Coronavirus, 90% delle piccole imprese avverte gia’ i colpi della crisi

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ROMA (ITALPRESS) – Una perdita stimata in 200 milioni di euro e una previsione di 22 milioni di presenze in meno nel prossimo trimestre, con cancellazioni che raggiungono il 90% a Roma e l’80% in Sicilia. Il turismo e’ solo la punta dell’iceberg dei danni causati finora dall’epidemia di coronavirus alle aziende italiane. A soffrire sono tutti i comparti economici, sotto i colpi di una crisi che rischia di aggravarsi per ogni giorno di “quarantena” in piu’ a cui il virus sta costringendo il Paese. Cosi’ mentre l’Ocse lancia l’allarme per l’economia globale, l’Italia si lecca gia’ le ferite di una epidemia che non sembra fino a questo momento volere rallentare.
Astoi Confindustria Viaggi, l’associazione che riunisce il 90% del mercato del tour operating italiano, chiede “un piano Marshall”, per fare fronte al rischio di vedere collassare “un comparto che conta oltre 12.000 imprese e da’ occupazione a oltre 50.000 addetti”.
Un’idea quella dell’intervento straordinario in grande scala, condiviso anche da altre associazioni.
“Oltre alle misure gia’ in parte varate per le zone rosse e gialle, bisogna lavorare insieme a un vero e proprio un Piano Marshall che con coraggio rilanci il nostro sistema industriale – dice Maurizio Casasco, presidente di Confapi, Confederazione italiana delle piccole e medie industrie private -. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, ma e’ necessario avere il sostegno di finanziamenti straordinari dall’Europa”, aggiunge.
Secondo uno studio di Confapi, il 90% delle Pmi italiane sta subendo i contraccolpi della crisi, un quarto di queste ha gia’ ridotto le attivita’.
“Il comparto dei servizi di allestimento per fiere ed eventi e’ in ginocchio: tutti gli ordini in corso sono stati sospesi o annullati cosi’ come le consegne”, conferma Asal Assoallestimenti, associazione di FederlegnoArredo.
Il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, contattato dall’Italpress invoca “strumenti normativi strutturati e adatti a fronteggiare le emergenze”, per evitare anche in futuro di dovere operare “con norme eterogenee che spesso generano confusione ed incertezza”.
“Oltre agli aiuti alle imprese e alla sospensione delle bollette, dei contributi e dei mutui, necessari per far fronte a questo periodo, serve una procedura di accesso agli ammortizzatori sociali semplificata e che garantisca rapidita’ nell’erogazione”, sostiene la Uil. Secondo il segretario generale, Carmelo Barbagallo, “bisognera’ chiedere all’Europa che le risorse utilizzate siano considerate al di fuori del Patto di stabilita’”.
La segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, chiede di utilizzare “una parte dei mille miliardi per il green new deal per fare in modo che le imprese non chiudano e che intere filiere vadano in crisi, poi abbiamo 130 miliardi di opere infrastrutturali che vanno utilizzati a partire da oggi”.
Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, insieme al segretario del Pd, Nicola Zingaretti, al vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, stamattina hanno presentato alle parti sociali e alle associazioni di categoria il pacchetto da 3,6 miliardi a sostegno dei settori piu’ colpiti dall’epidemia, voluto dal Governo.
Mercoledi’ sindacati e imprese incontreranno il premier Conte.
(ITALPRESS).

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