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D’Abundo ribadisce: non iscriverà l’Ischia. Continua la ricerca al successore dell’armatore

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Sono giorni febbrili. Il calendario di giugno scorre e non si registrano novità sul fronte societario. Falliti un paio di tentativi di coinvolgere figure imprenditoriali della terraferma, per motivi che abbiamo abbondantemente sviscerato nei giorni scorsi, Pino Taglialatela sta continuando nella sua opera di convincimento.

Tra oggi e domani, chi si sta prodigando per dare continuità al club, dovrebbe incontrare altre persone che a loro volta valuteranno la portata dell’investimento e a stretto giro daranno una risposta. Solo dopo aver individuato un successore di D’Abundo, si potrà lavorare al coinvolgimento di qualche imprenditore locale. Almeno due sarebbero disposti a collaborare al nuovo sodalizio, poi ci sarebbe il coinvolgimento del territorio attraverso una serie di iniziative che porterà alla definizione del budget per affrontare la stagione.

Il momento di stasi dunque continua. Nel silenzio più totale, l’Ischia rischia seriamente di diventare una Cenerentola del campionato di Eccellenza. Tra poco più di un mese, occorrono circa cinquemila euro per iscrivere la squadra al campionato, più spese accessorie nel corso della stagione tra iscrizione dell’Under 19, assicurazioni tesserati ecc. Nelle ultime ore Emanuele D’Abundo ci ha tenuto a precisare che, in mancanza di una alternativa entro i termini che tra circa due settimane saranno comunicati dal comitato regionale, non iscriverà la società al campionato, provvedendo a metterla in liquidazione (ricordiamo che è una Srl dilettantistica). Una notizia di cui sono a conoscenza i tifosi che cinque settimane addietro parteciparono all’incontro presso gli uffici napoletani.

Da tempo è evidente una differenza di vedute tra il gruppo che materialmente quattro anni fa coinvolse D’Abundo (gli “Amici del Rispoli”) e i cosiddetti tifosi organizzati. Entrambe le componenti sperano che ci sia una continuità, con l’iscrizione al campionato per vedere poi il da farsi per allestire una squadra, in piena emergenza naturalmente con ragazzi del posto disposti ad accontentarsi di un minimo rimborso spese per tenere alta la bandiera e tentare la mission impossibile di conservare la categoria. Tuttavia i tifosi organizzati non vorrebbero neppure prendere in considerazione l’ipotesi di un ridimensionamento così drastico ed a quel punto sui gradoni del “Mazzella” si profilerebbe lo stesso colpo d’occhio registratosi all’indomani della ripartenza dal massimo campionato regionale con il titolo del Forio.

La piazza isolana purtroppo non è paragonabile ad altre che in tempi duri, difficili, riescono a compattarsi in maniera anche clamorosa attorno al vessillo. Quello isolano è un ambiente particolare, perché specialmente nei mesi estivi la stragrande maggioranza dei tifosi è impegnata nelle attività collegate al turismo e il tempo a disposizione da dedicare alla squadra è assai limitato. Di questi tempi già organizzare una riunione è impresa titanica. Intanto “Batman” non si ferma. Tra oggi e domani gli ultimi tentativi dell’ex d.g. di garantire all’Ischia un futuro meno problematico. Dita incrociate e fiato sospeso.

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