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Contro l’ex cartello del Golfo di Napoli l’Antitrust prende tempo: altri 60 giorni

L’Antitrust, alla luce della propria delibera adottata il 14 gennaio 2020 ha ritenuto necessario prorogare il termine di chiusura del procedimento al fine di garantire alle parti un pieno esercizio dei diritti di difesa. Il termine di conclusione del procedimento è stato cosi prorogato al 31 dicembre 2021

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Ida Trofa | Resta tutto in stand by nel merito del fu cartello dei trasporti nel golfo di Napoli. Il sodalizio, nel frattempo sciolto, continua a far dibattere, una situazione perniciosa, sulla quale neppure l’autorità per la libera concorrenza riesce a mettere un punto fermo e deciso sulla sua reale essenza.

La decisione sulla presunta intesa restrittiva della concorrenza relativamente al trasporto di infiammabili e rifiuti slitta alla fine dell’anno. Ancora due mesi per mettere la parola fine ad una vicenda ormai divenuta annosa, a tratti scontata nel dipanarsi dei suoi molteplici aspetti. L’autorità garante si prende ancora tempo per decidere sula reale consistenza degli accordi intessuti da quale lo che fu definito un vero e proprio cartello per il trasporti speciali infiammabili e rifiuti da e per le isole Campane . Il Provvedimento è il n. 29841.
L’autorità garante della concorrenza e del mercato nella sua adunanza del 5 ottobre 2021, sentito il Relatore, Professore Michele Ainis ha cosi deciso di procrastinare i termini di una decisone che si spera, nel merito, finalmente definitiva e chiara da rendersi per gli inizi del prossimo anno.
Infatti l’Antitrust, alla luce della propria delibera adottata il 14 gennaio 2020 ha ritenuto necessario prorogare il termine di chiusura del procedimento al fine di garantire alle parti un pieno esercizio dei diritti di difesa. Il termine di conclusione del procedimento è stato cosi prorogato al 31 dicembre 2021.

Serve ancora tempo per la acquisizione e racconta informazioni
L’autorità garante della concorrenza e del mercato si prende tempo soprattutto, come si legge agli atti del procedimento firmato dal segretario generale Filippo Arena e dal presidente Roberto Rustichell: “al fine di approfondire le caratteristiche dei settori interessati, anche in comparazione con altre realtà analoghe, sono state richieste informazioni a soggetti terzi pubblici e privati“.

Tale attività di acquisizione e raccolta ha interessato soggetti, addirittura,come rilevano i funzionari dell’autorità, collegati a vario titolo alle realtà delle piccole isole italiane, a cui sono state inviate richieste di informazioni proprio a ridosso della stagione estiva 2021.
Pertanto per l’istituzione è la necessaria attività di elaborazione delle nuove informazioni ricevute; considerato che l’attuale termine di conclusione del procedimento, fissato al 31 ottobre 2021, non consente una corretta instaurazione del contraddittorio per le parti.
Un contraddittorio reso imprescindibile alal stregua del procedimento , con il quale è stata avviata, ai sensi un’istruttoria nei confronti di Mediterranea Marittima S.p.A., Medmar Navi S.p.A., Servizi Marittimi Liberi Giuffré & Lauro S.r.l., Tra.Spe.Mar. S.r.l., GML Trasporti Marittimi S.r.l. e COTRASIR, per accertare l’esistenza di possibili violazioni dell’articolo 2 della legge n. 287/90 e/o dell’articolo 101 del TFUE sulla libera concorrenza e presa in considerazione la propria delibera adottata il 25 maggio 2021, con la quale il termine di conclusione del procedimento è stato prorogato al 31 ottobre 2021. Gli approfondimenti sulla connotazione dei trasporti speciali non si arresta, anzi, prosegue e si arricchisce di nuovi dettagli e puntuali analisi comparate nel settore dei trasporti. Passaggi essenziali, diremmo cruciali che di quai a qualche settimana potrebbero restituirci un quadro di insieme complesso e poco edificante oppure far si che una vicenda, la storia che tiene desta l’attenzione nei mari campani, si sgombri come una vela senza l’impulso del vento.

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