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Conferenza dei servizi per la rotatoria all’incrocio della “Piripissa”

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Ugo De Rosa | Per l’incrocio della “Piripissa” tra la sopraelevata e via Michele Mazzella, dove un tempo vennero installati i famosi semafori su sollecitazione del compianto “Barone”, ma poi ben presto disattivati e caduti nel dimenticatoio, adesso si prospetta una ulteriore importante novità. Infatti la Città Metropolitana di Napoli, come è noto competente su quel tratto di strada (la ex SS. 270), ha intenzione di realizzare una rotatoria.
A tale scopo, e probabilmente qualcuno ne avrà anche notato la presenza, erano già stati inviati sul posto i geometri incaricati di eseguire i necessari rilievi. Adesso che sono state prese “le misure”, si deve procedere con i successivi passaggi.

Come stabilito dalla normativa vigente in questi casi, è stata indetta una conferenza dei servizi per raccogliere i pareri e suggerimenti di tutti gli Enti interessati, fra cui ovviamente anche il Comune d’Ischia. Una conferenza dei servizi definita decisoria e che dunque dovrà dare il via libera all’intervento. Ma che si terrà ad ogni modo in forma semplificata ed in modalità asincrona. Ovvero ogni parte interessata interverrà separatamente e dunque i tempi non si prospettano tanto brevi.
Nella comunicazione inviata al Comune d’Ischia dal rup della Città Metropolitana ing. Angelo Di Sarno per la pubblicazione dell’avviso di indizione all’Albo Pretorio, si parla di «Intervento di miglioramento della sicurezza stradale dell’intersezione extraurbana a raso, mediante la realizzazione di una rotatoria ex SS. 270 / via Comunale Michele Mazzella (incrocio della “Piripissa”)».

Considerati i problemi che altre roptatorie hanno creato almeno nelle fasi iniziali, si resta in attesa degli esiti di questa iniziativa. Saranno poi gli utenti della strada, loro malgrado, a giudicare la bontà di questa scelta. In ogni caso, l’incrocio in questione è senza alcun dubbio pericolo e lo dimostrano i tanti incidenti verificatisi nel corso degli anni.

3 Commenti

  1. Non è affatto discutibile che il tratto interessato sia estremamente pericoloso.
    Attraversarlo non è semplice, soprattutto per una persona un po’ più anziana.Guarda su.. guarda giù.. occhio a chi si lancia e chi accelera per passare prima di te..
    Una volta capito come si affronta , la rotonda costituisce una valida alternativa,soprattutto se si modera la velocità in entrata( cosa prevista dal codice della strada).
    Il problema però a mio modesto parere è un altro.Non servirà assolutamente a smaltire le colonne di traffico che sistematicamente si presenteranno all uscita dalla rotatoria.
    Anche il semaforo, quando era in funzione rendeva l incrocio estremamente sicuro, ma dopo averlo attraversato, ci si incolonnava nelle lunghe file che si formavano nelle ore critiche.
    Sarebbe opportuno intervenire contemporaneamente nei tre punti nevralgici(pilastri, zona semafori e incrocio farmacia). Con tre rotonde,o tre semafori.

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