Colpi di strategia. Pascale: “Abbiamo il dovere di stendere gli animi”. De Siano: “Chiaro tentativo di distogliere l’attenzione”

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Gaetano Di Meglio |La campagna elettorale di Lacco Ameno sta vivendo giorni intensi. L’allerta meteo ha bloccato i due eventi in programma tra domenica e lunedì ma non ha fermato le ostilità.
De Siano affonda la combriccola Pascale con un video sulla gestione dei fondi dell’emergenza e, soprattutto, con gli abusi di casa Zavota di cui questo giornale ne ha parlato con dovizia nei mesi scorsi. Pascale, per una strategia di comunicazione, invece di rispondere con le centinaia di metri quadri abusi di Polito, preferisce “giocare” sul vittimismo social e sulla diffusione di video in chat. E così, mentre Pascale prende la strada light, i suoi sodali “appena” aggiunti, continuano con le offese e le ingiurie senza nome. Dopo lo show al seggio, dopo le accuse a Comune e al Presidente della 3° Sezione, dopo il tackle del Parroco, arriva lo scontro sull’invito a vedersi in piazza e decidere di abbassare i toni.

Pascale: “Domenico: tra noi è finita, ma la nostra comunità deve rimanere unita. Restiamo umani: vediamoci in piazza e diamo un gesto forte”
Domenico, Te lo dico chiaramente: fermati un attimo. Sono giorni che col tuo staff stai scavando nella vita dei miei candidati e delle persone a me vicine, sputtanandoci sui giornali e sul web. Puntualmente sei stato smentito, anche dal Commissario Prefettizio. Ma abbiamo dovuto mettere in mezzo fior di legali. Te lo dico chiaramente: non abbiamo la tua potenza economica, né la tua immunità parlamentare.
Nella mia squadra ci sono persone semplici, genitori, professionisti e non professionisti. Hai detto cose molto gravi , davvero. Pugnalate pesanti, che hanno avuto l’effetto di mortificarli in pubblica piazza, farli vergognare come dei ladri. Che non sono, anzi! Sappiamo tutti che da qualche giorno hai cambiato staff di comunicazione, e si vede. Ma questo stile è davvero troppo aggressivo. Se devi attaccare qualcuno, attacca me, non i miei.

Ho accolto positivamente le parole di Padre Gioacchino (sopra le parti), che chiedeva alla politica di abbassare i toni. Ma se ci fai caso non ho strumentalizzato la cosa, ovvero non ho lasciato intendere che il nostro Pastore si stesse riferendo a te. Lui si riferiva a NOI tutti. Ieri, invece, sui social hai lasciato intendere che questo appello era rivolto contro ME. Cosa falsa. Appello che hai accolto, ma poi qualche ora dopo hai umiliato pubblicamente un altro mio candidato.
Domenico, restiamo umani. Tutti NOI durante questa campagna elettorale abbiamo alzato i toni, e tutti NOI per rispetto della nostra comunità dobbiamo essere UOMINI e far riabbracciare i nostri concittadini, soprattutto i più giovani, i nostri figli. Ti propongo una cosa: diamo un gesto forte alla nostra comunità. Politicamente tra noi è finita per sempre, e credo sia palese. Ma abbiamo il dovere di stendere gli animi. E per farlo ti propongo di farci scattare una foto assieme a Piazza Santa Restituta e pubblicarla sui nostri profili, dove potremmo appellarci al massimo rispetto reciproco dei nostri concittadini. L’esempio parta da noi.
Restiamo umani

De Siano: “Il finto invito non può essere accettato…”
E’ di stamattina l’ultimo atto di una strategia di comunicazione ben studiata. La sceneggiata che vorrebbe mettere in piedi l’altro candidato in piazza Santa Restituta.
Sarebbe troppo facile tirarsi fuori dopo aver alzato i toni del conflitto, perché difatti quello che io avevo ritenuto dover essere una campagna elettorale serena e leale, di fatto è stata dagli avversari strategicamente impostata come un vero e proprio conflitto, nel quale sono stati tirati colpi bassissimi anche per qualità.
Ci si doveva dunque aspettare che poi la verità venisse portata a galla.
Ora si corre ai ripari e mentre con la bontà divina si finge una pacificazione, di fatto si persevera nell’offendere i concittadini e gli elettori offrendo loro una finta stretta di mano.
Caro Giacomo quando dunque chiediamo di darci la mano, facciamolo con convinzione e non per prendere in giro gli altri perché questo non è leale!
È chiaro il tuo tentativo di distogliere l’attenzione dagli argomenti forti che sono emersi per quanto riguarda te e la tua squadra.

Ti ricordo che tu hai chiamato me TOTO’ RIINA ed i nostri concittadini CORLEONESI e ora vuoi stringermi la mano mentre tu e i tuoi continuate a far girare – sulle chat – messaggi dai contenuti offensivi e violenti, poiché conoscendomi bene quando io stringo la mano, da uomo io poi la rispetto.
A cosa serve la tua ennesima pagliacciata di farci scattare una foto insieme?
No mi dispiace per te non ti consentirò di offendere ancora i nostri concittadini prestandomi a questa tua ennesima farsa.
Oltre a restare umani proviamo anche ad essere SERI.

1 commento

  1. Ma nessuno delle autorità competenti ha visto che l’hotel San Montano negli ultimi 4 anni è triplicato di volume?, però a sull’isola si va a demolire l’abuso di 30 mq.

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