fbpx

D’Abundo continua. O forse no? Pino Taglialatela lascia l’Ischia

SCENARI FUTURI | È IN CORSO UNA TRATTATIVA PER LA CESSIONE DELLA SOCIETÀ. PINO LASCIA

Must Read

GIOVANNI SASSO | Emanuele D’Abundo avrebbe potuto indire una conferenza stampa, per ringraziare squadra, staff tecnico e dirigenti, così come ha fatto attraverso il comunque scarno comunicato diffuso nel pomeriggio di ieri. Sarebbe bastata una mezzoretta per dialogare con chi, da mesi se non da anni, vorrebbe rivolgergli qualche domanda. Invece nulla… Dalla nota post-playoff, si evince che «il nostro progetto non si ferma a questo step: già da oggi l’Ischia Calcio è al lavoro per preparare al meglio la prossima stagione agonistica della Prima Squadra e per il prosieguo nel cammino nei play off della squadra Juniores».

Abbiamo atteso la conclusione della stagione (altrimenti saremmo stati tacciati di chissà quali crimini contro la squadra in lotta per gli spareggi-promozione) per riportare quella che è qualcosa in più di una indiscrezione: la possibile cessione della società. In un servizio pubblicato su queste colonne tre mesi fa, scrivemmo che c’era un imprenditore, ex calciatore, interessato a rilevare il club. Ebbene, si trattava di Montella. All’«Aeroplanino» sarebbe piaciuta l’atmosfera del “Mazzella” in occasione di una gara dei play-off di giugno (Ischia-Palmese per la precisione) e avrebbe fatto un pensiero all’Ischia dopo aver messo le mani su un importante albergo casamicciolese. Montella ha un entourage ischitano, sull’isola praticamente è di casa. L’idea, nata alla fine della scorsa estate, nel corso dei mesi è rimasta tale. L’allenatore (impegnato in Turchia), o un suo uomo di fiducia, avrebbe potuto sedersi al tavolo con D’Abundo “solo nel mese di giugno”.

E’ quanto riferiscono fonti molto attendibili quanto affidabili. Nel frattempo, e parliamo di almeno quattro mesi fa, un altro imprenditore avrebbe mostrato interesse nei confronti dell’Ischia, stabilmente ai vertici della classifica, con una squadra giovane e battagliera. Anche questo imprenditore, con trascorsi calcistici professionistici nelle Marche, avrebbe un riferimento isolano molto noto alla piazza. L’interessamento col passare delle settimane è diventato sempre più forte. Un fax trasmesso negli uffici della Medmar, ha dato il “la” alla trattativa che è proseguita con un incontro presso gli uffici napoletani della compagnia marittima, un accordo preliminare e finanche un patto di riservatezza. L’Ischia è una società a responsabilità limitata, ha un bilancio, e un eventuale passaggio di mano deve avvenire in uno studio notarile. L’accordo tra D’Abundo e il gruppo di tifosi che quattro anni fa cedette l’allora matricola della Sangennarese, gratuitamente, all’armatore foriano (impegnatosi a restituirla agli stessi tifosi nel caso in cui non avesse avuto più l’intenzione di proseguire), è ancora valido o no? Le operazioni di “due diligence” svolte dai professionisti incaricati da questo imprenditore si sarebbero concluse da diversi giorni. Sarebbe emerso il ritardato pagamento di qualche rimborso spesa ai tesserati, ma questo è un problema che hanno tante società. A livello dilettantistico non è determinante o grave per la prosecuzione dell’attività. Visto e considerato che D’Abundo, nella nota diramata ieri pomeriggio, ha fatto intendere chiaramente di voler proseguire, per caso nelle ultime ore ci sono state delle vicissitudini che hanno causato il rallentamento o l’interruzione di questa trattativa?

Nel comunicato, D’Abundo ha altresì dichiarato che il «progetto non si ferma», senza specificare se con Iervolino alla guida e sempre con una rosa formata da calciatori esclusivamente isolani. I tifosi organizzati (e non), nel frattempo hanno preso spunto dalla nota per “rinfacciare” alla società tutte le manchevolezze di questa stagione, sottolineando l’improponibilità di un’altra annata in Eccellenza con il rischio di fare peggio e non meglio del 2021/22. Anche alla luce della decisione di diversi “big” di cambiare aria, tra richieste di categoria superiore (Castagna su tutti) e sirene provenienti dalla parte occidentale dell’isola, indipendentemente dalla categoria.

PINO SE NE VA – Ieri sera abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Pino Taglialatela, ormai un ex gialloblù. Per larghi tratti della stagione ai margini del “progetto” (non per sua scelta, sia chiaro), “Batman” è atteso in Toscana da impegni di lavoro che potrebbero intrecciarsi con il calcio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In evidenza

Ischia, PACO FROLA ha bisogno del nostro aiuto. Ha rischiato di morire!

Paco Frola, chef ischiano e da anni trasferito negli USA è attualmente ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Morristown...