Covid, religioni e negazionisti

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Visto dalla Luna di Paolo May – Tra le tantissime cose che non so – in verità quasi tutte, esclusa solo l evidenza del Divino, non perché La capisca, ma perché visibile a chiunque abbia occhi – c’e’ anche il Covid, materia che vede lotte all’ ultimo insulto nelle strade, nei bar e sopratutto nei social, sempre affollati di esperti su tutto.
Mi scusassero i negazionisti per l’ uso improprio di questa parola che in genere si riferisce all’olocausto, ma le parole si evolvono e servono per farsi capire, possibilmente in maniera sintetica.

A proposito di capirsi, bisogna fare un minimo di premesse altrimenti se ognuno parla una propria lingua non ci si intende.
Ogni modo di pensare, credere e poi parlare, inevitabilmente si basa su un postulato, verità accettata e non dimostrata, da condividere.
I metodi, a dirla breve, sono due.

Metodo “logico deduttivo”: si accetta come fonte certa uno scritto o una persona, in genere un libro sacro della Verità o un Profeta infallibile o un luminare che non sbaglia.
Sulla base di questa Verità, logicamente, se ne seducono certezze minori.
Metodo “induttivo sperimentale”: si da’ per scontato che i nostri sensi siano simili a quelli dei nostri simili e che le informazioni che ci danno siano riconosciute e sperimentabili. Se metto la mano sul fuoco sento dolore, se un oggetto mi appare tondo è tondo.
Questi i due estremi e i mix sono infiniti.
I negazionisti, il dubbio sempre rispettabile, non credono che esista questo virus chiamato Covid. Se vedono camion militari in fila verso il cimitero, non essendo loro entrati nei camion, dubitano che ci siano bare ed eventualmente che ci siano dentro cadaveri. Legittimo.

I dati sparati dai media mondiali sono un tassello del complotto, forse demoplutomassonico, ordito, probabilmente da Bill Gates e soci, per schiavizzare l’umanità. Non lo posso escludere.
La cosa strana è che questi intransigenti sostenitori del metodo “induttivo sperimentale” (Non tocco il cadavere e quindi il cadavere non esiste o non è detto che esista) sono spesso altrettanto decisi in campo religioso, dove invece adottano in maniera totale il metodo “logico deduttivo”.
Dalla lettura di Libri scritti sotto dettatura divina, quindi fonte di certezza, ricavano, a seconda del libro o del Suo Profeta, che chi muore nel Suo nome trova in paradiso 70 vergini a braccia (mi riferisco a questi arti per decenza) aperte, che i serpenti possono parlare e far pubblicità per una speciale qualità di mele, che si possa, in alcuni casi, partorire vergini (questa fissa della verginità é una costanza, ma solo al femminile), che ci possono essere Dee con sei braccia, e che altri Dei -uno, trino o multiplo che siano – si possano congiungere con vergini umane o con ninfe per dar vita a semidei, più o meno invulnerabili o con facoltà di resuscitare.
Perché no? Si rispetti ogni Fede, tantopiù che per me vale quello che si fa piuttosto che quello in cui si crede.
Ma può la stessa persona credere ciecamente a quello che non vede e negare del tutto quello che vede ma non tocca? Evidentemente si, se questa e’ la sua formazione mentale.
È consentito allo stesso tempo credere che Achille avesse – tranne il tallone, si intende – avuto regalato dalla mamma Tedi il bene dell’immortalita e non alle migliaia di persone contemporanee intubate e sofferenti? Certo é consentito ed é anche consentito insultare chi usa in maniera inversa i due metodi di conoscenza e cioè in linea di massima crede più a quello che vede che alle verità tramandate. L’insulto è consentito ma non elegante.
Ovviamente non è consentito disubbidire a leggi promulgate da un governo legittimato dal voto parlamentare, e questo, ci piaccia o no, formato dal libero voto popolare.
Per quanto mi riguarda, televisioni o meno, ho intorno a me, direttamente o indirettamente, familiari e amici positivi al Covid con conseguenze nulle, quasi nulle, gravi o gravissime, morte compresa. Non metto la mascherina sotto la doccia e consiglio a me e a tutti i miei cari di respirare per quanto possibile aria fresca e pulita, ma non in metropolitana alle 13.
Lo chiamerei buonsenso, a rischio di sembrare presuntuoso.
In quanto al Divino Misterioso, certamente Lo vedo e credo ai miei occhi. Misterioso e meraviglioso, la Bellezza la Sua firma.

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