martedì, Aprile 13, 2021

Covid e zona rossa. Enzo Ferrandino scrive al ministro Speranza: “valutare il contesto insulare come realtà non assimilabili al contesto territoriale regionale”

...presentano con riferimento al Comune di Ischia ed ai Comuni Barano d’ischia, Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana una situazione epidemiologica particolarmente contenuta che consente ed anzi impone la valutazione del contesto insulare come realtà dalle peculiari caratteristiche non assimilabili al contesto territoriale regionale

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Dopo averlo annunciato sui social, il sindaco di Ischia (ignorando, a ragione, anche le scuse regionali dell’unità di Crisi) scrive al Ministro Speranza e al Presidente della Regione Campania una lunga nota nella quale rivendica un trattamento “speciale” per la realtà insulare quale quella dell’Isola d’Ischia.

Dopo aver appreso delle modifiche del DPCM circa la possibilità di varare restrizioni meno impegnative nei casi in cui si verificasse un’incidenza di  250 casi per 100.000 abitanti, avevamo sollevato la necessità di far valere le “nostre ragioni” come isola. Bene, la nota del primo cittadino va proprio in questa direzione.

"Si fa riferimento - scrive Enzo Ferrandino - al provvedimento emarginato in oggetto, validamente adottato in presenza della riscontrata sussistenza degli indicatori posti a presidio della tutela della salute nell’attuale quadro epidemiologico regionale,  nonché alla nota prot. Covid-19-1U del 5 marzo 2021, con la  quale  la Regione Campania ha rappresentato, sulla base  dell'evoluzione  della situazione epidemiologica, la necessità di adottare  «un  regime  di massimo rigore, attraverso le misure che afferiscono alla  cd.  "zona rossa" di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  2 marzo 2021, calibrate sulla  effettiva  situazione,  in  costante  ed esponenziale  aggravamento  anche  rispetto  all'ultima   rilevazione riportata nel report della Cabina di regia»; nonché alla  nota prot. Covid-19/SA n. 5 del 5 marzo 2021/U, con la  quale  la  Regione  Campania,  a  fronte  dei  dati  relativi all'andamento  della   situazione   epidemiologica   nel   territorio regionale  ha  evidenziato  «la  chiara  insufficienza  delle  misure attualmente in essere a contrastare il preoccupante trend in  aumento dei contagi».
Si fa altresì seguito al  verbale del 5 marzo 2021, nel quale la Cabina di regia  di cui al richiamato decreto del Ministro della salute 29  maggio  2020, ai sensi dell'art. 1,  comma  16-bis,  del  citato  decreto-legge  16 maggio 2020, n. 33, ha preso  atto  e  valutato  «i  dati  aggiuntivi forniti dalla Regione Campania e confermati da dati più recenti  non inclusi in questa analisi», sulla base dei quali «ha identificato  un peggioramento dell'epidemia e una  elevata  prevalenza  di  infezioni causate dalla variante VOC 202012/01 del virus SARS-CoV-2» nonche' la sussistenza di un'incidenza che supera il valore soglia di  250 casi per 100.000 abitanti; nonché alla circostanza che  la  Cabina  di regia  ha espresso nel medesimo verbale  «parere favorevole ad applicare nella Regione  Campania  il massimo livello di mitigazione. Infatti l'analisi complessiva  della situazione epidemiologica  e  della  capacità  di  risposta  risulta equiparabile ad un contesto epidemiologico compatibile con l'adozione di misure maggiormente restrittive»; 
All’uopo occorre rilevare, nell’esclusivo interesse della comunità rappresentata e pur  condividendo pienamente le finalità di prevenzione generale perseguite in ambito regionale  in base al principio di precauzione,  che i dati provenienti dal Report geolocalizzazione della Azienda Sanitaria Locale Napoli 2 Nord protocollo 8008072021 del 03.03.2021 ultimo pervenuto, in relazione agli indici di positività e geolocalizzazione come individuati dalla task force aziendale dei flussi informativi e processi organizzativi territoriali e dal Nucleo di ricerca e registro covid-19, presentano con riferimento al Comune di Ischia ed ai Comuni Barano d’ischia, Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno e Serrara Fontana  una situazione epidemiologica particolarmente contenuta che consente ed anzi impone la valutazione del contesto insulare come realtà dalle peculiari caratteristiche non assimilabili al contesto territoriale regionale.  In particolare  che se da un lato occorre valutare attentamente la situazione dell’unico presidio ospedaliero presente sull’isola “ Anna Rizzoli” di Lacco Ameno  – che allo stato  non presenta elementi di criticità- dall’altro non può essere tralasciato di considerare, in sede istruttoria che, sulla base della situazione epidemiologica all’intera isola, possano essere applicati nel rispetto del principio di massima precauzione  le disposizioni meno restrittive previste per le cd zone gialle, senza pregiudizio alcuno per la tutela della salute.
Ciò anche  in considerazione della conclusione -sull’intera  isola-  della campagna vaccinale per il personale scolastico e amministrativo, del personale del comparto termale e dell’avanzato stato di svolgimento della campagna vaccinale per gli ultraottantenni residenti.
L’adozione delle limitazioni previste per le cd. zona gialle, fermi gli ulteriori divieti disposti dalle ordinanze regionali e il rigoroso rispetto dei protocolli previsti per le singole categorie di operatori, consentirebbero lo svolgimento di attività essenziali nel contesto della realtà insulare,  evitando di compromettere ulteriormente -senza che ne sussistano i presupposti in relazione agli indici di diffusività del contagio rapportati alla popolazione residente - aziende produttive ed attività commerciali già provate dalla totale compromissione della economia turistica, finora sopravvissute sulla base del mercato interno.

In attesa di cortese riscontro l’occasione è gradita per porgere cordialità.

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5 Commenti

  1. Allora se vuole un trattamento diverso..chiudete i porti…sa benissimo quanti pendolari ogni giorno sbarcano dal continente….poi se lei,Sindaco, sa per occulta scienza divina che il virus stavolta non attraversera’ il mare, ce lo dica….
    Ah dimenticavo..aria di elezioni…ma non dimentichi che i sindaci hanno l’ obbligo di tutelare LA SALUTE E LA VITA in primis dei.propri concittadini…..
    Mi auguro che Regione e Governo non ascoltino ste sciocchezze..e cosi’ salvino la stagione estiva…

  2. Caro Sindaco la ringrazio per la sua notevole iniziativa fatta con la consapevolezza che coloro (i veri CRIMINALI) che sono al di sopra della sua carica non l’accetteranno mai. Il loro unico e vero scopo oramai apertamente dichiarato e’ quello di continuare ucciderci lentamente sia nella psiche che nell’anima ed infine nel corpo.

  3. Secondo il mio modesto parere non sono affatto schiocchezze ma bensì un atto di fiducia e speranza per l’economia ischitana. Infatti l’appello è sottoscritto da tutti i sindaci e non solo da quelli dove sono prossime le elezioni. Poi mi sembra che il 70% dei pendolari che arrivano sull’isola ogni giorno sono medici, infermieri, insegnanti, ovvero tutte categorie che sono state vaccinate. Per cui ben venga questa possibilità, l’importante è che chi riceve, non abbassi mai la guardia.

  4. Signor Monte vorrei condividere quello che lei scrive….ma gli atti di fiducia e speranza, come li chiama lei, finora fatti in Italia, cioè apriamo e richiudiamo, quelli si..ci stanno portando alla fame……..sono per la riapertura…per carità..ci mancherebbe…..ma REGOLEEEEE FERREEE
    altrimenti ancora tra un anno staremo qui a parlarne,,,
    P.s. per i vaccinati pendolari…..non tutti lo sono……una dose del vaccini non immunizza…forse nemmeno due…adesso come adesso….
    poi se vogliamo credere che tutto andrà bene perchè ognuno di noi lo vorrebbe…queste è un’altra storia..
    Concordo con l’Australiano….quelli che sono”sopra” (criminali)dovevano a mio avviso fare ad ottobre una sola seria chiusura e poi prevedere controlli rigidi ma con tutte le attività aperte….ma loro non sono stati capaci..noi probabilmente non vogliamo questo….

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