Coronavirus. L’iniziativa dei Giovani Avvocati dell’isola d’Ischia

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In questi giorni drammatici di grande emergenza nazionale ed internazionale, anche l’Associazione Giovani Avvocati Ischia ha voluto offrire il proprio contributo, assumendo iniziative a supporto di tutti i cittadini isolani e dei giovani avvocati dell’Isola d’Ischia.

Nello specifico, considerata la grave carenza di strutture sanitarie sul territorio isolano – con il solo Ospedale “A. Rizzoli” di Lacco Ameno (dotato di appena 56 posti letti e 7 posti in terapia intensiva) che dovrebbe far fronte ad una popolazione di 65.000 abitanti – è stata individuata una struttura alberghiera sita nei pressi dell’ospedale, dotata di 12 camere per un totale di 30 posti letto, che potrebbe essere utilizzata per dare supporto al presidio sanitario ovvero per ospitare gli operatori sanitari.

L’Associazione ha già provveduto ad informare il Presidente della Giunta della Regione Campania, il Prefetto, il Direttore Generale dell’ASL NA2Nord, la Protezione Civile ed i Sindaci dei Comuni dell’Isola di Ischia della piena disponibilità – a titolo gratuito –della struttura alberghiera.

Quanto alle iniziative a tutela dei giovani avvocati e praticanti che operano sull’Isola di Ischia, considerato che il Decreto “cura Italia” (DL n. 18 del 17/03/2020) non prevede sicure e congrue forme di sostegno in favore dei professionisti (tra cui gli avvocati) iscritti a casse di previdenza private, l’Associazione ha chiesto con forza un intervento di Cassa Forense in favore degli iscritti che preveda: 1) esonero del pagamento dei contributi minimi (oggettivo ed integrativo) per l’anno 2020, con riconoscimento della contribuzione figurativa per il medesimo periodo; 2) sospensione e rateizzazione dei contributi in autoliquidazione aventi scadenza a luglio e dicembre 2020; 3) erogazione di provvidenze modulate in proporzione all’ultimo reddito dichiarato, con un minimo di € 600,00 mensili per tutta la durata dello stato emergenziale; 4) determinazione dei contributi minimi, per l’anno 2021, in proporzione ai redditi di ciascun iscritto.

Nell’attesa che chi di competenza intraprenda tutte le attività necessarie, innanzitutto, a tutela della salute dei cittadini, aderiamo all’invito delle amministrazioni di restare a casa e limitare al massimo gli spostamenti.

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