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Comune unico, pressing di Maria Grazia Di Scala su Vincenzo De Luca

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Il governatore non indice la consultazione popolare. Il consigliere di Forza Italia, dopo numerose sollecitazioni rimaste senza risposta, riproporrà l’istanza al questione time di questa mattina

L’istituzione del Comune unico Isola d’Ischia è una delle battaglie che il consigliere regionale di Forza Italia Maria Grazia Di Scala ha fatto proprie. Con la presentazione di una proposta di legge regionale e con un continuo pressing sul governatore della Campania affinché indica il referendum popolare. Ma De Luca fa orecchie da mercante. Eppure, evidenzia la Di Scala «la legge regionale n. 16/2014 al comma 181 prevede che “il presidente della Regione indice il referendum per l’istituzione del Comune unico Isola d’Ischia per la fusione dei comuni di Barano, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno e Serrara Fontana”». Una indizione che si fa attendere.
«Sono convinta – ribadisce Maria Grazia Di Scala – che l’istituzione del comune unico, oltre a consentire un enorme risparmio di soldi pubblici, potrebbe costituire il giusto grimaldello per l’ottenimento di importanti risultati per la nostra isola complessivamente intesa, e contribuirebbe al raggiungimento della migliore vivibilità dei nostri territori, e credo anche che i tempi siano ormai maturi».
Alla voce costi, la Di Scala già nei mesi scorsi aveva calcolato quanto sarebbe possibile risparmiare riducendo il numero degli amministratori, dei dirigenti (non dei dipendenti) e accorpando gli uffici comunali. Si passerebbe da una spesa di 2.387.050,80 euro a circa euro 550.540,20. Un risparmio di ben 1.836.510,60.
Una strategia amministrativa unitaria, dal canto suo, renderebbe più facile affrontare le problematiche che attanagliano l’isola e proporsi come interlocutore valido in terraferma, agevolando anche l’accesso ai finanziamenti e potendo contare su un peso maggiore sui mercati turistici. Tutte opportunità ben evidenziate dal consigliere regionale di Forza Italia, che per il momento restano sulla carta.
Sta di fatto che De Luca non solo non indice il referendum, calpestando quanto previsto dalla legge regionale, ma nemmeno risponde alle sollecitazioni della Di Scala, come riferisce lei stessa: «Da mesi sto depositando istanza al Presidente della Regione chiedendogli di indire il referendum, ma a tanto non provvede, né dà risposta alcuna».
Maria Grazia Di Scala però non demorde. E’ decisa ad andare avanti per conseguire il risultato che si prefigge e soprattutto a mettere De Luca con le spalle al muro. Con quale strategia? «Approfittando della seduta di question time fissata per il 23 giugno, riproporrò l’istanza in quella sede, in cui non potrà esimersi dal darmi una risposta». Vedremo cosa risponderà il presidente della Regione Campania dopo mesi di silenzio.

 



8 Commenti

  1. Uhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh ci risiamo con sta storiella del comune unico!! È stato fatto già un referendum ed i cittadini si sono espressi chiaramente e nettamente per in NOOOOOOOOOOOOOOO!! Questo comune unico lo volete imporre, ditelo chiaramente che non vi importa nulla della parola dei cittadini.

  2. Forse perche’ la destra ha fallito con le recenti elezioni municipali? Penso che la sconfitta BRUCIA TANTO . Voglio dire Che io non sono
    ne di destra ,ne di sinistral,voglio soltanto il bene dei cittadini e di ISCHIA. Non e il tempo opportuno per il referendum

  3. Per quello che vale,credo di aver capito quello che Pasquale ci vuol dire:del comune unico non sentiamo il bisogno.E neppure ai seguaci di berlusconi interessa davvero.Però bisogna cercare di stare al centro dell’attenzione (anche in vista di prossime elezioni),e allora manteniamo acceso un dibattito,che eviti lo sbandamento delle truppe.Find a need and fill it,dicono gli specialisti di pubblicità.

  4. l’isola di Capri ha un territorio di 1/4 di quello ischitano, e i due comuni del’isola dei faraglioni sommando i loro abitanti rimangono dietro di oltre 3.000 abitanti al solo comune di Forio… perchè lì non si parla mai di comune unico, ma solo a Ischia? e la risposta, credo, la conoscono in molti. ma tanto, anche se approveranno il referendum (o forse l’hanno già fatto) senza quorum, gli ischitani andranno a votare per esprimere il loro desiderio…

  5. Ma quanto è ignoranti il popolo ischitano. Non vi rendete conto come stiamo?.. cioè siamo una pietra in mezzo al mare di solo 70.000 abitanti e 6 comune. E da ridere troppo. Basta di stupidaggine. Svegliatevi ridicoli

  6. Questa signora ha perso 2 elezioni nel giro di un mese ed ha ancora il coraggio di parlare? Deve ancora spiegarci perchè ha scelto di stare alla Regione invece di fare opposizione e battersi in prima linea per i problemi di Barano. Forse perchè le fanno comodi i 5.000,00 euro al mese che le danno come consigliere regionale?

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