Covid-19. Enzo Ferrandino tiene nascosti quattro casi. Poi ne svela il quinto e tutti gli altri!

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Il sindaco di Ischia, dopo ben 4 cittadini positivi e dopo 2, in particolari legati ad una morte sospetta, finalmente notizia i cittadini di un dato ufficiale. Ad Ischia, secondo il sindaco, i positivi sono 5. Non importa che quello di Serrara Fontana, ne avesse ufficializzato la positività e la residenza formale ad Ischia nei giorni scorsi. Ma questo è il metro con cui dobbiamo misurare l’attenzione che il sindaco di Ischia ha verso la cittadinanza.

Il sindaco, impegnato nel consiglio comunale per la nomina politica del revisore conti, impegnato nel perfezioni appalti pubblici alle ditte, fino alle 18.30 circa del 25 marzo, Ha tenuto nascosto quattro casi di cittadini positivi al corona virus.

“Da pochi minuti – scrive Ferrandino – ho ricevuto la notizia ufficiale che vi è un quinto nostro concittadino contagiato covid 19 (uno di questi risulta anagraficamente residente ad Ischia ma di fatto domiciliato nel comune di Serrara Fontana). Ricapitolando, quindi, al momento, per il comune di Ischia vi sono 2 concittadini positivi al covid 19 posti in quarantena presso la propria residenza, mentre gli altri tre sono ricoverati presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno.”

Se questo è un modo di gestire l’emergenza, se questo è un modo di informare i cittadini, se questo è un modo di amministrare Ischia, beh, allora siamo proprio messi male. Tenere nascosto episodi del genere è gravissimo. Dionigi Gaudioso, Rosario Caruso e Dino Ambrosino, i sindaci più vicini a noi, hanno gestito meglio e tenuto maggiormente in considerazione le proprie comunità. Enzo, ha tenuto nascosto 4 casi!

12 Commenti

  1. Sei mitico
    Al di là del fatto che il numero dei casi non li devi chiedere al sindaco forse alla protezione civile …o forse all’asl, se ti fanno entrare ….
    Se non te li danno…
    Ma non eri quello “ giù le mani dai contagiati” di tre giorni fa ??
    Se mi dai il cell dico ai sindaci di chiamarti ogni 4 ore …
    Così fai gossip…
    Ma lasciali lavorare …..

    • Forse non li deve chiedere al sindaco ma siccome sicuramente il sindaco ne era a conoscenza allora….ops ..no vabbè non avevo visto la scritta “lasciateli lavorare” …lavorare chi…quelli?…Ah beh…bandiera bianca subito.. lavar la testa all asino docet…

      • E secondo lei un sindaco come prima necessità sente il dovere di informare il giornalino delle giovani marmotte ?
        Magari prima di informare familiari e contatti …
        E per cosa?

        • non deve informare me stampa “nemica”, ma neanche la stampa amica. ma fare come i colleghi di Barano, Serrara e Procida. Dirlo ai cittadini. Come poi ha iniziato a fare dal caso numero 5 in poi

  2. Il Sindaco – ai sensi degli artt. 50 del T.U.E.L, 117 del D.Lgs. 112/98 e 32 della L. 833/1978 – riveste la qualifica di Autorità Sanitaria Locale.
    E’, altresì, Autorità Locale di Protezione Civile, in quanto il Legislatore, nel rispetto dei principi di sussidiarietà ed adeguatezza, gli attribuisce poteri volti alla salvaguardia ed alla tutela della incolumità dei cittadini (D.Lgs. 1/2018 – Codice della Protezione Civile).
    Logico corollario di tale impianto normativo è che spetta al Sindaco, quale massima Autorità Locale, rendere edotta la cittadinanza – nel rispetto naturalmente del primario diritto alla riservatezza e dignità dei contagiati – in ordine all’evoluzione dell’emergenza sanitaria in atto.

  3. qui al nord ogni sera sul suo profilo facebook il sindaco, con un video di 3/4 minuti aggiorna i cittadini, li rassicura e cerca di essere presente ad eventuale richieste o domande. Un “bravo” primo cittadino cerca di fare il possibile. Non credo ci voglia tanto.

  4. Il sindaco ha il dovere e l’onere di informare i diretti interessati in caso di positività .
    Per la privacy , che in questi casi andrebbe rivista , non può rilevare a terzi le generalità dei malati e dei contatti eventualmente candidati alla malattia .
    Va da se che la voce del popolo entra in possesso dei dati spesso prima delle autorità …
    Riguardo il Pz purtroppo deceduto presumo che asl anche abbia appreso dopo le esequie della positività alla malattia .
    Bergamo è purtroppo piena di casi simili…si muore in casa e si fa finta di niente per “ non dare fastidio” a chi sta in guerra ( triste ma così)
    La nostra sanità non è quella tedesca , in Germania non ci sono stati anni di tagli economici e i risultati si vedono.
    Da noi si finisce in ospedale quando si è dispnoici … hai voglia di chiamare i numeri di emergenza …al massimo in ospedale ti porta il prete che si veste di autorità …e manda in tilt un ospedale ( forse l’avrei fatto anche io )
    Non è colpa dei sindaci … non è colpa dei medici… neanche dei preti …manca tutto ma proprio tutto.
    Succede a Milano , capitale della buona sanità , figuriamoci qua .
    Per questo , ora , non è proprio il caso di polemizzare ma contribuire alla causa .
    Dal medico al poliziotto al politico al netturbino passando per il giornale e in ultimo ma forse per primo al semplice cittadino che NON si deve ammalare, facendo il bravo.
    Oggi comanda la malattia , e lo farà finché gli ospedali non torneranno a respirare .
    Allora si vedrà il da farsi, a mente lucida .
    Per quanto riguarda la privacy se io fossi positivo lo direi immediatamente per cercare di essere utile ed interrompere la catena .
    Sono in attesa di kit Diagnostico per valutare lo stato anticorpale mio e dei miei dipendenti, inoltre sto valutando di sottoporre tutti i Pz all’esame, alla riapertura della attività .
    Costa tanto, dovrebbe farlo lo stato , lo farà spero …per mappare la situazione.
    In America dicono safety first .
    Non c’è da vergognarsi ad essere malato, ancora meno ad esserlo stato …
    Anzi , risultare positivo significherebbe essere immuni e quindi un peso in meno per la società.
    Per chi lo capisce.
    Non ho Facebook ma sento che anche il sindaco di Ischia si collega spesso per comunicare alla cittadinanza riguardo la situazione e le raccomandazioni varie.

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