Coronavirus, Sebon chiuso per sanificazione e lavoratori in quarantena

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Dopo un ritardo enorme e dopo una diffida penale, l’ASL è riuscita a sottoporre a tampone uno dei lavoratori del centralissimo e frequentato supermercato Sebon di Ischia.

Un lavoratore, assente da diversi giorni e che, solo dopo molte proteste, si è riusciti a sapere la verità: tampone positivo al Covid-19.

Questa positività, arrivata con estremo ritardo per colpe dell’ASL, ha spinto l’azienda sanitaria a disporre la sanificazione del supermercato che sarà effettuata nella giornata di domani 6 aprile e la messa in quarantena dei lavoratori che sono stati a contatti diretti con il giovane positivo.

Un ritardo assurdo e grave che, carte alla mano, ha un colpevole facilmente individuabile.

La riapertura del punto vendita è prevista per il 7 aprile.

Ripercorrere la date di questo ritardo fa accapponare la pelle. Dal 6 marzo, un tampone eseguito male il 25 e poi ripetuto tra il 30 e il 31 la racconta lunga su come ad Ischia, le istituzioni si stiano preoccupando della salute dei cittadini!

8 Commenti

  1. Come e possibile che un sospetto COVID che sta a stretto contatto con centinaia di persone al giorno e con il cibo passa esattamente un mese per mettere in quarantena il personale e fare la sanificazione del locale ..?

  2. Penso che sia inutile dare la colpa a qualcuno. Ora si dovrebbe solo pensare a chi si è recato al Sebon nel periodo quando c’era il commesso ( a sapere poi chi è ) per capire cosa fare.

  3. Vergogna al sindaco che doveva essere il primo ad intervenire per far fare i controlli al personale la voce che c’era infetto al sebon è da un po che girava forse si doveva proteggere qualcuno al comune ma la gente ricorda forse è meglio che il sindaco va a pedalare…

    • La voce girava esattamente da quasi un mese ne avete idea in un supermercato della portata del sebon quante persone ci sono passate e poi sapere chi è cosa cambia con tanto personale passibile ci sia un solo positivo? Penso nella mia ignoranza la cosa sia molto piu grave di come la raccontano..

  4. Invito la redazione del giornale a tenerci informati con precisione sull’evolvere della situazione. Dato che in quel supermercato nell’arco di tempo sono transitati migliaia di clienti…a questo punto potremmo essere
    in molti fritti. L’intempestività della chiusura come sempre è da additare sicuramente alle perdite economiche…
    a buon intenditore poche parole…

  5. Se il locale e stato pulito e lavato tutte le sere ed il lavoratore poi risultato positivo abbia seguite tutte le procedure di igiene non ci dovrebbero essere casi. Basti guardare la famiglia del supermercato di Lauro (AV). I positivi dovrebbero stare tutti nella famiglia ma non fuori.

  6. Curioso come abbiano voluto mandare alla clientela un SMS di invito a fare la spesa in quel nel supermercato proprio pochi giorni fa. Improvvidi…

  7. Io non riesco a capire perché ci si impegna con tanta foga a voler prendere le piume del pollo spazzate dal vento . Bisogna fare al più presto un ordinanza che permette la vendita dei prodotti solo a domicilio. I commercianti che non si sttrezzano chiudono . Così si evita che la gente esca di casa e rischi di contagiarsi per fare la spesa.

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