Ciao Teresa, noi continueremo a sorridere con l’immagine del tuo viso solare

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Gianni Vuoso | Quante volte abbiamo visto il sipario chiudersi con il sorriso solare, gaudente di Teresa Lombardi? Quante volte abbiamo lasciato la sala del Polifunzionale e siamo andati via con la forza del messaggio di chiusura che Teresa non ha mai fatto mancare al termine di una sua esibizione? Sempre ha ripetuto “Noi facciamo teatro per farvi divertire, per farvi sorridere, perché ognuno di noi stia per qualche ora senza pensieri”. Tanto che la compagnia che l’ha vista protagonista, mattatrice indiscussa è stata perfino denominata “Gli Scacciapensieri”.
Anche quando la “malattia fetente”, come spesso ripeteva, la costringeva ad essere un po’ più preoccupata.
“Io questo mostro che è dentro di me lo distruggerò”.

Ne era convinta e forse ha davvero vinto lei, anche se alla fine, non è più fisicamente fra noi, sul palco. Ha vinto lei perché, nonostante il finale, che è quello che è, dentro di noi restano i suoi sorrisi, la sua mole traboccante che la imponeva sul palco. Bastavano pochi movimenti, era sufficiente vederla mentre si spostava da un angolo all’altro del palco, mentre attraversava tutta la scena per concludere che ancora una volta aveva dominato lei. Con battute immediate, spontanee, a volte fuori copione, Teresa sapeva comunicare il suo profondo, convinto messaggio di allegria, di spensieratezza.
Tecnicamente, dovremmo dire che oggi si è chiuso il sipario su Teresa Lombardi. Non lo diciamo perché noi continuiamo a vederla lì, mentre si avventa contro Toni Di Meglio, affronta Claudio Buono, se la ride con Anna Savarese, abbraccia e coinvolge tanti altri giovani e meno giovani attori che hanno imparato a sorridere con lei.

Teresa è stato un esempio di vita che abbiamo condiviso. Un giorno le dissi: Teresa, ti eleggerò a testimonial della mia associazione di yoga “il germoglio” che anni fa, diffuse un adesivo col logo “oggi non dimenticare di sorridere” perché per noi, il sorriso è una fonte di energia positiva, un’occasione per meditare, per rilassarci e chi più di te ha sorriso alla vita, ai guai, ai problemi, ai tormenti, alle amarezze, alle delusioni, per vivere con sincera felicità? Hai insegnato a tanti a sorridere. Sono sicuro che anche in questi ultimi giorni, in questi momenti, non hai fatto mancare il tuo sorriso a chi ti è stato vicino, a chi ti ha conosciuto.

Il teatro isolano dovrà dedicarti un doveroso pensiero perché la tua assenza sarà avvertita da tutti, anche da chi preferisce un tipo di teatro diverso da quello che hai coltivato, amato e diffuso. L’amico Visone, neo presidente degli Amici del Teatro, saprà ritagliare uno spazio speciale per te, che sei riuscita ad essere protagonista anche di questo tragico evento che nessuno avrebbe immaginato e voluto vivere, perché non c’era nel copione. Ciao Teresa, grazie di tutto. Noi continueremo a sorridere, sempre e non si sbiadirà l’immagine solare del tuo viso, né si affievolirà la forza di coinvolgere tutti, anche i più musoni.

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