Se Lacco Ameno piange, Ischia non ride.
Le scene che si registrano da Via Pontano a Via Roma sono le stesse: strade allagate, disagi e pericoli per residenti e turisti. Su Via Pontano, un albero è stato spezzato dal vento, mentre poco più avanti, nei pressi dell’ingresso alla Spiaggia dei Pescatori, si è verificata l’ennesima scena di “acqua alta”: motorini trascinati dalla corrente e pedoni bloccati.
Ancora una volta, emerge chiaramente il problema del mancato funzionamento delle pompe del canalone. Le immagini che si ripetono confermano che l’origine del danno è da attribuire alla condotta che sfocia a mare, ormai ostruita dalla sabbia.
Anche da Via Roma e da Via Buonocore la situazione è critica: strade completamente allagate e i volontari dell’associazione “Vasc ‘u Vang” impegnati in una difficile operazione di pulizia del canalone, per permettere all’acqua di defluire e cercare di porre rimedio ai soliti disastri.
Neppure le zone alte sono state risparmiate. Qui si attende con urgenza l’avvio dei lavori di sistemazione del vecchio canalone e della seconda porzione del Rio Corbore. Intanto, nella zona della nuova rotonda, sorta al posto dei famosi “semafori”, la situazione è drammatica: l’area è completamente impraticabile.
Se Lacco Ameno piange, Ischia fa lo stesso. “Ma, almeno, Enzo Ferrandino non ha illuso i suoi concittadini con post e foto su potenziali interventi salvifici”













