Chiesa al centro delle polemiche, non solo a Forio i fedeli isolani sono molto scontenti

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Egregio signor direttore, seguo con vivo interesse, partecipazione e anche dolore le polemiche che stanno ultimamente animando la vita della chiesa cattolica sulla nostra isola e a cui lei, giustamente, sta dando spazio.

Da cittadino del comune di Ischia, devo riconoscere che i foriani non hanno perso il loro provvidenziale spirito battagliero, dimostrando una vivacità ed un coraggio degno del loro passato. C’è però da dire che le puntuali osservazioni sulla crisi del mondo cattolico provenienti da quel versante dell’isola sono largamente condivise anche altrove. Prima della fine dell’estate sono stato a trovare alcuni amici a Barano. Tutti cattolici praticanti. Tutti preoccupati dell’andazzo. Come è possibile che un prete dimentichi l’appuntamento con la santa messa? E’ accaduto anche questo, e lascio perdere il resto. C’è quindi un forte malcontento in larga parte dei fedeli cattolici isolani.

Tale stato d’animo è certamente dovuto anche alle tante novità imposte da papa Francesco. Non discuto le sue intenzioni, ma mi chiedo fino a che punto il suo insegnamento è veramente condiviso o, viceversa, si ripetono concetti tanto per dire qualcosa. Faccio un solo esempio. Domenica scorsa sono stato a messa e una delle invocazioni recitate durante la preghiera dei fedeli esortava ad una maggiore sensibilità ambientale, unita all’appello a ridurre i consumi e ad assumere uno stile di vita sobrio e rispettoso della natura.

Al termine della celebrazione abbiamo letto una preghiera scritta in vista del prossimo convegno diocesano. Stampa su carta lucida e a colori.
Uscito dalla chiesa sono passato nei pressi dell’Episcopio. Ho ammirato la maestà di quell’edificio storico e l’imponente portone in ferro del garage.

Mi sono venute in mente le volte in cui il nostro vescovo, anche solo per raggiungere la Cattedrale, che dista appena qualche centinaio di metri di distanza dal suo (recentemente restaurato) appartamento, usa l’automobile con tanto di autista.
Sempre si è detto dei preti “fate ciò che dico, non quel che faccio”. Ma qui non le sembra che si stia esagerando?

Fabrizio Di Meglio

1 commento

  1. ma è possibile per sposarsi bisogna fare un corso di due anni con tanto di presenze?io mi sposo in comune cosi evito

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