Cleptocrazia al Municipio di Ischia

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Giosi Ferrandino verrà ricordato dai posteri come il sindaco dei primati negativi.
L’ultima sua “creatura” è la CLEPTOCRAZIA.

Credo che la maggioranza dei lettori è a conoscenza della circostanza che gli “assessori” del Comune di Ischia, percepiscono un’indennità economica mensile che corrisponde all’incirca ad uno stipendio mensile di un pubblico dipendente.
La “ratio” o natura giuridica di tale indennitá/stipendio sta nel fatto che “l’assessore”, per occuparsi delle materie amministrative che il sindaco gli assegna, è costretto a sottrarre tempo al suo lavoro e quindi deve essere ristorato.
La bontà di tale “ratio” è rappresentata dalla circostanza che se l’assessore è un pubblico dipendente con meno tempo libero a disposizione, percepisce solo il 50% dell’indennità, salvo che non si metta in aspettativa.

Tanto premesso e ritenuto, i lettori devono sapere che dopo le note vicissitudini giudiziarie di Giosi Ferrandino e dopo le dimissioni di Carmine Barile, Sandro Iannotta e Gesuè Mazzella, il sindaco Giosi ha provveduto nel mese di dicembre 2015, all’ennesimo “rimpasto” e alla nomina della nuova giunta, senza però assegnare le relative deleghe ai singoli assessori.
Pertanto da circa 2 mesi a questa parte, gli assessori, in mancanza di deleghe, si possono limitare solo a partecipare alla giunta per vagliare le poche delibere istruite dal sindaco e/o dalla solita segretaria particolare, a vantaggio della quale si starebbe addirittura confezionando un apposito concorso per “stabilizzarla”… alla faccia di centinaia e/o migliaia di giovani valenti laureati che vorrebbero essere riconosciuti almeno la pari dignità… (meditate elettori…meditate!!! ).

Da parte mia ho appurato che nel corso del mese di gennaio 2016, si sono svolte solo 2 riunioni di giunta (il 5 e il 14 del mese). Ora, considerando che una riunione di giunta dura mediamente una ora, ne consegue che i vari assessori hanno percepito mediamente 650 euro all’ora.
Si tratta indubbiamente di un caso unico in Italia e di una grave forma di immoralitá che rasenta anche l’illegalità.
In altri termini ci troviamo difronte a un caso scolastico di CLEPTOCRAZIA, termine questo che deriva dal greco kleptein (rubare) e Kratos (potere) che significa letteralmente “governo dei ladri”.
Infatti il termine CLEPTOCRAZIA si usa con un significato nettamente dispregiativo per indicare ogni forma di governo in cui la gestione del potere è soltanto uno strumento di rendita personale…
Evidentemente la circostanza che gli ischitani non si indignano più, rappresenta per i protagonisti della CLEPTOCRAZIA locale, solo una magra consolazione.
Ma per “indignarsi” c’è sempre tempo……..

5 Commenti

  1. caro avv. luigi, in aggiunta di quanto ci rappresenti è, a mio avviso, di uguale gravità il fatto che ci siano persone che si prestino a fare da comparsa piuttosto che diventare orgogliosi protagonisti delle scelte amministrative. Sarà questione di carattere ( il mio è particolare perché non subalterno a nessuno pur conservando il pregio di correggere il tiro valorizzando quanto di meglio viene dal confronto), ma penso che non ci sia niente di peggio che farsi calpestare nella propria dignità di uomo e di professionista, di cittadino. Che ne pensi?

    • Caro Nicola colgo innanzitutto questa occasione per ringraziarti pubblicamente delle parole di sostegno che spesso mi esprimi.Penso che hai perfettamente ragione e non a caso lo scrivente per ribellarsi allo stile amministrativo di Giosi Ferrandino non esitò a dimettersi, attraverso una nota forte e motivata, che mirava a svegliare le coscienze dei vari consiglieri comunali che però preferirono tacere per preservare i loro beceri interessi clientelari.Da diverso tempo la “politica nobile” nella nostra isola è latitante,ma non dobbiamo mai dismettere la speranza per un futuro migliore e come diceva il procuratore di Milano Borrelli bisogna ” resistere,resistere,resistere”.

  2. Il problema, oltre a quelli esposti dal buon avvocato, è che non solo Giosi sarà ricordato per i primati negativi ma lo saremo anche noi isolani e purtroppo la nostra amata isola.

    Non so se in qualche altra parte del mondo si sia mai verificato che un sindaco carcerato si dimetta e che sempre da carcerato ritiri le dimissioni, continui a svolgere il suo ruolo di primo cittadino senza che nessuno lo inviti a fare un passo indietro, ma anzi lo si cerca di tenere a galla il più possibile cosi da non perdere l’ossicino che lo stesso sindaco ha concesso a questo o a quel tirapiedi di turno!

    Tutto questo è una vergogna! Come è una vergogna che tutta la cittadinanza sa di questa segretaria “particolare”, tutta la cittadinanza sa che questa giunta nn fa nulla da mesi, tutta la cittadinanza sa benissimo che questi da tempo rubano solo i soldi di noi contrinbuenti, MA NESSUNO FA NULLA!!!!!!!!!!!

    Adesso ci mancava solo il ratio, ennesimo schiaffo a noi onesti lavoratori che nella migliore delle ipotesi 650 euro li prendiamo per 20 giorni di lavoro!!!!!!!!!!!! Voglio ricordare che il COmune di Ischia non è l’hotel di famiglia o la casa del sindaco, quindi credo sia il caso di intervenire, non so come ma qualche modo ci deve pur essere per mettere fine a queste pagliacciate DISONESTE !!!!

    MERITIAMO DI PIU’ di un sindaco ed una classe politica appesi alla gonna, ops! scusate alla poltrona!

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