Gianni Vuoso | Sabato si spegne un’altra luce ad Ischia Ponte. E’quella dell’edicola giornali di Martino Ciro De Somma, che ha garantito un rapporto quotidiano, umano, importante col pubblico, per trentadue anni.
Per gli abitanti di Ischia Ponte, l’edicola è sempre stata l’occasione per un appuntamento quasi di famiglia, un luogo di incontro dove ognuno ha colto l’occasione per raccontarsi e per raccontare, per informarsi, per sapere, per attendere il nuovo numero della sua rivista, per accogliere la proposta di Martino su un’ultima pubblicazione, avanzata sempre con educazione e con discrezione.
Un’edicola di vecchio stampo, come se ne trovano ancora poche, pochissime, anche in altri paesi d’Italia. Dove trovi solo le voci della carta stampata perché per Martino un’edicola non deve diventare un bazar. Un’idea controcorrente che fa a pugni con una realtà che purtroppo oggi, ha costretto gli edicolanti a gestire un vero emporio dove si vende di tutto e dove si vendono “anche” i giornali. Per Martino è stata sempre una scelta precisa, coerente, anche se comprende bene le necessità imposte da una crisi che ha spinto migliaia di edicolanti ad abbassare le serrande.
Oggi Martino ha deciso di chiudere le due ante del vecchio cancello, all’età di 61 anni. Un po’ a malincuore perché gli mancherà soprattutto, l’appuntamento quotidiano con amici e amiche di vecchia data, una sua grande famiglia. Non sarà più un punto di riferimento per quanti sono stati abituati ad utilizzare l’edicola per contatti personali, per depositare momentaneamente la spesa, un pacchetto, un’informazione. L’edicola di Martino come una sosta simpatica, l’occasione per scambiare anche col turista, un’informazione, una battuta, una notizia, così come ci si può fermare un momento al bar per un caffè e una notizia veloce.
Da domenica Martino dovrà pensare a cosa fare da grande. Lui, mancato capitano di lungo corso diplomato all’Istituto Nautico, si accontenterà di rotte terrestri, per qualche passeggiata locale, per trovar il tempo di andare a visitare il Museo del Mare (di cui è socio) che pure sorge a pochi passi dalla sua edicola e che non è mai riuscito a visitare, perché un edicolante, a differenza di tanti lavoratori, gode di soli quattro giorni di chiusura l’anno!
Da domenica ischia Ponte sarà più sola. Una tristezza. Una tristezza per l’intera isola.
Non resta che ringraziare Martino per l’opera che ha svolto per oltre trent’anni ed augurargli un lungo futuro da dedicare soprattutto a se stesso e alla propria famiglia.






