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Ciao Paolo! Il Dispari è in lutto

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Alle 6.00 di questo 23 settembre 2022, il nostro vice direttore, Paolo Mosè non ha resistito all’infarto che lo ha strappato all’amore di Ersilia, Ilaria, Alessandra e Francesco, Luca e il piccolo Marco. E ha lasciato questa redazione confusa e sospesa nel dolore che rivive come un perfetto dejavu di un altro 23 del mese. Quello del mese di marzo del 2009.

67 anni, eccellente cronista di cronaca giudiziaria, Paolo Mosè è uno dei protagonisti della storia del giornalismo ischitano. Vice direttore de Il Golfo di Domenico Di Meglio, Paolo ha scritto le pagine più difficili e delicate senza mai retrocedere in un solo millimetro davanti a pressioni e minacce.

L’ultima, in ordine tempo, quella di quest’estate a seguito della sua importante inchiesta sulla camorra e sui clan napoletani che hanno i loro tentacoli sull’economia dell’isola d’Ischia. Fu avvicinato e “avvertito”, ma abbiamo continuato a scrivere e a scrivere! Ci lascia un grande esempio ed un grande insegnamento.

Questa mattina, l’avvocato Antonio De Girolamo, prima delle udienze nel tribunale di Napoli, con la partecipazione anche del giudice Pietro Rocco e del pubblico ministero Giuseppe Bartilotti hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo. “Paolo Mosè – ha detto l’avvocato De Girolamo – ha creato la cronaca giudiziaria sull’isola e lo ha sempre fatto con competenza e professionalità meritando la stima di tutti coloro che operano nell’ambito giudiziario penale”.

Il cordoglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania

L’ordine dei giornalisti della Campania si associa al dolore che ha colpito la famiglia giornalistica dell’isola d’Ischia per la scomparsa improvvisa del collega Paolo Mosè che ha dedicato la sua vita alla professione, onorandola con il suo impegno e la sua dedizione. Il Presidente Ottavio Lucarelli ed il vice presidente Mimmo Falco, esprimono le loro condoglianze alla famiglia

La testimonianza

Ciro Cenatiempo, su Il Mattino, commenta così la dipartita di Paolo: “Si è spento in seguito a un malore improvviso nel corso della notte, nella propria abitazione di Barano d’Ischia, Paolo Mosè, giornalista di cronaca giudiziaria molto noto nell’isola d’Ischia. Era il vicedirettore del quotidiano Il Dispari. Sempre in prima fila nella lunga battaglia per la difesa della piena operatività della sede isolana del tribunale di Napoli, Paolo Mosè nel corso della sua lunga carriera cominciata collaborando con diverse testate napoletane, si era affermato con Il Golfo, lo storico giornale diretto da Domenico Di Meglio che ha segnato un’epoca pionieristica nell’informazione. Fin dalla fondazione, avvenuta nel 2014, ha poi lavorato con «Il Dispari quotidiano delle isole di Ischia e Procida», diretto da Gaetano Di Meglio.

I messaggi di cordoglio

Il presidente dell’EVI spa, l’Ufficio Stampa ed i dipendenti tutti, scioccati dalla notizia della prematura scomparsa di Paolo Mosè, principe dei cronisti di giudiziaria, esprimono il loro cordoglio alla famiglia ed al Dispari. 

Scioccato. Dispiaciuto. Amareggiato. Incredulo. Paolo Mosè – scrive l’avvocato Luciano Venia – è il simbolo di un giornalismo libero, indipendente, coraggioso. Un grandissimo esperto di cronaca giudiziaria che ha contribuito a tenere l’isola indenne dalla egemonia criminale. Un finissimo cronista capace di condurre profonde ed efficaci inchieste talora anticipando gli esiti giudiziari. Un uomo perbene, mite, buono, semplice. Capace di godere dell’amicizia come un dono ricevuto. Una miniera di informazioni, di conoscenza, di capacità a cui non potremo più attingere se non nel patrimonio dei suoi scritti. Una gravissima incolmabile perdita per tutti noi Avvocati e per tutti i cittadini ischitani. Paolo è stato attore protagonista della storia del nostro Tribunale rappresentando un elemento centrale della dialettica sugli obiettivi e gli orizzonti del presidio. Un amico sincero. Prima di lui era stato nostro amico di famiglia il Padre, che provenendo dalle zone di confine a causa delle proibizioni del regime titino jugoslavo, spesso trovava in mia nonna una persona che lo rassicurava e lo sosteneva quando egli sentiva nostalgia della mamma e della sua terra dove non era possibile tornare. Paolo mi disse pochi giorni fa che la nonna poi riuscì a tornare a Ischia incontrando il figlio. Dico questo per segnalare i grandi valori etici a cui si è ispirato Paolo nella sua vita e che racchiudono una passionale italianità e un amore per la famiglia ricambiato dalla laboriosità dei suoi tre figli e della moglie Ersilia che ogni sera sollecitava Paolo a rientrare con una telefonata mentre si intratteneva con me per scambiare idee e riflessioni. Ischia perde un grandissimo giornalista e una persona schietta, semplice e perbene. Lo sgomento e il dolore mi impediscono di aggiungere altro”.

L’ associazione ambientalista “P.A.S. Pan Assoverdi S.” (E.T.S.) partecipa al lutto del giornalismo provinciale e della famiglia Mosè, per l’improvvisa e prematura dipartita del vicedirettore de “Il Dispari”, Paolo Mosè – pioniere della cronaca giudiziaria sull’isola d’Ischia – ricordandone le doti di lealtà, equilibratezza, obiettività.

2 Commenti

  1. L’ associazione ambientalista “P.A.S. Pan Assoverdi S.” (E.T.S.) partecipa al lutto del giornalismo provinciale e della famiglia Mosè, per l’improvvisa e prematura dipartita del vicedirettore de “Il Dispari”, Paolo Mosè – pioniere della cronaca giudiziaria sull’isola d’Ischia – ricordandone le doti di lealtà, equilibratezza, obiettività.

  2. Il mio sentito e dovuto ricordo su Facebook:
    https://www.facebook.com/gigi.difiore/
    ADDIO A PAOLO MOSE’, UNO DEI PIU’ NOTI GIORNALISTI ISCHITANI
    Nella mia quarantennale vita professionale, ho conosciuto e frequentato tantissimi colleghi di tutta l’Italia. Molti, purtroppo, negli anni se ne sono andati, dopo aver segnato pezzi diversi della mia vita e del mio lavoro. A Ischia, Paolo Mosé era un punto di riferimento, un amico, un giornalista informato su tutto e conoscitore di tutti sull’isola. Lo sentivo spesso e l’ultima telefonata me la fece non più tardi della settimana scorsa. Che si dice, come va, il giornale, Ischia, i ricordi di mie vacanze del passato sull’isola, il tribunale, i magistrati, gli avvocati. Telefonate rilassanti, che facevano il punto anche sullo stato della professione sempre più in crisi che lui, da cronista giudiziario, ha onorato prima al Golfo, poi al Dispari dove era vice direttore con collaborazioni anche al Roma. A 67 anni il suo cuore non ha retto all’improvviso malefico attacco e il comune amico, altro giornalista che a Ischia è riferimento, Ciro Cenatiempo, lo ha ricordato sul Mattino online con rispetto e amicizia. In Tribunale a Napoli è stato osservato un minuto di silenzio nell’udienza in cui era impegnato l’avvocato ischitano Antonio De Girolamo. Un gesto dovuto. Ciao, Paolo

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