti del Gruppo di Lavoro ed infine all’articolo 3 se ne sottolinea l’efficacia.

Il gruppo: 2 ingegneri ed 1 architetto a supporto Invitalia. ReLUIS per la stima del fabbisogno
Il Gruppo di lavoro è composto da 2 ingegneri, Sabato Sergio e Sergio Iannella e da un architetto, Federica Procida. Il gruppo sarà supportato per gli aspetti tecnici e amministrativo-finanziari dall’arch. Paola Marotta, dall’ing. Antonio Pietrucci e dal dott. Salvatore Audace dell’Agenzia INVITALIA, assegnati presso la Struttura del Commissario. Invitalia, lo ricordiamo, si occuperà dei contributi.
Contributi per i quali, dopo il blocco scriteriato e improvvido delle schede del fabbisogno, attraverso la ReLUIS , altro consorzio dal metodo italico (alla voce lobby) importato dal sistema “Centro Italia“, una iattura alla voce Consorzio interuniversitario, supporta le attività in particolare per quanto riguarda le valutazioni di danni e di agibilità post-sismica di edifici . Il famoso fabbisogno che avremo dovuto consegnare nel 2017 con la Vigenza dello Stato di Emergenza e che invece fu stoppato per consentire i soliti giri di potere, evidentemente, Un’altra realtà che merita approfondimenti sulle vare ramificazioni e gli interessi che vi gravitano intorno, come INVITALIA.

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