martedì, Aprile 13, 2021

Concorso vigili urbani a Forio. Tripla mazzata per il comune: graduatoria sbagliata, 6800 euro di spese e 3 nuovi “vincitori”

RIVEDERE LA GRADUATORIA! I tre ricorrenti saranno in posizione privilegiata rispetto ai 5 "colleghi". La svista in cui è incorso il Comune ha inoltre avvantaggiato la controinteressata collocata alla posizione n. 14 della graduatoria, con un punteggio pari a 51,02, alla quale, del tutto illegittimamente, non solo è stato attribuito un punto in più

In primo piano

Giovan Giuseppe Aiello, Nello Di Maio e Giovanni Luongo hanno avuto la meglio contro il comune di Forio in merito alla graduatoria finale di cui al concorso bandito dal Comune di Forio per l’assunzione di n. 5 Agenti di Polizia Municipale Cat. C.

Alla base del ricorso al TAR l’errore nella valutazione della risposta numero 28. Un errore pacchiano che il Tribunale di Napoli ha smascherato senza mezze misure: “Ciò posto, il quesito n. 28, della cui risposta corretta si controverte, è il seguente: “Guidare un veicolo senza avere conseguito la patente di guida comporta: a) una sanzione amministrativa pecuniaria ed il fermo amministrativo del veicolo; b) una sanzione amministrativa pecuniaria ed il ritiro della carta di circolazione del veicolo; c) una sanzione penale ed il fermo amministrativo del veicolo”.

Orbene, ai fini della individuazione della risposta esatta, conviene ricordare che, a norma dell’art. 1, comma 1, D. Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8 (Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67), “non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro tutte le violazioni per le quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda”.

Tale innovazione è stata, peraltro, confermata dalla Circolare n.300/A/852/16/109/33/1 del 5 febbraio 2016 emanata dal Ministero dell’Interno con la quale è stata chiarita la portata innovativa del D.lgs. 8/2016 in ordine alla depenalizzazione della fattispecie prevista dall’art. 116, comma 15 C.d.S. e l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria in luogo dell’ammenda.

E’ dunque di palmare evidenza che nel caso all’esame la risposta valida al quesito è la a).

Non vale, anche in forza del principio di tassatività e determinatezza dei reati, affermare in senso contrario, come ex adverso sostenuto dal Comune di Forio e dai controinteressati, che il quesito aveva una formulazione “aperta”, idonea a ricomprendere come corretta la risposta indicata alla lettera c). Quest’ultima (“una sanzione penale ed il fermo amministrativo del veicolo”), invero, non trova alcuna corrispondenza normativa nel Codice, atteso che una sanzione penale (arresto) per guida senza patente viene prevista unicamente nel caso specifico di recidiva (rectius, reiterazione dell’illecito amministrativo) nel biennio (cfr. art. 115, comma 15 terzo periodo C.d.S.), alla quale tuttavia si accompagna, quale sanzione accessoria, non il fermo amministrativo bensì la confisca del veicolo (cfr. art. 115, comma 17 primo periodo C.d.S.).

Dunque, in forza dei superiori rilievi, il quesito n. 28 poteva trovare naturale ed esatta corrispondenza esclusivamente nella risposta “una sanzione amministrativa pecuniaria ed il fermo amministrativo del veicolo” contrassegnata dalla lettera a), di talché del tutto erroneamente l’Amministrazione ha valutato come non valida la risposta data dal ricorrente e invece corretta la risposta segnata dai controinteressati Marianna Ciaramaglia, Martina Alfano, Roberto Finzi, Alessandro Baiano e Piergiuseppe Barbieri e Giovanni Calise.”

La svista in cui è incorso il Comune ha inoltre avvantaggiato la controinteressata collocata alla posizione n. 14 della graduatoria, con un punteggio pari a 51,02, alla quale, del tutto illegittimamente, non solo è stato attribuito un punto in più per la medesima prova scritta (avendo risposto al quesito n. 28 mediante l’opzione contrassegnata dalla lettera c) ma anche non è stata applicata la penalità per la risposta errata, con decurtazione di -0,33 punti.

Ove si fosse proceduto alla corretta attribuzione del punteggio complessivo, dunque, al ricorrente sarebbe spettato il voto finale di 50,34 in luogo di 49,01, conseguendone, per l’effetto, la più utile posizione in graduatoria reclamata.

Conclusivamente, il ricorso è dunque accolto, con annullamento in parte qua degli atti gravati e con conseguente obbligo dell’amministrazione di provvedere alla revisione della graduatoria finale mediante rideterminazione dei punteggi, in conformità alle disposizioni conformative della presente statuizione giudiziale, ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. c) c.p.a..

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sede di Napoli, Sez. V, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla gli atti impugnati, nei limiti dell’interesse del ricorrente, con conseguente obbligo dell’amministrazione a provvedere alla revisione della graduatoria finale, nei sensi di cui in motivazione.

CONDANNA PER TRE
“Condanna il Comune di Forio alla refusione, in favore del ricorrente, delle spese di lite che liquida in complessivi €. 1.500,00 oltre accessori come per legge e rimborso del contributo unificato.” Questa previsione, ovviamente, va calcolata per 3. Il TAR ha deciso lo stesso in favore di Giovan Giuseppe Aiello, Nello Di Maio e Giovanni Luongo

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