Cisi, tanti nodi da sciogliere e la grana depurazione

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L’assemblea del Cisi è convocata per lunedì 26 ottobre alle ore 16.00 in prima convocazione e per martedì 27 alla stessa ora in seconda.
All’ordine del giorno spinosi argomenti, alcuni dei quali già affrontati nelle passate riunioni e rinviati.

Si inizia ad ogni modo con l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2020 e pluriennale 2020-2022.
Si passa quindi al parere legale sulle istanze dei dipendenti sui livelli di inquadramento e dovrà essere adottato un atto di indirizzo.
Sulla questione del trasporto dei rifiuti solidi urbani in terraferma, la definizione del broker e la tipologia contrattuale relazionerà il consulente cap. Ivo Iacono. Verrà quindi deciso l’assetto definitivo dei locali dell’Evi. Nodo particolarmente delicato la sentenza del Giudice di Pace sulla depurazione. Sentenza che stabiliva che la quota percepita dall’Evi per la depurazione è illegittima e gli utenti hanno diritto al rimborso di quanto versato. Ebbene, l’assemblea valuterà l’informativa del Cisi alla Procura della Repubblica «per possibili conseguenze interruzione pubblico servizio».

Passaggio criptico. Si intende che senza quei soldi illegittimamente incassati e la conseguente restituzione delle somme non si avranno più risorse economiche per garantire il servizio? Altro argomento da affrontare con riavvio della procedura, la valutazione delle condizioni per la revoca della liquidazione e l’adozione dei conseguenti atti. Infine, oltre ad eventuali ulteriori tematiche da discutere, l’assemblea avrà un altro problema da valutare: le possibili soluzioni alla carenza di personale del servizio fognature.

L’assemblea si terrà in videoconferenza causa emergenza sanitaria. Nella convocazione si fa riferimento (forse per dimenticanza) a una seduta pubblica, come dovrebbe del resto essere. Ma alla fine viene poi specificato che «La seduta in videoconferenza sarà accessibile ai partecipanti utilizzando la piattaforma Jitsi Meet e tramite credenziali che verranno loro trasmesse riservatamente». E dunque?

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