lunedì, Marzo 8, 2021

«Da noi è più crisi» L’appello di Francesco Pezzullo: «Le isole sono sull’orlo del fallimento totale»

In primo piano

Il saltino. Paura delle dimissioni: Gianluca Trani passa in maggioranza come Antonio e Antonello. Da semplice consigliere comunale

Gaetano Di Meglio | Termina la crisi politica di marzo del comune di Ischia. Gianluca Trani passa da “Ischia...

La “messa” in sicurezza è finita, aprite in pace la “Parrocchia” di Casamicciola

Il comune preme sulla Curia per restituire al culto il sacro luogo. L’occasione è data dalle imminenti festività pasquali. Castagna tuona:“Non posso esimermi dall’informarVi che nulla osta all’utilizzo dell’immobile, pertanto a partire dal 15 marzo 2021 sarà cura del comune assicurare l’apertura della Basilica tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 esclusi il sabato e la domenica, salvo ulteriori disposizioni“

Enzo Ferrandino: “Non ci interessa una operazione zeppa”

Il sindaco azzera i malumori dei suoi e liquida l’apertura di Ottorino Mattera: “apriamo alle forze responsabili”. Una buona “valutazione” per Gianluca?

Gaetano Di Meglio | Francesco Pezzullo non ha dubbi: “siamo sull’orlo del fallimento totale”. Sono queste le parole, dure, del presidente di Confesercenti Ischia che risuonano mentre la guerra “a chi c’è la più duro” tra De Luca e Conte impone alla Campania un surplus di dolore e chiusure. In assenza di ristori.

“Non penso – ci ha detto Pezzullo – che solo bar, ristoranti e food siano in sofferenza. Purtroppo tutto il comparto del commercio è in ginocchio e le isole, più della terraferma, sono sull’orlo di un fallimento totale. Abbiamo lavorato solo 40 giorni e con incassi sotto il 50% di una stagione normale. Molti negozi non apriranno, gli stagionali che non hanno lavorato, sono senza un soldo per mettere il piatto a tavola, non ci sono aiuti dalle amministrazioni locali, regionali e nazionale e il malcontento cresce a dismisura e i danni si accumulano. I nostri ristoratori – continua Pezzullo – e i proprietari di bar e locali del food, dopo le decisioni del governo nazionale hanno acquistato derrate alimentari, alcune delle quali a consumo immediato (latticini, frutta, verdure); hanno già fatto una corsa contro il tempo per sanificare i luoghi interni ed esterni, hanno chiamato dipendenti a lavorare, sistemando logisticamente i propri locali. In media, in sostanza, hanno speso tra i 2500 e i 5000 euro che andranno bruciati totalmente. Non è accettabile – continua l presidente di Confesercenti – avvisare la sera per la mattina che avrebbero riaperto e poi solo alle 15, invece, che avrebbero richiuso.

Oltre ai danni di questi mesi, questo “balletto” di decisioni suona tanto come una beffa. Non se ne può più di provvedimenti che, anche e soprattutto nei tempi, perché siamo consci della presenza di una terribile pandemia e distruggono la nostra economia. Governo e Regione è possibile che non si rendano conto che questo è un esercito di persone che sta già soffrendo e che molti di loro falliranno? L’unica possibilità ora è che il Governo e Regione immediatamente risarciscano gli imprenditori sia per il mancato incasso che rimborsandoli per queste ulteriori spese gettate al vento. La situazione è drammatica, i ristoratori sono disperati, hanno speso ulteriori soldi per niente: esigiamo risposte economiche immediate ed adeguate, altrimenti saremo costretti a valutare azioni legali a difesa delle imprese danneggiate».

Per il presidente regionale, Vincenzo Schiavo: «I ristoratori sono disperati: chi li risarcirà per gli alimenti acquistati stamane? Pensavano di incassare e invece perdono anche prima di Natale. Governo e Regione rimborsino immediatamente gli esercenti, in molti vicini al fallimento»
Confesercenti Campania contesta apertamente il dietrofront tra Governo e Regione sullo status dei nostri territori, passati da zona “gialla” (per decreto nazionale) di nuovo a zona “arancione” (per delibera regionale) nel giro di poche ore, mandando in tilt le migliaia di aziende legate al food della Campania (sono circa 100mila).

«Si è creato un caos totale – esordisce Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania – i ristoratori appena stamane avevano saputo dal Governo che la Campania sarebbe tornata ad essere zona “gialla”, con possibilità dunque di riapertura a pranzo, e invece oggi pomeriggio al Regione si sveglia e ci fa tornare arancioni. E’ una tempistica inaccettabile, che non tiene assolutamente conto delle esigenze e delle modalità commerciali dei ristoratori, dei proprietari dei bar e di tutti coloro che lavorano con il food. Noi di Confesercenti Campania non mettiamo in dubbio e in discussione la gravità della pandemia, la sua pericolosità e le decisioni volte a tutelare la salute pubblica. Né c’è mancanza di rispetto del dato che gli ospedali sono pieni e che effettivamente c’è troppa gente in strada in questi ultimi giorni. La priorità resta la salute, per carità, ma si vuole tenere in debita considerazione, dopo mesi di pandemia e quindi di esperienza tratta sul campo, che bisogna prendere decisioni più chiare e nei tempi che consentano agli esercenti di organizzarsi?».

- Advertisement -

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli

Riflessione sul Venerdì Santo, il grido di dolore de “I Ragazzi dei Misteri”

Con chiarezza e frasi dirette "I Ragazzi dei Misteri" illustrano la situazione in cui vive l'associazione e le prospettive...
- Advertisement -