Danni da Enel. Zio Peppe: “Così non possiamo lavorare”

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Luci spente. L’estate 2019 per Zio Peppe, il noto ristorante ischitano della famiglia Mancusi, è un’estate al buio. E non è una battuta, anzi, una dichiarazione di rabbia.

Ieri sera, ma era già successo due settimane fa, per l’ennesima volta e le rassicurazioni dell’Enel, verso le 22 la fornitura elettrica al rinomato ristorante è saltata. Una anomalia che ha provato un black out a diverse abitazioni nella zona.

“E’ assurdo che in due settimane – ci ha detto Mancusi – devo essere costretto a calare la saracinesca alle 22, non far pagare i clienti e sono costretto a distruggere tutte le derrate alimentari che conservo nei frigoriferi perché, nonostante i lavori e la rassicurazioni, il contatore Enel dia i numeri. Due settimane fa ci accorgemmo, sempre durante i momenti più topici del servizio che dal contatore usciva del fumo. Ci preoccupammo e chiamammo l’ENEL. Vennero, sostituirono il contatore e ci avevano promesso che era tutto ok. Ora (ieri, ndr) ancora una volta al buio e siamo costretti a chiedere scusa ai nostri clienti per non poterli servire. Non è giusto dover pagare questo disservizio”.

E’ assurdo che nel 2019 una fornitura del genere non sia controllata da remoto e che l’Enel non si faccia carico di provvedere ad una soluzione definitiva del problema che, come già detto, non riguarda solo l’attività della famiglia Mancusi ma anche diverse abitazioni che si trovano sulla stessa “linea”. Come dire, fate presto e fate bene!

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