martedì, Giugno 15, 2021

Commercianti sul piede di guerra: “Rischiamo il tracollo”. Protesta dalle 10.00 in Piazza Marina

In primo piano

Ida Trofa | “Questa mattina noi commercianti faremo una protesta in Piazza Marina davanti alla sede comunale, protocolleremo un documento di contestazione e richiesta di incontro con il Sindaco Giovan Battista Castagna per sapere cosa sta facendo e per avvisarlo che non pagheremo le tasse comunali. Ci raduneremo tutti alle ore 10.00″ cosi spiega l’iniziativa uno dei promotori, Salvino Napoleone.

“In realtà chiediamo che si batta per farci aprire ad Aprile visto che l’andamento epidemiologico sull’isola e da zona bianca. Siamo stati chiusi e staremo chiusi che non si pensasse di chiederci di pagare tasse comunali a cominciare dalla spazzatura“. Ammonisce ancora Napoleone, storico gestore della agenzia Avet Aenaria. Un imprenditore che a Casamicciola ha attraversato le più disparate sciagure senza mai gettare la spugna.

Ora le imprese, come in tutto il resto del paese, sono allo stremo. “Rischiamo il tracollo” è questo il grido di dolore e di rabbia dei commercianti sul piede di guerra. Continuare a tenere l’isola d’Ischia in zona rossa rappresenta l’anticamera del disastro. Serve una vera programmazione, adesso gli imprenditori devono avere certezze non si può più procedere a tentoni. Le varie aziende aderenti alla protesta hanno annunciato con un documento condiviso, lo stop al pagamento delle tasse a partire dalla tassa rifiuti.

La protesta di Giovedi Santo annunciata dalle imprese di Casamicciola Terme è tesa, soprattutto, a chiedere misure in favore delle aziende isolane e che, in particolare, il sindaco Giovan Battista Castagna si batta per le aperture ad Aprile. Aziende aperte oltre la zona rossa imposta a tutta la Regione Campania atteso che l’andamento epidemiologico rileva che Ischia è da zona Bianca con tutto ciò che ne deriva.

Gli imprenditori locali  senza riferimenti certi per salvare le loro imprese protestano e chiedono il portafoglio dei contributi e dei balzelli al comune di Casamicciola Terme. Si apre un mese di aprile in zona rossa con una Pasqua da rinchiusi, purtroppo, la seconda in un anno di Pandemia. Esperiamo solo che possa essere l’ultima, nella fascia di emergenza più alta.

Ma se Pasqua ormai è saltata, per l’economia ischitana l’obbiettivo è salvare almeno aprile. Ad Aprile le attività chiedono di aprire. Infatti lo stop alle attività ischitane per almeno 3 o 4 settimane consecutive sarà il disastro dopo un intero anno di chiusure a intermittenza e crescenti limitazioni. È impossibile non concepire la portata dei danni che le decisioni a breve raggio, la mancata prospettiva, lo stop alle attività stanno provocando.

Un altro mese di zona rossa per la nostra Regione, per la nostra Isola è un’altra conferma dell’inefficacia del nostro sistema nella gestione della pandemia. È indispensabile un cambio di passo, così si stano condannando a morte interi comparti e la società tutta. E’ facile, forse troppo facile, prevedere la proroga di limitazioni e divieti fino a tutto Aprile con l’incognita del mese di maggio. E questo proprio non va giù ai commercianti, che scenderanno in piazza per chiedere al governo di Casamicciola Terme, almeno, una sorta di  tregua fiscale e l’impegno di portare all’attenzione dei tavoli istituzionali di prevedere misure ad hoc per la nostra realtà insulare che non rileva dato di contagio allarmanti e da blocco totale. In un sistema paese che vive soprattutto di piccole e medie imprese, ormai distrutte da questi mesi di angosciante pandemia è disastrosa gestione politica ed amministrativa.

L’imperativo, attesa la totale assenza di  ristori adeguati da parte dello Stato, è la possibilità di ripartire subito in sicurezza.Occorre, ma questo lo sappiamo già da tempo, una vera programmazione della gestione pandemica.

Il piano vaccinazioni a tappeto, con la disponibilità dei vaccini e con l’organizzazione per iniettarli, è la vera ancora di salvezza. Questo almeno è sostenuto da più direzioni eppure manca la materia prima. E le passerelle, gli incontri privati fini a se stessi dei sindaci di Ischia con il Governatore Campano Vincenzo De Luca non servono.

Alla gente non resta che protestare o rassegnarsi. E’ amaro constatare che l’Italia, laCampania ed Ischia sia sprovvista di misure adeguate e piani seri. E’ il risultato delle politiche sbagliate, dell’assenza dello Stato, della politica vera, della sanità pubblica colpita dai tagli indiscriminati, delle privatizzazioni selvagge e del ricorso crostante alle Emergenze e agli Stati di Emergenza fini a se stesso con lo Stato che finanzia lo Stato o gli amici degli amici,  senza saper andare oltre e programmare.

Dopo un anno ed oltre dall’inizio dell’emergenza avremmo dovuto imparare a gestire i meccanismi innescati dalla pandemia, prevenire e mettere in atto i protocolli, già esistenti, per far lavorare le imprese. Invece ci troviamo ad assistere all’incapacità di mettere a punto un piano di vaccini che risulta essenziale per poter ripartire.

Serve un cambiamento nelle modalità di gestione della pandemia, sotto ogni aspetto. O il prezzo da pagare per i territori  sarà troppo alto, ancor di più di quanto non lo sia già stato.

- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli

SILENZIO D’ANGELI. E’ estate, il commissario di Serrara Fontana sospende le attività edilizie: non bisogna fare rumore

Serrara Fontana: il divieto vale solo per i privati e non per gli Enti pubblici. Nel borgo di Sant’Angelo tutto fermo dal 10 giugno al 30 settembre, nel resto del territorio comunale dal 1 agosto al 15 settembre. Nel mirino anche le attività di svago rumorose. Evidenziata la necessità di garantire la tranquillità di turisti e residenti
- Advertisement -