«Ce l’abbiamo fatta». Roberta Boccanfuso, ex assessore del Comune di Ischia, affida a un intervento carico di ironia il suo giudizio sulla gestione del traffico nel centro cittadino durante le festività natalizie. Il riferimento è alla decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Ferrandino di mantenere aperti al traffico Corso Vittoria Colonna e via Roma, il cuore pulsante dello shopping isolano, anche nel periodo tradizionalmente destinato alla pedonalizzazione.
Nel suo intervento, Boccunfuso fotografa una scena che definisce paradossale: il 31 dicembre arriva con le auto che attraversano e sostano lungo il corso, davanti alle vetrine dei negozi, trasformando quella che dovrebbe essere una passeggiata natalizia in una corsia di transito. «Un obiettivo inseguito per decenni», commenta con sarcasmo, «finalmente raggiunto».
Da qui l’invito provocatorio rivolto ai turisti: prenotare già ora il Natale 2026 a Ischia, portando con sé l’automobile e parcheggiandola direttamente davanti ai negozi, così da godere di uno scenario fatto non di luci e addobbi, ma di carrozzerie e file di sosta. Un’immagine volutamente caricaturale che diventa, nelle parole dell’ex assessore, il simbolo di una scelta politica precisa.
Boccunfuso chiama in causa anche il mondo del commercio, ribaltando la narrazione dominante. Secondo il suo racconto ironico, i commercianti sarebbero «felicissimi» dell’affluenza garantita dalle auto che arrivano fin sull’uscio dei negozi, con incassi in crescita proprio grazie alla possibilità di parcheggiare a pochi metri dalle vetrine. Una lettura che però si tinge di polemica quando l’ex assessore sottolinea come l’amministrazione, a suo dire, scelga di non ascoltare «i commercianti di successo», schierandosi invece dalla parte di chi fatica, di chi è in difficoltà con affitti e saracinesche abbassate.
Nel flusso ironico dell’intervento non manca il riferimento a una città che si definisce solidale, ma che, secondo Boccunfuso, finisce per legittimare comportamenti al limite, se non oltre. L’incontro con i turisti diventa così un’esperienza singolare, mediata non da piazze pedonali e spazi di socialità, ma da traffico, doppie file e soste improvvisate.
Il passaggio più caustico arriva quando l’ex assessore lancia, sempre con evidente sarcasmo, una sorta di “annuncio di selezione” per il Natale 2026: personale specializzato nella sosta in doppia fila su Corso Vittoria Colonna, preferibilmente esperto e in sintonia con il mondo dei parcheggiatori abusivi. Una battuta che, dietro il sorriso amaro, richiama un tema ben noto ai residenti: il controllo del territorio e il rispetto delle regole.
Non manca infine un appello pratico, sempre giocato sul filo dell’ironia, rivolto ai turisti motorizzati: evitare via Alfredo De Luca, dove la sosta è a pagamento e a tempo, e privilegiare invece Corso Vittoria Colonna, dove il parcheggio sarebbe gratuito. Un consiglio che suona come una provocazione finale e che chiude un intervento pensato per far discutere.
Dietro il tono sarcastico, il messaggio è chiaro: la gestione della mobilità nel centro di Ischia resta un nodo irrisolto, soprattutto quando incrocia commercio, vivibilità urbana e immagine turistica. E il dibattito, a giudicare da queste parole, è tutt’altro che chiuso.







il problema non è Corso Aperto- Corso Chiuso.
A differenza di altre città ad Ischia il Commercio è strettamente funzionale al turismo quindi se non si creano le condizioni, gli eventi natalizi e tutte quelle politiche che garantiscono i flussi turistici anche d’inverno e si consolidano le medesime attraverso la cooperazione con i tour operator il Commercio muore perchè se d’inverno non ci sono i turisti, nessuno spende presso le attività commerciali e i redditi diminuiscono.