Condoni a Forio, scattano le prime sospensioni per le demolizioni

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Gli effetti della rivoluzione di Del Deo. L’ordinanza emessa da Lamonica sospende tutto fino alla definizione della pratica

La delibera approvata dal Consiglio comunale di Forio lo scorso 9 aprile e che rivoluziona l’esame delle pratiche di condono edilizio ancora pendenti (adozione del procedimento semplificato di cui all’art. 9 comma 2 della legge regionale n. 10/2004, precedenza alle pratiche con ordinanza di demolizione, ecc.) inizia a produrre i suoi effetti. Infatti con propria ordinanza il dirigente del V Settore arch. Giampiero Lamonica, competente in materia di edilizia privata, ha sospeso un’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi risalente a marzo del 2015, già oggetto di una prima sospensione temporanea a fine anno.

In questo caso, l’ordinanza era stata emessa a seguito di sopralluogo avvenuto nel 2014 e relativo verbale di accertamento da parte della Polizia municipale, ove si evidenziavano opere abusive realizzate alla via Giovanni Mazzella. Come detto, l’ordinanza era stata sospesa per trenta giorni a dicembre scorso su istanza di revoca in autotutela presentata dall’interessato, Vito Morgera, che evidenziava che la porzione di immobile oggetto dei presunti abusi non era riportata nelle aerofotogrammetrie del 1998 e del 2014. Lo stesso Morgera aveva presentato istanza di condono nel 1986. Seguiva altra istanza di proroga della sospensione temporanea concessa dal Comune. Fino a che non è arrivata la rivoluzione voluta da Del Deo, quando sabato 9 aprile il Consiglio comunale ha approvato la famosa delibera che detta gli indirizzi per l’istruttoria e la definizione delle pratiche di condono edilizio, a cui Lamonica fa riferimento: Stavolta viene disposta la sospensione della demolizione «fino all’esame e vaglio della pratica di condono edilizio ed all’emissione del provvedimento finale».

Una sospensione alla quale ne seguiranno certamente diverse altre, per ordinanze emesse nei confronti di cittadini che si trovano nelle condizioni previste dalla delibera consiliare n. 23/2016.

 

 

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