martedì, Aprile 13, 2021

Chicco Arcamone: «L’Ischia si farà trovare pronta e pimpante»

ECCELLENZA | IL CENTROCAMPISTA ARCAMONE ATTENDE NOVITÀ DA ROMA

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Giovanni Sasso | «Se il campionato dovesse ripartire, l’Ischia si farà trovare pronta e pimpante. Questo è sicuro». G. Giuseppe Arcamone, per gli amici e per chi lo segue sui social semplicemente “Kikko”, è determinatissimo anche a bocce ferme. Sono passati oltre quattro mesi dall’ultimo impegno agonistico: il derby di Barano. Praticamente “casa sua”. Risultò tra i migliori in campo. Il ventisettenne centrocampista di Buonopane continua ad allenarsi insieme ai compagni in attesa di novità da Roma. «In tutta sincerità, della ripresa del campionato si inizia a parlare un po’ di meno perché finora se ne sono dette in tutte le salse – attacca Arcamone –. Qualche settimana fa sulla questione ci applicavamo maggiormente, adesso non più perché la stessa si sta protraendo settimana dopo settimana. La data fatidica è diventata martedì (domani per chi legge, ndr), quando dal CONI si dovrebbe sapere se l’Eccellenza sarà inserita tra i campionati di interesse nazionale. Se questo dovesse avvenire, sarebbe un primo passo. Ma bisognerà sempre attendere l’ufficialità. Noi, intanto, continuano a rimanere sul pezzo…».

Quattro mesi di stop non sono pochi per un calciatore abituato, fin dalle giovanili, ad allenarsi quattro volte alla settimana e giocare il sabato o la domenica. «Finora le versioni lette e ascoltate relativamente alla ripresa dei campionati, sono state tante e varie – prosegue Arcamone –. Stagione falsata in caso di ripartenza? Non saprei dirlo, per quanto ci riguarda cambia ben poco, anzi potremmo anche vederla come un’occasione buona per fare bene. Qualche squadra è stata ridimensionata, qualche altra che non era stata inserita tra le candidate al vertice si è rinforzata, penso che qualche valore nel frattempo è cambiato. La rosa dell’Ischia è rimasta intatta. Fatto sta che il tempo di inattività è rilevante ma la nostra fortuna è che siamo un bel gruppo, siamo tutti amici, e quando siamo sul campo teniamo sempre a svolgere bene l’allenamento».

Arcamone preferirebbe una ripresa del campionato lasciando il girone inalterato (dunque completamento del girone d’andata e play-off), oppure un rimescolamento delle carte, con la composizione dei gironi ex-novo? «In tutta sincerità, non credo che cambi molto. Se si dovesse disputare solo il girone d’andata, bisognerebbe valutare gli eventuali scontri diretti dove si disputerebbero – continua il centrocampista gialloblù –. Partiremmo con due vittorie e non è poco. Nelle prime quattro giornate, qualche squadra ha perso punti, quindi anche una ripresa lasciando il calendario inalterato potrebbe andarci bene».

Kikko Arcamone conosce bene mister Monti. Prima esperienza al Forio, seconda al Barano, dalla passata stagione il binomio continua a Ischia dove Arcamone sta dimostrando di poter competere anche in un complesso qualitativamente valido. «La cosa che mi dispiace di più dell’interruzione è che non mi ha permesso di sfruttare un periodo per me favorevole, visto che mi sentivo bene, ero in forma e il mister mi stava dando fiducia. Con merito, viste le prime due partite. Anche se nel precampionato non avevo fatto benissimo, come ad esempio nell’amichevole contro il Nola, poi mi sono ripreso. Conosco le idee del mister, so quello che vuole da me. Dico spesso che siamo una squadra forte che va spesso in gol, ma a volte il mister chiede di curare anche la fase difensiva. Cerco di impegnarmi lì in mezzo per garantire determinati equilibri».

A proposito di equilibri. Quanto è importante far parte di una squadra competitiva e organizzata e di una società che mira al calcio di livello nazionale? «Quando ho firmato due anni fa, ero consapevole del progetto. Era impossibile rifiutare. Al di là del blasone, non me ne vogliano le altre società, ma per il livello dell’Ischia per forza di cose si può dire di essere in un ambiente diverso. Alla fine – conclude Arcamone – ho avuto conferma di quello che cercavo da tempo. Stare più tranquillo e pensare soltanto a giocare».

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