Citarelli: “Real Forio, bene gioco e impegno, ma serve più attenzione, più cazzimma”

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E’ uscito bene il Real Forio dalla gara giocata mercoledì pomeriggio al Calise contro l’Afro-Napoli United. La squadra biancoverde era reduce dalla disastrosa trasferta (era la prima partita ufficiale della stagione) di 3 giorni prima in casa dell’Albanova, dove aveva rimediato 5 reti. Dunque, contro la multietnica formazione di Salvatore Ambrosino, presentatasi all’ombra del Torrione non proprio al top, era necessario avere una sorta di riscatto, che c’è stato, soprattutto per quanto riguarda l’impegno e la capacità di non arrendersi alla prima disavventura. Fatto sta che la squadra foriana, messa insieme con non tantissima disponibilità economica dalla società presieduta da Luigi Schiano, ha bisogno ancora di qualcosa per essere competitiva per la salvezza. Altrimenti mister Mimmo Citarelli sarà chiamato a fare qualcosa in più del mezzo miracolo di cui ci parlava qualche settimana fa. Proprio col tecnico del Real Forio abbiamo fatto una chiacchierata al termine della gara con l’Afro Napoli, per capire come stanno le varie situazioni esposte sopra. Ecco le parole di Citarelli.

Mister Citarelli, il 3-3 contro l’Afro-Napoli United ci fa capire che la partita è stata spumeggiante, ma anche figlia di una grande prova del suo Real Forio…
“Si, abbiamo fatto bene, ma doveva essere così. Nel senso che i ragazzi devono iniziare a giocare, senza timore. Il Real Forio è una squadra molto giovane, ma deve iniziare e giocare. Penso si sia visto che, sotto l’aspetto del gioco, abbiamo fatto bene. E’ normale che nei singoli, nei ragazzi, dobbiamo migliorare, perché sono inesperti. C’è bisogno di lavoro con questi giovani che ho in campo, soprattutto sulle cose basilari, sui principi. Perché fanno qualche errore di troppo. Nel compenso, la squadra ha giocato bene, un buon calcio, penso che l’abbiano visto tutti. Abbiamo fatto delle buone azioni, abbiamo fatto gol, però sono rammaricato perché potevamo non prendere il gol del 3-3 su fallo laterale. Potevamo prenderlo prima, ma non così…”.

Chi segue il Real Forio, contro l’Afro-Napoli ha visto tanti giocatori adattati in ruoli non propriamente loro. Però, non è che si sia poi notato durante il match questo, visto che la squadra ha lottato molto…
“Non si è visto perché la partita l’abbiamo preparata con la squadra che doveva giocare. Quella con l’Afro-Napoli è stata una partita che doveva aiutarci a preparare quella di domenica col Pomigliano, che è quella che conta. I ragazzi hanno fatto bene, anche i giovani. Ho fatto giocare due nati nel 2003, uno nel ruolo di terzino. Ci mancano i 2000 ed i 2001, quindi faccio giocar ei ragazzini, che hanno fatto bene e devono imparare subito, velocemente, perché non possiamo perdere tempo. Il campionato sarà difficilissimo e già quella contro l’Afro-Napoli è stata una partita difficile, contro una squadra forte, a cui mancavano anche dei titolari. Però è stata partita vera, di grande temperamento. La mia squadra, però, mi deve ascoltare, deve avere il mio stesso temperamento, quello che mi porta a non mollare mai. Con l’Afro, a tratti, la squadra ha fatto bene sotto l’aspetto caratteriale e quello del gioco. Penso si sia visto che è stato giocato anche un buon calcio”.

Mister, quanto è importante, dal punto di vista del morale, non aver perso la partita contro l’Afro Napoli?
“Al di la del risultato, in questa partita dovevamo fare una buona figura, questo ho chiesto ai calciatori nello spogliatoio. Volevo grande impegno anche dagli over. Questo è successo, soprattutto da Davide Trofa. Ho tenuto a riposo Pasquale Savio, per farlo giocare domenica, quando sarà tutta un’altra storia. Sono soddisfatto, ma finalmente abbiamo messo da parte questa Coppa Italia, che è finita. Ora si deve pensare solo al campionato, domenica dopo domenica. Sarà dura per noi affrontarlo. Come l’Afro-Napoli, si sono almeno 7-8 squadre che hanno investito 5 volte più delle restanti e noi dovremo sopperire con la voglia, il gioco, la corsa, l’applicazione, evitando gli errori che facciamo coi ragazzini. Tutto si deve evitare lavorando in settimana”.

Mister, un buon Real Forio, però vi manca qualcosa. State ancora aspettando l’arrivo di qualche under. Pareva dovese arrivare Daniele Scritturale, ed invece…?
“A Scritturale non è stata data la lista dal Barano. Il ragazzo non voleva stare con loro, ma non gli hanno dato la lista. Martedì sera, Daniele mi ha detto che ha chiuso col calcio, non vuole giocare più. Infatti, è già una settimana che non sta venendo più ad allenarsi con noi e mi ha risposto al telefono solo per rispetto, visto che a calcio non vuole giocare più visto che l’hanno fatto scocciare”.

Cosa le serve, ancora, sul piano dei rinforzi? In quali ruoli necessita di uomini in più?
“Io sto lanciando i 2003 in campo, l’ho fatto anche con l’Albanova, quando ha giocato anche Barbato. Pasquale Trofa già aveva giocato l’anno scorso. Però, per far crescere questi ragazzi servono calciatori over. Mi serve un difensore centrale ed anche qualche centrocampista più un paio di under. Spero che la società possa fare questo sacrificio. La squadra mi sta seguendo e penso che siamo stati anche geniali nel gioco con l’Afro-Napoli. Abbiamo tenuto palla anche per 7-8 passaggi consecutivi. Siamo andati da destra a sinistra, abbiamo concluso con Coppola, con Trofa, abbiamo concluso con inserimenti. Mi fa piacere questo. E’ stato fatto bene sotto l’aspetto dell’impegno e del gioco, mentre abbiamo fatto un po’ male nella lettura della gara quando non avevamo la palla. In fase di non possesso palla, noi dobbiamo migliorare molto. Con tanti ragazzini in campo, a parte gli under, c’è da migliorare. Quando non abbiamo la palla serve migliorare sulle linee di passaggio. Non si può prendere un gol su fallo laterale su colpo di testa. Bisogna essere più cattivi, più scaltri mentalmente. Il Real Forio deve avere più cazzimma. Non si possono prendere traversoni come quelli con l’Afro-Napoli e consentire all’avversario di fare 2 gol. Si deve migliorare molto, per cui deve arrivare qualche under, ma anche qualche esperto che possa far crescere i giovani. Fra noi e l’Afro c’è una grande differenza di budget, ma il Real Forio se l’è giocata a viso aperto, anche per vedere all’opera i ragazzi. Il mio amico Salvatore Ambrosino sapeva bene che ce la saremmo giocata sul piano del gioco, nonostante i giovani. Ma sul piano della manovra, il mio calcio offensivo si è visto. Abbiamo fatto gol, potevamo segnare ancora, però dobbiamo stare più attenti”.  

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