Cisi, Pascale cambia e convoca l’assemblea in presenza. Poi…

Niente più videoconferenza e riunione a Lacco Ameno. I sindaci preferiscono incontrarsi: la gestione delle assunzioni interinali merita pochi occhi e poche orecchie...

0

Questo articolo non tiene conto degli sviluppi dell’ultim’ora, ovvero dell’auto isolamento del sindaco Pascale.

Gaetano Di Meglio | Assurdo! Per ordine del presidente di turno, Giacomo Pascale, al Cisi si rimangiano la decisione regolarmente adottata di tenere in videoconferenza la prossima assemblea. Infatti nella precedente convocazione dell’assemblea convocata per il 26 ottobre in prima convocazione e per il 27 in seconda, sempre alle ore 16.00, era chiaramente specificato che si sarebbe tenuta in videoconferenza causa emergenza sanitaria. E si faceva espresso riferimento a una seduta pubblica, come deve essere, specificando che sarebbe stata accessibile ai partecipanti utilizzando la piattaforma Jitsi Meet e tramite credenziali che verranno loro trasmesse riservatamente. Ed infatti fino alle 12.00 di ieri era possibile inviare una mail per richiedere le credenziali per accedere alla videoconferenza.

I sindaci dunque avevano l’occasione di rendere comunque pubblica e trasparente la gestione del Cisi favorendo la partecipazione del pubblico alle riunioni del Consorzio pur nel rispetto delle misure di prevenzione. Ma improvvisamente tutto è cambiato per volere del sindaco di Lacco Ameno. E così, mentre tutto il mondo si collega in videoconferenza, ad Ischia ci si incontra i presenza al comune di Lacco Ameno. Perché questa decisione? Per la solita sceneggiata da propaganda politica nel comune del rieletto Pascale?
La nuova nota che modifica le modalità di convocazione recita testualmente: «Si comunica che d’ordine del Presidente di turno dell’Assemblea Cisi Sig. Giacomo Pascale Sindaco del Comune di Lacco Ameno, sentiti i restanti Sindaci componenti dell’Assemblea Cisi, l’Assemblea dei Soci convocata per il giorno lunedì 26.10.2020 ore 16,00 in prima convocazione e per il giorno martedì 27.10.2020 ore 16,00 in seconda convocazione in videoconferenza deve intendersi convocata in presenza stessa data, stessa ora, presso la sala consiliare del Comune di Lacco Ameno.

In tale luogo potranno essere garantite adeguate distanze di prevenzione contro il Covid 19 ed al contempo permesse modalità di svolgimento dell’Assemblea maggiormente efficaci.
La presente comunicazione sarà affissa sul sito web del Cisi per garantire adeguata pubblicità alla medesima.
Devono intendersi annullate le modalità tecniche già diramate per permettere l’eventuale accesso al pubblico alle sedute che differentemente potrà avvenire con le consuete modalità fatte salve le norme di prevenzione sanitarie».

SEDUTE PUBBLICHE
Non si comprende perché la riunione nella sala consiliare di Lacco Ameno potrà rendere le modalità di svolgimento «maggiormente efficaci». E sicuramente, anche se teoricamente l’eventuale accesso al pubblico viene consentito, considerato il momento particolare sarà sicuramente difficile che tutti gli interessati si rechino a Lacco Ameno per poi scoprire magari di non poter accedere per raggiunti limiti di accesso in sala. Eppure, lo ricordiamo, le assemblee del Cisi sono pubbliche come le sedute dei Consigli comunali. Un “colpo di mano” di Pascale al quale gli altri sindaci isolani hanno ad ogni modo aderito senza batter ciglio. Il che la dice lunga. Ma come è possibile che mentre l’ultimo DCPM vieta ogni tipo di riunione in presenza, i primi cittadini dell’isola decidano di incontrarsi in presenza? Violando le disposizioni governative? Gatta ci cova… L’ordine del giorno dell’assemblea, tra l’altro, è ricco di spinosi argomenti, alcuni dei quali già affrontati nelle passate riunioni e rinviati.

Si inizia con l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2020 e pluriennale 2020-2022.
Si passa quindi al parere legale sulle istanze dei dipendenti sui livelli di inquadramento e dovrà essere adottato un atto di indirizzo.
Sulla questione del trasporto dei rifiuti solidi urbani in terraferma, la definizione del broker e la tipologia contrattuale relazionerà il consulente cap. Ivo Iacono.
Verrà quindi deciso l’assetto definitivo dei locali dell’Evi.
Nodo particolarmente delicato la sentenza del Giudice di Pace sulla depurazione. Sentenza che stabiliva che la quota percepita dall’Evi per la depurazione è illegittima e gli utenti hanno diritto al rimborso di quanto versato. Ebbene, l’assemblea valuterà l’informativa del Cisi alla Procura della Repubblica «per possibili conseguenze interruzione pubblico servizio». Passaggio criptico. Si intende che senza quei soldi illegittimamente incassati e la conseguente restituzione delle somme non si avranno più risorse economiche per garantire il servizio?

Altro argomento da affrontare con riavvio della procedura, la valutazione delle condizioni per la revoca della liquidazione e l’adozione dei conseguenti atti.
Infine, oltre ad eventuali ulteriori tematiche da discutere, l’assemblea avrà un altro problema da valutare: le possibili soluzioni alla carenza di personale del servizio fognature.
Con tutta questa carne a cuocere, non era il caso di incappare in una tale palese violazione. O sarà stato questo il motivo? Di sicuro siamo di fronte ad un episodio che la dice lunga sul modo di agire dei nostri sindaci. Il neo rieletto Pascale, forte del suo turno di presidenza, ha voluto convocare tutti a Lacco Ameno. Ma, insieme agli altri sindaci, non ha fatto altro che collezionare l’ennesima figuraccia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui