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Congresso nazionale dell’avvocatura italiana, l’avv. Cellammare ottiene uno strepitoso successo elettorale

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Paolo Mosè | Ce l’ha fatta alla grande! Ottimo risultato conseguito dall’avv. Francesco Cellammare, che ha ricevuto 1.050 voti di preferenza che lo proiettano verso il congresso nazionale dell’avvocatura italiana, che si terrà a Lecce. Non ce l’hanno fatta, invece, gli altri due avvocati isolani, che hanno ottenuto un suffragio minore che non ha consentito di raggiungere il traguardo: Elena Fortuna ha conseguito 566 preferenze, mentre Vito Manna 528.

Più che una scelta dei vari delegati che voteranno poi il governo dell’avvocatura italiana, è stato un vero e proprio confronto serrato, un conteggio delle forze in campo in previsione delle votazioni che si terranno prossimamente al consiglio dell’Ordine degli avvocati. Dove ancora una volta si cristallizza e si rafforza la componente che fa capo al consigliere nazionale Francesco Caia e all’attuale presidente dell’Ordine Antonio Tafuri. I candidati più rappresentativi e che hanno una capacità di consensi in questo gruppo hanno ottenuto moltissime preferenze. Occupando le alte sfere della classifica dei più votati. Siamo stati testimoni oculari di file lunghissime di avvocati che hanno di fatto “circondato” i seggi installati presso il centro direzionale a Napoli per esprimere le preferenze. Una partecipazione alta, a significare che i grandi candidati, i vari schieramenti si sono mossi con uno sforzo tale da indurre la maggior parte degli iscritti a recarsi in tribunale anche se non obbligati nei procedimenti penali o civili.

Un lavoro altrettanto forte ed impegnativo è stato messo in campo dal presidente dell’Assoforense Gianpaolo Buono, che si è impegnato moltissimo per convogliare sul nome del segretario Cellammare i voti in particolare dei colleghi ischitani. E per dare maggiore peso e forza al gruppo a cui fa riferimento (Caia-Tafuri), per dimostrare che Ischia comunque quando deve rispondere lo fa senza alcun tentennamento. E per dimostrare anche che apprezza la costante partecipazione, la vicinanza del gruppo dirigente dell’avvocatura napoletana e nazionale nella battaglia, che è nel pieno del suo vigore, per difendere il palazzo di giustizia di Ischia. Una struttura giudiziaria presente da secoli e che la cieca decisione dei burocrati ministeriali intende inesorabilmente cancellare dalla cartina dell’Italia. Solo per scelte legate soprattutto ad una volontà più vicina agli interessi della magistratura, che non ha mai visto di buon occhio che la sezione isolana rimanesse ancora ad operare. Senza tener conto del bacino di utenza che ricade sotto la giurisdizione di questo ufficio giudiziario, delle problematiche che si appaleseranno per il costante trasferimento quotidiano di qualche centinaio di persone per essere presenti nelle aule di giustizia al centro direzionale. Con un aggravio di costi impressionante rispetto a ciò che realmente si spende per mantenere in piedi questa struttura di via Michele Mazzella.

Con questo risultato elettorale certamente Francesco Cellammare si gaserà ancor di più. Imprimerà ancora la sua determinazione per difendere ciò che era stato costruito e lasciato da avvocati che hanno fatto la storia degli anni passati. Ora tutto si gioca al congresso ed è forse in quella sede che potrebbe nascere un’iniziativa per dire ad alta voce che l’avvocatura italiana non ha alcuna intenzione di indietreggiare e difende a spada tratta ciò che è sempre stata la sezione ischitana, nonché quelle di Lipari e d’Elba.

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