Covid e l’isola. Forio in allerta, da domani test rapidi per tutti i dipendenti del comune

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Ida Trofa | Nemmeno poche ore ed è giunta, dai numeri e dalla mappa del contagio, che l’Isola d’Ischia continua ad alimentare il suo focolaio Covid. Mini cluster sparsi su tutta l’isola che ora fanno tremare anche i municipi.
Da Forio a Barano, passando per Lacco Ameno, è tutto un proliferare di casi sensibili e indagini sanitarie che spingono verso la necessità di uno screening di massa. Barano ha chiuso ieri. Lacco Ameno attende gli esiti del caso collegato alle cassiere del Dok con molti collegamenti e predilezioni con la movida ischitana. Forio, invece, parte con i test rapidi a tappeto su tutti dipendenti da giovedì. Ecco la mappa della nuova emergenza. Con il COVID-19 si riparte. Ricominciamo.

Covid in Campania, nuovo record di contagi salgono i positivi anche ad Ischia. 5 nuovi casi. Terminata l’analisi dei campioni prelevati ai viaggiatori dall’estero
Continua a salire il numero dei nuovi soggetti positivi sull’isola d’Ischia. Ben 5 casi si sono registrati ieri. 4 sono residenti nel comune di Ischia, 1 a Forio. Il numero più alto dalla riapertura e dopo la dichiarazione di Ischia isola covid free. Intanto, l’indagine epidemiologica relativa ai nuovi contagiati è già partita.
Un giorno difficile, un giorno da segnare in nero sul calendario e che segna la svolta nella fase dello sblock down per il nostro territorio. Ieri, oltre al record negativo di casi covid positivi scovati, è stato anche il giorno in cui le autorità sanitarie hanno terminato le analisi e lo studio sui tamponi prelevati alle centinaia di viaggiatori rientrati dall’estero.
Anche se ci sono stati aumenti significativi, secondo l’Istituto Superiore di Sanità e altri esperti, la situazione in Italia è comunque sotto controllo e lontana dalla fase di emergenza che abbiamo vissuto tra marzo e aprile con gli ospedali saturi di pazienti soprattutto al Nord e la misura estrema del lockdown nazionale.
Come vi avevamo raccontato nei giorni scorsi, i conteggi giornalieri in questa nuova fase di “convivenza con il virus” sono diventati via via meno significativi e occorrono analisi sui dati in archi di tempo più lunghi per farsi un’idea di che cosa stia accadendo.

Caso sensibile al comune di Forio. Da giovedì test sierologici a tutti i dipendenti. Erano già stati acquistati in estate
La paura torna all’ombra del Torrione. Lì, dove a marzo era partito tutto con la riapertura delle attività alberghiera, anche la riapertura, quella che a seguito la lunga quarantena dettata dall’emergenza sanitaria, non è foriera di buone nuove. L’emersione di un caso sensibile presso le stanze del palazzo municipale ha spinto, infatti, il sindaco Francesco Del Deo ad assumere le cautele necessarie. Dopo l’isolamento fiduciario del dipendente comunale venuto a contatto con un possibile contagiato (entrambi in attesa di tampone al COVID 19), il primo cittadino ha disposto che da domani, giovedì, tutti i lavoratori del comune dovranno essere sottoposti a test sierologico. I test rapidi erano stati acquistati, a scopo precauzionale, la scorsa estate e ora saranno impiegati in via cautelativa e anche come profilassi, in correlazione all’indagine epidemiologica disposta dall’ASL Na 2 Nord e dalle autorità sanitarie locali con l’emersione degli ultimi casi di Covid-19 a Forio e sull’isola d’Ischia. Sanificazioni e procedure prodromiche a scongiurare possibili diffusioni dell’infezione sono già state indicate e saranno avviate al termine dell’iter burocratico previsto.

Caso sensibile in municipio. Chiusi gli uffici del comune di Barano
Per un sospetto caso di covid che ha riguardato la sfera dei contatti diretti di un dipendente del comune di Barano, da ieri mattina la sede del municipio è completamente chiusa. La decisione è stata assunta dal sindaco Dionigi Gaudioso dopo che nei giorni scorsi lo stesso dipendente aveva avuto contatti con una persona straniera risultata, in seguito, positiva al Covid-19. A seguito del contagio, il dipendente era stato posto in isolamento fiduciario e oggi sarà sottoposto al tampone faringeo. Sino alla comunicazione degli esiti da parte della Asl, però, il municipio baranese resterà chiuso.
Il contatto sospetto si è registrato il 30 agosto mentre l’ufficialità della positività l’altro ieri, il 7 settembre. Le attività comunali proseguiranno in modalità smart working. Ad annunciarlo è stato lo stesso municipio attraverso le sue pagine istituzionali e i canali social del Comune. “Si comunica che da oggi, martedì 8 settembre, e fino a nuova comunicazione, gli uffici comunali sospenderanno momentaneamente l’apertura al pubblico quale misura di prevenzione al Covid19”. A far scattare le procedure l’indagine epidemiologica attivata con la scoperta del minifocolaio ischitano scovato nell’ambito del cosiddetto contagio delle vacanze e dell’estate in corso. Si tratterebbe di un dipendente comunale, una donna, operativa in uno degli uffici a maggiore relazione con il pubblico, venuta in contatto, per motivi lavorativi il 30 agosto scorso con una donna straniera (dominicana), risultata positiva con comunicazione ASL del 7 settembre. Il lavoratore del comune è stato sottoposto al protocollo sanitario di rito e, in attesa dell’esito del tampone, a scopo precauzionale, è stato stabilito che gli uffici venissero chiusi al pubblico fino a nuova disposizione. Avviato, come da prassi, lo screening di massa. La donna straniera, invece, una badante dominicana da tempo trapiantata a Ischia risulta residente a Lacco Ameno, ma dimora stabilmente a Forio. Ed è sulle relazioni della stessa che si concentrano le indagini epidemiologiche delle autorità. Si tratterebbe, nello specifico, di un cluster già emerso e circoscritto. Un contagio collegato al contagio di un noto ristorante foriano, nella zona di Panza. Un caso accertato la settimana scorsa e, per il quale, sono scattate le procedure di isolamento e tracciamento previste per evitare la diffusione del virus.

Il Bollettino dell’unità di Crisi
Nel merito ieri è stata ancora una giornata in ascesa per quanto attiene ai numeri.Altri 249 contagiati in Campania, 31 in più di lunedi ma con 3.638 tamponi in più effettuati. È questo l’esito del bollettino delle ultime 24 ore diramato dall’unità di crisi regionale: su 7.900 test, dunque, 249 sono risultati positivi con 20 casi di rientro dalla Sardegna, 25 casi di rientro dall’estero e altri 16 casi da contatti stretti di precedenti casi di rientro. Più complessivamente, il totale dei positivi sale a 8.377 su 467.131 tamponi effettuati mentre resta fermo a 448 il numero di vittime. Sale invece il numero di pazienti guariti, da 4.490 a 4.514: di questi, 4.509 sono totalmente guariti e 5 clinicamente guariti là dove vengono considerati solo clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione da Sars-Cov-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione. Con questo ciclo da tamponi – avverte l’unità di crisi della Campania – sono da considerare esauriti i tamponi arretrati legati ai rientri dall’estero e da altre regioni. «Si conclude così la fase dell’operazione filtro del piano sicurezza e prevenzione messo in atto dalla Campania, unica regione d’Italia che dal 12 agosto scorso ha reso obbligatorio lo screening per chi rientra». Anche se secondo i protocolli c’è ancora molta strada è molto lavoro da fare verso l’agognata fine dell’emergenza in atto.

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