Covid a vela. Positiva una giovane turista milanese, isolamento a borbo per equipaggio e ospiti a Lacco Ameno

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Ida Trofa | Continua a salire il numero di nuovi positivi in Campania. Sale e riserva anche qualche incredibile sorpresa, sfatando qualche mito capace di resistere fin qui, l’onda del contagio. Nella giornata di ieri, mentre andiamo in stampa, erano stati 183 i tamponi che avevano appurato il contagio da coronavirus, mentre nelle ultime 24 ore il numero era salito a 188. Di questi, 80 sono casi di rientro: 51 dalla Sardegna, 29 da paesi esteri. Dati allarmanti quelli diffusi dall’Unità di Crisi regionale, che fanno passare in secondo piano i 13 guariti. Ischia, nel frattempo, continua ad essere al centro dei contagi, per cosi dire, turistico.

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord ha, infatti, comunicato venerdì 28 agosto ufficialmente agli uffici comunali responsabili la positività del tampone al Covid 19 di una persona ospite a bordo di una imbarcazione ormeggiata nel porto di Lacco Ameno. Si tratta di una giovane turista milanese in vacanza risultata positiva al Coronavirus dopo un controllo a seguito di un malanno.
Dalla data del suo soggiorno non ha avuto contattati con altre persone, non ha sintomi e, così come per tutto il personale di bordo e i passeggeri, sono in isolamento fiduciario per le prossime due settimane, fino al doppio tampone negativo del soggetto che ha contratto l’infezione. Di questi, 4 persone si trovano in isolamento a bordo della barca a vela 16 metri ormeggiata davanti alle coste lacchesi. Le dimensioni dell’imbarcazione, dotata anche di due bagni, ha consentito che le autorità locali e sanitarie autorizzassero l’isolamento a bordo con la relativa quarantena. Si valuta il trasferimento presso una delle abitazione di Ischia o Casamicciola Terme del proletario dell’imbarcazione per proseguire una più agevole quarantena. E’ già stata chiesta l’autorizzazione al dipartimento di prevenzione ASL. Insomma, cade un altro falso mito dei luoghi protetti dalla infezione dal COVID-19. Nessun luogo appare immune e persino la massima sul virus che non saprebbe nuotare ha trovato la sua smentita. Battute a parte, senza cura o metodo, il virus si annida ovunque. Fino a poche settimane fa in questo nostro nuovo modo di vivere, la barca rappresentava, senza dubbio alcuno, il modo migliore e più sicuro per passare le vacanze e i week-end. Per continuare a godere di quegli attimi di gioia che, indispensabili, per ricaricarsi dagli affanni quotidiani. La barca veniva fin qui considerato un “ecosistema autosufficiente”, perfetto, con alcune accortezze, per evitare il rischio di contagio. Alla fine nulla basta per evitare questo nemico invisibile e a quanto pare inarrestabile.

Al momento non si hanno conferme ufficiali da parte delle autorità di ulteriori contagi a Lacco Ameno o su Ischia.
Restano, invece, come abbiamo avuto modo di raccontarvi nei giorni scorsi, in isolamento fiduciario e non contagiati i familiari di una giovane legata sentimentalmente con un ragazzo risultato positivo al virus dopo il rientro da una vacanza in Sardegna.
Le autorità, in queste ore, ricordano a tutti che è obbligatorio per chi rientra ad Ischia dall’estero o dalla Sardegna, fare i passaggi con l’ASL e il tampone oltre a restare in isolamento fino al risultato dello stesso. Chi viola questo obbligo, pone, stando alle convinzioni delle autorità, una seria opzione sul tracciamento dei possibili contagi mette in pericolo la salute di tutti. Oltre ad essere passibile di denuncia.
Dunque, si resta nell’ordine delle unità per i nuovi casi covid. Molti turisti, molti giovanissimi. Almeno stando ai dati ufficiali, i numeri sono rassicuranti.
Questo ove mai contassero qualcosa nella sostanza delle cose. Ove mai qualcosa, come questi numeri e questi tamponi, potessero avere un senso.

In ogni caso, volendo seguire la logica della prudenza istituzionale significa che si può abbassare la guardia. La prudenza resta d’obbligo anche perché il numero di contagi e la casistica da importazione ha dimostrato che il virus Sars Cov-2 circola anche sulle vie del mare ed in barca a vela. Tutte le persone scovate sin ora, in questa parentesi estiva di contagio vacanziero sono asintomatiche, stanno bene e si trovano in isolamento a casa o in barca o presso i soggiorni temporanei presi per le vacanze sull’isola verde. Pochi i residenti contagiati, di fatto, gli altri sono turisti. Molti sono giovanissimi. Alcuni sono in attesa dell’esito del tampone.
Nelle ultime settimane, secondo i responsabili della unità di crisi anticontagio, il livello di attenzione è calato. Solo adesso, dopo la risalita seppur sotto controlli dei contagi, si vede qualche mascherina in più. Ma capita di vedere molte, troppe persone, ignorare il dispenser gel all’ingresso dei supermercati o dei negozi. E non è raro dover ricordare a chi fa la fila che stare vicini vicini non è una pratica ancora consentita! Che in questa estate anomala ci siano evidenti contraddizioni è una certezza. Basta pensare agli imbarchi e agli sbarchi dai traghetti.

Insomma, nonostante i mesi, i morti e le tante lacune il nostro paese dimostra di continuare a procedere a tentoni e la gente, onestamente, è stanca delle tante contraddizoni, dei vani sacrifici e di piani, progetti e procedure rivelatesi sterili nella lotta ed il contrasto alla diffusione del Coronavirus. Sempre che questo sia l’obbiettivo è la battaglia che si combatte.

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