Come spostarsi al meglio in città con un monopattino elettrico

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Spostarsi in un ambiente cittadino con il monopattino elettrico non solo è possibile ma comporta anche tanti vantaggi, come il fatto di compiere il proprio percorso più agevolmente e senza inquinare (tanto che è possibile ottenere un bonus per l’acquisto). Nei parchi, nelle piste ciclabili, nelle zone pedonali o sulle strade in cui si può andare a non più di 50 chilometri all’ora: questi i percorsi su cui si può usare il monopattino. In questo modo è possibile evitare il traffico e rendere il proprio tragitto più gradevole e tranquillo.

Caratteristiche e tipologie di monopattino elettrico

Il monopattino elettrico è più versatile di un monopattino normale perché può essere usato anche su strade dissestate o in zone di campagna. Coniuga il divertimento con l’utilità, l’ecologia con la praticità, difatti consente di muoversi più facilmente in città ma occupa anche poco spazio, ci sono pure prodotti che si possono piegare per un comodo trasporto e per salire sull’autobus.

Esistono 4 tipologie di monopattino elettrico: quello classico, che presenta due ruote, i monowheel a una ruota, i segway e gli hoverboard, i quali non prevedono manubrio. I primi due tipi presentano le ruote in linea. Ci sono anche modelli per bambini che raggiungono mediamente gli 8 km/h. La scelta del monopattino dipende dai gusti e dalle esigenze, su internet si può cercare l’articolo che si preferisce e individuare il meglio che il mercato ha da offrire: il monopattino Xiaomi M365, ad esempio, è il punto di riferimento per i modelli a due ruote. Arriva a 25 km/h. Inoltre l’autonomia delle pile è 30 km quindi si presta a essere usato per gli spostamenti in città. Una peculiarità interessante di questo modello prodotto da una delle aziende leader nel settore dell’elettronica, è la possibilità di attivare il cruise control, ovvero un sistema di guida che permette all’utilizzatore di impostare la velocità desiderata per tutto il percorso.

Come spostarsi in città con il monopattino elettrico  

A partire dagennaio 2020 i monopattini elettrici sono riconosciuti dalla legge ed associati alle biciclette. In città possono essere usati tranquillamente su strade con percorrenza non al di sopra dei 50 km/h, su piste ciclabili e aree pedonali. In zone extraurbane, si può circolare solo su piste ciclabili.

Per muoversi al meglio in città col proprio monopattino elettrico, bisogna anche valutare la lunghezza media dei percorsi che si intende fare e scegliere un modello adeguato. Se si vive in un centro piuttosto grande e già si prevede che si potrebbero percorrere anche 25/30 km in una sola volta, è bene optare per un prodotto la cui autonomia di carica arriva ai 30 km.

Le regole per circolare con il monopattino elettrico

Da un punto di vista burocratico, non occorre immatricolare il monopattino, non occorre avere una patente apposita e non c’è obbligo di assicurazione. Si può andare a non più di 25 km/h, che diventano 6 per le aree pedonali. Il motore non deve superare i 500 Watt e il modello deve prevedere un segnalatore acustico e luci anteriori e posteriori. Da quando tramonta il sole, va indossato il giubbotto riflettente.

L’età minima è di 14 anni e fino ai 18 bisogna mettere obbligatoriamente il casco. I monopattini sono vincolati al codice della strada, pertanto chi infrange le regole è passibile di multa. Non si possono fare azioni acrobatiche o spericolate e non ci si può mettere l’uno a fianco all’altro. Sui treni e sull’autobus non è previsto un pagamento extra se si ha questo mezzo con sé.

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